lunedì , 30 marzo 2020
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Spal-Sassuolo, De Zerbi: “Dobbiamo stare giusti. Rinnovo? Non è vero che ho rifiutato”

Roberto De Zerbi ha parlato in vista di Spal-Sassuolo, raccontando come sta preparando la partita e soprattutto la situazione della squadra, gli infortunati, e quel dettaglio riguardante il suo rinnovo di contratto. Ecco le parole raccolte dal nostro inviato Enrico Bellei.

La vittoria con la Roma ha visto un miglioramento ma non deve portare ad adagiarsi sugli allori: Sì, c’è da fare una partita giusta perché domani è una partita difficile come la partita contro la Roma, anche se sono squadre di qualità diversa, la difficoltà non è inferiore. Anzi, andiamo in un ambiente caldo e unito, perché hanno sempre dimostrato di essere tutti uniti nella loro direzione. È una squadra organizzata e in casa ha sempre fatto partite buone. Per noi è un esame importantissimo. Dobbiamo fare una partita super per vincere. Con la Roma ho visto miglioramenti, avremmo potuto fare più gol. Ma i ragazzi hanno fatto una partita di grosso valore“.

L’avversario è difficile: È una squadra sempre organizzata, sanno quello che devono fare in campo. Hanno giocatori forti. E comunque questo è un campionato in cui tutti possono perdere contro tutti. C’è grande equilibrio sin dall’inizio, nessuna squadra si può ritenere battuta prima di iniziare la partita. Noi siamo proprio gli ultimi che dobbiamo fare dei calcoli prima della partita. E oltretutto non dobbiamo portarci niente della partita con la Roma, se non la consapevolezza che quando facciamo bene le cose, quando siamo concentrati, quando siamo attenti, quando siamo collaborativi in campo possiamo mettere in difficoltà chiunque. Dobbiamo stare giusti“.

La striscia positiva può portare ad un cambio di mentalità del Sassuolo:Io sono innamorato dei miei giocatori come persone, mi fa essere fiducioso questo. So che pensano a quello che fanno e cercano di migliorarsi, poi anche con dei limiti, ma chi ne ha di più sono io. Devo accettare anche i limiti d’età, di esperienza dei miei giocatori. Ma vedo i loro miglioramenti ogni giorno, bisogna dimostrare ogni volta, in partita, in campo e in ogni allenamento. Come giocano i vari Locatelli, Berardi, Romagna, Boga, Obiang, Kyriakopoulos…”.

Si parla di rinnovo:Sono rimasto male, perché ho letto cose non vere. Ho tanti difetti ma ho un pregio e so essere riconoscente. So da dove sono partito. Sono riconoscente al Foggia, al Benevento perché mi hanno dato una opportunità grande. E così sono e sarò riconoscente al Sassuolo, alla società e a Carnevali per avermi portato qua. Pero è stato riportato il falso, perché non mi sognerei mai di rifiutare, ad oggi, niente. Nessuno mi ha mai chiamato della società per parlare neanche un secondo del rinnovo. È chiaro che mi sarebbe piaciuto essere chiamato. Non è una cosa che mi sposta, perché io amo anche lavorare a scadenza perché mi stimola. E comunque la politica societaria è quella di portare non solo l’allenatore ma anche altri membri dello staff e i dirigenti a scadenza di contratto, per poi affrontarlo a fine anno. Non c’è alcun problema su questo. Io non parlerò con nessuna squadra fino alla fine del campionato, ma perché me lo impone la mia correttezza morale. E soprattutto oggi su quella che è una creatura che anche io ho contribuito a creare e a crescere. Perché sento mia la squadra, i giocatori. Quindi non ho né spazio per pensare ad altro e tantomeno nemmeno la voglia perché sono orgoglioso di far parte di questa società, di essere l’allenatore del Sassuolo. A fine anno ci incontreremo, parleremo e non c’è alcuna preclusione da parte mia. Sono consapevole di chi sono, da dove son partito e so che devo dimostrare tanto. Me lo impone l’età. L’estate scorsa ho avuto richieste e non ho mai chiamato la società per chiedere un giorno o un euro in più. Mi dà fastidio se vengono riportate cose false del tipo che io ho rifiutato il rinnovo. Mi dà fastidio come persona, perché non sono la persona che a febbraio dice di no a una società che mi ha scelto quando ero retrocesso a Benevento. Io la memoria ce l’ho lunga, mi funziona bene e le persone non le snobbo mai. Non l’ho mai fatto e non intendo iniziare ora“.

Qualche dettaglio sulla formazione: Djuricic si è aggregato alla squadra oggi, quindi gioca Traoré. Marlon viene in panchina ma non ancora è utilizzabile, spero che torni quanto prima, perché è forte. Haraslin è un buon calciatore, ha qualità per stare in questo gruppo. Avrà bisogno di un pochino di tempo ma neanche troppo perchè è un ragazzo sveglio”.

De Zerbi ha fiducia nei suoi ragazzi: Noi abbiamo fatto partite importanti anche in altri stadi caldi. C’è rispetto per chi andiamo a incontrare e c’è la voglia di capire come veniamo fuori da queste tre partite, specie dalla vittoria con la Roma. Se prendiamo la vittoria con la Roma come un fatto fuori dall’ordinario allora stiamo ancora pensando a sabato scorso, se invece ci consideriamo una squadra forte, che può battere la Roma, allora la prendiamo come una cosa che è successa e potrà succedere ancora. Domani la partita parte da 0-0 e dobbiamo spingere dall’inizio. Non ci possiamo portare certo i gol di sabato scorso. Ogni partita è una storia a sé”.

Ancora un commento sul mercato: “Di solito nel calcio si parla con il senno di poi. Se recuperano gli infortunati, tutti, abbiamo fatto bene a non intervenire sul mercato. Se invece avremo dei problemi come nel girone d’andata avremo sbagliato, il problema è che bisogna deciderlo prima”.

Alla squadra forse mancano i gol dei centrocampisti: Io credo che alla nostra squadra manchi qualche gol sui calci piazzati e qualche gol degli attaccanti. Boga, Berardi, Caputo, Djuricic… avrebbero potuto avere qualche gol in più. Certo che anche Locatelli e anche lo stesso Obiang qualche gol in più avrebbero potuto farlo ma quest’anno giochiamo in maniera diversa, siamo meno aperti in costruzione e abbiamo un uomo in meno in attacco. Di sicuro dovevamo prenderne qualcuno in meno, specie in quelle partite dove ne abbiamo presi tanti”.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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