martedì , 10 Marzo 2026
Agustin Alvarez
foto: Instagram Agustin Alvarez

Chi è Agustin Alvarez Martinez: un Canario alla corte del Sassuolo

Il primo rinforzo del Calciomercato estivo del Sassuolo parla uruguaiano. O meglio, parla spagnolo: è ormai imminente l’ufficialità dell’arrivo dal Penarol di Agustin Alvarez Martinez, centravanti classe 2001, per una cifra di circa 11 milioni di euro più il 20% sulla futura rivendita. Come suo solito, il Sassuolo si muove in anticipo e, in attesa di capire se partirà Raspadori, Scamacca o se partiranno entrambi, ha già messo a disposizione di Dionisi l’eventuale sostituto. Ma chi è davvero Agustin Alvarez Martinez? Proviamo a tracciare un identikit del “Canario”, il Canarino, come viene chiamato in patria.

Agustin Alvarez Martinez: qualche dato

Il Sassuolo conferma ancora di avere nel Sudamerica uno dei suoi mercati prediletti: l’arrivo di Alvarez segue quello di Tressoldi a gennaio e di Henrique ad agosto. Se i primi due si sono ritagliati il loro spazio con il tempo, senza risultare necessariamente dei titolari inamovibili, in caso di partenza di Scamacca o Raspadori Alvarez dovrà giocoforza ambientarsi alla svelta. Anche a causa del suo ruolo in campo: gli attaccanti hanno sempre gli occhi puntati addosso e bastano poche partite per etichettare, seppur erroneamente, un giocatore.

Guardiamo i numeri. Nell’ultimo semestre, dopo la mancata cessione alla Fiorentina, il Canario si è messo a braccia conserte, per così dire: un solo gol in venti presenze. Nulla a che vedere con il rendimento da goleador mantenuto fino ad allora: nel suo primo anno da professionista ha segnato 30 gol, più di ogni altro Under 20 al mondo nello stesso periodo. Al termine dell’anno solare 2021, Alvarez è l’uruguaiano con più gol davanti a Luis Suarez e Darwin Nunez, ed è stato il terzo Under 21 con più reti all’attivo dietro soltanto a gente come Erling Haaland (43) e Dusan Vlahovic (38).

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Che giocatore è Agustin Alvarez Martinez

Il repertorio di Agustin Alvarez sotto porta è alquanto vario. Come si vede anche dal video allegato, il Canario segna un po’ in tutti i modi: prevalentemente di destro, ma anche di sinistro, di testa e con gol di rapina in area piccola. I suoi movimenti senza palla ad anticipare gli avversari hanno fatto spesso la differenza per il Penarol. Ma Alvarez non è solo sinonimo di gol: parliamo di un attaccante che si abbassa spesso per legare il gioco tra centrocampo e attacco, una caratteristica importante per risalire il campo anche nello scacchiere di Dionisi. Il tecnico toscano ha sempre “lamentato” a Scamacca il fatto di non essere un portento nei duelli aerei frontali, nonostante il fisico statuario che si ritrova. Alvarez, seppur più piccolo di statura (1.80 m), vanta ottime percentuali di duelli vinti: circa il 40% su circa 11 duelli di media a partita. Il tutto andrà ovviamente traslato con i difensori nostrani, ben più performanti delle retroguardie uruguaiane: ma come biglietto da visita non è affatto male.

https://youtu.be/LL0Ayo1oouQ

Dove può arrivare Agustin Alvarez Martinez?

Nonostante l’ultimo semestre alquanto incolore, sia il Sassuolo che il Penarol ripongono molta fiducia su Agustin Alvarez. Il Sassuolo, perché ha deciso di fare un investimento in doppia cifra (seppur dilazionato su più anni, come sembra dai primi rilievi), e sappiamo quanto sia raro che questo accada: lo si è visto con Henrique, Traorè e pochi altri. Il Penarol, perché ha spinto molto per inserire la percentuale del 20% sulla futura rivendita, a costo di incassare meno in un primo momento: vale la pena ricordare che a gennaio la Fiorentina aveva offerto 14 milioni di euro ma con solo il 10% sulla futura rivendita.

Il Sassuolo dunque, al netto della percentuale da onorare con gli aurinegros, spera di rientrare nell’investimento compiuto, con anche quella plusvalenza che non guasta mai e che è il primo obiettivo della dirigenza neroverde per far quadrare il bilancio. Il salto dal Sudamerica all’Europa è sempre un’incognita e dare sentenze adesso sarebbe alquanto azzardato: è vero anche che la piazza del Penarol è un bel banco di prova per i giovani e che l’esperienza maturata in Copa Libertadores e in Nazionale uruguaiana ha svezzato il Canario. Permettere ad Alvarez di lavorare con Dionisi fin dal primo giorno di ritiro è senz’altro una cosa positiva, ma non è garanzia di buon rendimento.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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