martedì , 10 Marzo 2026
Dionisi Frosinone-Sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Coppa Italia, Dionisi presenta Juventus-Sassuolo: “Abbiamo meritato di essere qua, parlare di semifinale è un sogno”

Alessio Dionisi ha presentato ai microfoni di Sassuolo Channel la gara tra Juventus e Sassuolo, in programma domani e valevole per i Quarti di Finale di Coppa Italia. Queste le sue parole: “Non sono preoccupato, dobbiamo tirare fuori qualcosa di più. Abbiamo questo altalenante non per la condizione o perché è gennaio o febbraio, altrimenti dovremmo preoccuparci perché febbraio non è ancora iniziato. Le statistiche dicono sicuramente qualcosa, ma questa poca continuità nel dimostrare che vogliamo vincere ogni partita ce la stiamo portando avanti dall’inizio. Vincere la partita passa da vincere un contrasto, giocare, anche se a questo non rinunciamo mai. Quando una squadra calcia 27 volte non si può parlare di prestazione negativa con la palla. La nostra prestazione è stata negativa senza palla e approssimativa con la palla. Questo passa dalla nostra testa, ma sono io che devo migliorare la testa della squadra. Sono arrabbiato, non preoccupato.

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I Quarti di Finale di Coppa Italia: “Ormai non si può parlare di una squadra divisa in reparti, sia quando ha la palla che senza. Su questo possiamo migliorare e domani sarà molto difficile. Ci siamo ritagliati questa opportunità (perché nella storia del Sassuolo non era mai accaduto), abbiamo sfruttato quello che di buono la squadra ha fatto nella passata stagione e battendo il Cagliari abbiamo avuto l’occasione di giocare un quarto di finale. Non dobbiamo dimenticarci che sono otto arrivano ai quarti: ci sono le prime sette della classifica e noi. Dobbiamo meritarci questa opportunità e guadagnarcela sul campo. Non partiamo battuti: sulla carta siamo quasi battuti, ma ci attacchiamo al quasi”.

La gara con la Juventus: “Sarà più difficile perché la Juve è cambiata, nel mercato si è rinforzata, è una partita secca e giochiamo in casa loro. Ci sarà entusiasmo nei tifosi della Juve ma questo dovrà essere uno stimolo. Dal nostro punto di vista abbiamo poco da perdere ma vogliamo passare il turno. A detta di tutti ci danno già battuti, ma non lo siamo. Siamo obbligati a pensare alla partita di domani o non parlerei di un traguardo storico. Dobbiamo fare di tutto per passare il turno sapendo che dobbiamo dosare bene le energie perché pochi giorni dopo il calendario ha previsto che giocheremo con la Roma. Giocherà chi sta bene e giocherà qualcuno che non ha giocato la partita precedente. Non parlo di turnover perché per me non sarà turnover”.

Gli investimenti sul mercato e una proiezione sul prossimo anno: “E’ troppo presto. Il mercato è stato futuristico, non è stato fatto pensando solo al presente. Ci sta che sia così perché il Sassuolo è lungimirante come tante altre società. Vorrei che non si dimenticasse quando si parla di anno di transizione perché significa anno difficile e impegnativo nel quale ci serve il supporto di tutti. Domenica abbiamo fatto un risultato negativo ma in campo avevamo due 2000 e tre ’99. Sfido quante squadre del nostro livello giochino con così tanti giovani. Quindi dobbiamo supportarli e se saremo bravi a migliorare sarà motivo di vanto qualora qualcuno riuscirà ad andare in società con ambizioni più alte delle nostre. Giungo è lontano”.

Gli stimoli per continuare a lottare: “Passa tutto dalla volontà di accettare la classifica e che gli scontri diretti sono quelli che determinano il cammino di una squadra. Tutte quelle che stanno attorno e sotto di noi dobbiamo vederle come scontri diretti. Per fortuna giochiamo con la Juve e poi con la Roma. Con queste squadre, anche se fai il massimo, puoi portare a casa niente. Se faremo il nostro massimo potremo mettere in difficoltà la Juve. E’ ovvio che giocando il giovedì la domenica potresti risentirne, ma rispetto a due partite fa abbiamo recuperato giocatori. Ora siamo venti giocatori di movimento disponibili e abbiamo le risorse per poter cambiare tra una partita e l’altra. Dobbiamo trovare energia positiva nella partita di domani per affrontare anche la successiva. E’ difficile, quasi impossibile, ma parlare di semifinale sarebbe un sogno.

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Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

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