giovedì , 13 Giugno 2024
scamacca west ham
foto: sassuolocalcio.it

Scamacca-West Ham: se questo vuol dire non saper vendere…

Nell’ambito del giornalismo sportivo italiano, il disfattismo è sempre più una costante: sia esso per adattarsi ai mal di pancia del lettore medio, oppure perché sua diretta espressione, quel che è certo è che si vedono sempre meno contenuti costruttivi. O, banalmente, che non siano mirati a creare polemica. L’ultima in ordine di tempo, almeno in casa Sassuolo, è la querelle riguardante i giocatori valutati a peso d’oro dalla dirigenza neroverde: una discussione che serpeggia da anni ma che non è mai scoppiata perché, alla fine, cosa vuoi dire ad una società che quegli stessi giocatori riesce regolarmente a piazzarli sul mercato? E’ bastata qualche titubanza di Roma e PSG per scatenare il putiferio, a partire da un tweet di Nicolò Schira fino ad arrivare a testate del calibro di Tuttosport, Open e Libero: “Paradosso Sassuolo”, “Un caso internazionale”. Nessuno che dica che manca un mese abbondante alla fine del Calciomercato: c’è solo la rabbia cieca contro una società “che è arrivata 11esima e che valuta i suoi giocatori 30/40 milioni”.

Fatta questa premessa, arriviamo al giorno d’oggi: è tutto fatto per il passaggio di Gianluca Scamacca al West Ham, settima forza della Premier League che esordirà in Conference League nella prossima stagione. La cifra che trapela (fonte Di Marzio) è di 36 milioni come parte fissa, 6 milioni di bonus e il 10% sulla futura rivendita. Ed è stata proprio questa percentuale a sbloccare la trattativa, arenatasi in seguito alla rigida richiesta di 50 milioni cash da parte di Carnevali. Una percentuale che, come ricordiamo, vanta anche il PSV nei confronti del Sassuolo: nelle casse del club di Eindhoven entreranno circa 3 milioni e mezzo di euro, un’enormità in confronto ai 500mila elargiti nel 2017 per il cartellino del centravanti romano.

Gianluca Scamacca gazzetta dello sport
Foto: Gazzetta Regionale

I passi indietro fanno sempre un po’ storcere il naso, soprattutto da parte di chi come Carnevali è sempre stato estremamente retto nelle valutazioni e nelle dichiarazioni. Se guardiamo ai precedenti, però, c’è sempre stato un compromesso tra Sassuolo e la società acquirente per chiudere la trattativa: è stato così con la Juventus per il prestito biennale di Locatelli, ma anche con l’Inter per il prestito con diritto di riscatto di Politano, o il prestito con obbligo per Sensi. Questo non va letto necessariamente come una volontà di accontentare al giocatore: alle giuste condizioni non si fa nulla, ripete spesso Carnevali. Che però sa bene che rischio possa rappresentare trattenere in rosa un giocatore scontento: non può sempre andarti bene come con Berardi.

Chi ha avuto ragione nell’affare Scamacca-West Ham? Sicuramente il Sassuolo, che ha preso Scamacca a pochi spiccioli e lo ha rivenduto per 40 milioni: saper vendere bene vuol dire anche rifiutare i 25 milioni del Braga nel 2020 con la convinzione di poterci ricavare molto di più. La cessione, inoltre, è arrivata con il sostituto già in casa da settimane: parliamo del Canario Alvarez. E sappiamo quanto il Sassuolo sia bravo a cedere pezzi da novanta senza quasi risentirne, al contrario di altre società. Probabilmente ha avuto ragione anche Scamacca: questo è un grande bivio per la sua carriera, l’obiettivo è di affermarsi definitivamente come un centravanti di livello assoluto, anche in ottica Nazionale; in questo senso, la Premier League è una vetrina importante. E il West Ham? Qui a Sassuolo sappiamo bene che i giocatori ceduti spesso non rendono come nel Distretto: gli Hammers hanno sborsato una cifra importante ma non esorbitante per gli standard inglesi. La nostra speranza è che Scamacca faccia grandi cose, sia perché vedere le sue prodezze balistiche è una gioia per gli occhi ma anche, più egoisticamente, per far fruttare più possibile quel 10% sulla futura rivendita. E guai a chi dice che il Sassuolo non sa vendere: il mercato è ancora lungo.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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