sabato , 25 Maggio 2024
infortunio thorstvedt
foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo, stavolta i punti non li hai persi. Ma l’alibi non è di ferro

Non ce l’abbiamo fatta neanche stavolta. Salernitana-Sassuolo termina 2-2, il Sassuolo sale a 25 punti in classifica dopo aver assaporato per larghi tratti l’aggancio al binomio Verona-Cagliari a quota 27. Salernitana-Sassuolo è una gara in cui la definizione di due punti persi e due punti scippati è quasi coincidente, in cui la mazzata nei minuti di recupero – un leit motiv sassolese che imperversa da ben prima di questa stagione – è stata il colpo di grazia, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E in sala stampa nel post-partita non si è presentato Davide Ballardini ma Giovanni Carnevali. L’ad è stato inquadrato visibilmente teso sull’1-2 e ha voluto prendere posizione a nome della società: se fino a qualche tempo fa la fiducia nella classe arbitrale era tutto sommato accettabile, adesso gli scricchiolii iniziano a essere tanti e non sono soltanto polemiche a vanvera. Tant’è che a fine partita Pinamonti, rientrando negli spogliatoi, si è lasciato andare ad una frase che suona molto come “avete rovinato anche questa”.

Ma andiamo con ordine. Perché, per quanto il Sassuolo abbia molto da recriminare, non è mica esente da colpe. Gli episodi, arbitrali e non solo, fanno parte del calcio ed è compito di squadra e staff limitare al massimo la loro incidenza, o trarli a proprio vantaggio: una visione molto aziendalista, certamente, magari dura da digerire dopo due sviste come quelle di ieri sera. Non vogliamo il bene della squadra, potrete pensare voi. E invece è anche dopo delusioni come quelle di ieri sera che bisogna mettere tutto alle spalle, rimboccarsi le maniche e andare a prendersi questa salvezza.

Cosa vogliamo dire con questo? Intendiamo dire che forse si poteva provare con più enfasi a non arrivare in zona recupero con il solito scarto risicato, il solito gol di margine, sul campo della Salernitana. Una squadra che ieri ha davvero dimostrato perché si trovi all’ultimo posto della Serie A: il gol dello 0-2 regalato al Sassuolo, giocatori che si muovevano alla rinfusa passando palla in fallo laterale, tenuti in linea di galleggiamento da Candreva e pochi altri. Una squadra che, per giunta, non ha avuto neanche il pubblico dalla propria parte per larghi tratti della gara: assordanti i fischi che hanno accompagnato le squadre all’intervallo, autoironici invece gli “olè” alle timide manovre della propria squadra.

editoriale salernitana sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

E non puntiamo il dito contro il vantaggio risicato – il corto muso, per usare una battuta allegriana – perché abbiamo ancora le reminiscenze del Sassuolo versione champagne, che martellava di gol qualsiasi avversaria: tre punti sono sempre tre punti, una filosofia che mai come adesso dovremmo abbracciare. Ma bisogna fare i conti con la realtà: il Sassuolo non è una squadra in grado di gestire il vantaggio e non può affidarsi ad occhi chiusi alla propria fase difensiva. Con il Frosinone c’è andata bene: ieri sera all’Arechi no.

Arrivati a questo punto dell’anno, dove tutto quello che poteva andare storto ci è effettivamente andato, è inevitabile che subentri dello scoramento. Anche stasera, il pareggio della Salernitana era nell’aria, al netto dell’evidente spinta di Pirola su Defrel. Stavolta Sozza ci ha mezzo lo zampino, o forse l’intero corpo: il blocco cestistico su Thorstvedt ha visto a sorpresa il colosso norvegese avere la peggio ed uscire dal campo. Guarda caso in occasione del rigore dell’1-2, il primo dei due episodi dubbi della serata dell’Arechi. E a proposito del rigore: avrete capito che non siamo qui per dare un alibi al Sassuolo, ma rimettere in partita la Salernitana al quinto minuto della ripresa è stata una svolta non da poco nell’economia della gara.

Il bicchiere mezzo pieno dopo questo Salernitana-Sassuolo? Ci sono almeno due cose da segnalare. La prima è il ritorno al gol di Bajrami e Laurienté, che non segnavano da quell’uno-due contro Juventus ed Inter a settembre scorso – l’albanese a San Siro, il francese in casa contro la Vecchia Signora. Questi due gol fanno il paio con quello di Defrel a Pasquetta, il primo stagionale. Con un Berardi assente fino a fine stagione, è bene decentrare la responsabilità realizzativa su più piedi rispetto a quelli dei soli Pinamonti e Thorstvedt.

L’altro lato positivo? Se non è l’ambiente e neanche la classifica disastrata, che sia magari un torto arbitrale macroscopico a dare la svegliata a questo Sassuolo? Il giorno del suo insediamento, Ballardini ha da subito affermato che un po’ di timore non è poi così negativo: chissà cosa ne pensa della rabbia che monterà in settimana dopo questa gara. Adesso il Sassuolo avrà una lunghissima settimana prima di arrivare alla sfida interna con il Milan di domenica 14: non avendo risolto gli atavici problemi con le piccole, i neroverdi dovranno vestire nuovamente i panni dell’ammazzagrandi.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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