Il CIES, l’Osservatorio del Calcio Internazionale con sede a Neuchatel, ha rilasciato il Weekly Post 378 trattando il tema del minutaggio che le società riservano ai giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Un giocatore è considerato come formato da una determinata società se vi ha militato per almeno tre stagioni tra il 15esimo e il 21esimo anno di età. Nei top 5 campionati europei, poco sorprendentemente, è l’Athletic Bilbao a primeggiare: la politica del club spagnolo di far giocare soltanto giocatori baschi è ormai nota a tutti e sta pagando. Alle sue spalle altre due spagnole: Real Sociedad e Celta Vigo. Per trovare la prima squadra italiana bisogna scendere fino al 14° posto, dove staziona il Genoa. In stagione, il 23,9% del minutaggio dei rossoblù è arrivato con giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Subito sotto c’è un’altra ligure, lo Spezia, con il 14,8%.
E il Sassuolo? E’ proprio il club neroverde a chiudere il podio delle italiane con il 14,6% (25° posto nelle top 5 leghe europee). Gli emiliani hanno in rosa soltanto tre giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile (Berardi, Raspadori e Oddei) ma bastano a superare società come Atalanta (3,9% con 7 giocatori) o Roma (14,1% con 6 giocatori). In fondo alla classifica Udinese, Bologna e Venezia, che non hanno alcun giocatore del proprio vivaio in rosa. Tra le big, la peggiore è la Juventus con il 2,6% (2 giocatori in rosa). Nelle 40 leghe professionistiche analizzate, la squadra che dà più fiducia ai propri ragazzi è lo Zilina con un altissimo 85,5% di minutaggio; il campionato con la media più alta è invece la Liga argentina con il 26%.
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