Davide Ballardini contro il suo passato: domani alle ore 15, il Sassuolo farà visita al Genoa al “Marassi” in cerca di tre punti pesantissimi in ottica salvezza. Ballardini, che ha già salvato due volte il Grifone, è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia al Mapei Football Center: queste le sue parole, raccolte da SassuoloChannel.
Su Laurienté: “Non sono abituato a pensare che un giocatore cambi la partita: per me la squadra può indirizzare in un senso o in un altro. Laurienté ha giocate importanti ma, se non sostenuto dai compagni, può fare poco. Laurienté lo avevamo anche con il Lecce ma non c’eravamo: tutti siamo sciolti. Il mio pensiero è questo”.
Sull’impegno con l’Inter: “Abbiamo una squadra di ragazzi che ci tengono molto, e che hanno preso sberle forti con Lecce e Fiorentina: è chiaro che è venuta la prestazione con l’Inter, di grande sacrificio. Il Sassuolo può giocare anche un po’ meglio, ma si è notata la straordinaria attenzione ed impegno che si notano con squadre di questo livello”.
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Sul Genoa: “Per me il Genoa farà la sua partita, come deve fare con la serietà che hanno e che conosco. Il pubblico ti spinge dal primo all’ultimo minuto, lo stadio è sempre pieno: dovremo fare una partita da squadra, dovremo correre tanto e avere la lucidità e personalità di giocare e attaccare quando abbiamo la palla. Tutto questo deve essere fatto insieme: la differenza la fai se hai una squadra che è sempre dentro la partita, solo così facendo hai dei valori che puoi mettere in campo”.
Sulla settimana post Inter e sull’infermeria: “La prestazione, l’attenzione e la generosità che ci abbiamo messo ti danno energia buona. Tutti sappiamo che bisogna avere la stessa umiltà e personalità per fare una buona prestazione anche a Genova. Defrel sta meglio e verrà con la squadra la prossima settimana. Out Berardi, Castillejo e Defrel: loro sono i non disponibili”.

Sull’odio sul Sassuolo: “Riusciamo ad isolarci: le energie vanno spese durante la settimana, se ti prepari bene fai una buona prestazione. Si legge e si ascolta, ma fa parte del momento, di quello che si fa e credo che ci si conviva bene. L’importante per noi è preparare la partita e che, per fare la prestazione ed essere competitivi, devi mettercela tutta: quelle sono le cose che ci rubano l’attenzione”.
Sull’identità e sul modulo del Sassuolo: “Noi vogliamo vedere questo Sassuolo: solido, attento, determinato e con una buona qualità di gioco. E’ chiaro che venivamo da due partite bruttissime ed è un merito ulteriore. Il modulo? Bisogna essere squadra e coprire bene il campo, avendo personalità quando hai la palla: tutto questo nel rispetto delle qualità individuali. La difesa a 3, 4 o 5 deve sempre rispettare ed esaltare le qualità dei giocatori che vanno in campo. Laurientè qui ha sempre fatto l’esterno, ma in Francia giocava anche come secondo attaccante: tutti gli altri erano, sono e saranno nel loro ruolo. Contemporaneità delle partite? Era più giusto: a questo punto della stagione sarebbe bene che tutti si giocasse allo stesso orario. Un risultato può condizionare la testa di un’altra squadra”.
Sulla lotta salvezza: “Guardiamo in primis alla gara di Marassi: è chiaro che sulla base della partita dell’Inter devi fare ancora meglio, non essendo passivo e condizionare di più gli avversari prima che arrivino vicino alla porta nostra”.
Su Kumbulla: “Lui viene dal Verona, dove ha sempre giocato a 3. A Roma ha avuto un problema fisico. Ha qualità e fisico importanti: se sta bene, ha dimostrato in passato che è un giocatore forte. E’ importante che stia bene e si alleni: le sue qualità sono note, ha fatto solo quello che sa fare e può fare anche meglio. Ha fatto un intervento importante su Arnautovic. Importante mantenere la concentrazione elevata perché il difensore, anche se ha qualità straordinarie, deve avere sempre la spina accesa”.
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