mercoledì , 17 Aprile 2024
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foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo, prendi esempio da Loudoun Hill

Mercoledì prossimo alle 18 il Sassuolo sfiderà il Napoli, squadra ostica per i neroverdi che hanno vinto solo 2 partite sulle 21 disputate contro i partenopei. Il Napoli, dopo l’avvicendamento in panchina tra Mazzarri e Calzona, viene da due pareggi consecutivi entrambi per 1-1, contro il Barcellona in Champions League e contro il Cagliari in campionato. Anche il Sassuolo ha appena cambiato il tecnico con la promozione in prima squadra di Emiliano Bigica, allenatore della Primavera. Alcuni tifosi non hanno ben visto questo cambio, imputando all’attuale allenatore la mancanza di esperienza in Serie A.

Vorrei ricordare la stagione 2010/2011: eravamo in Serie B, abbiamo cambiato 3 allenatori e siamo riusciti a salvarci con il 16esimo posto finale. In quell’anno, Paolo Mandelli, allenatore della Primavera con nessuna esperienza in Serie B, dalla 40esima alla 42esima giornata, si è seduto sulla panchina e nelle tre partite disputate, due sono state vinte e una persa, permettendoci di esultare per il mantenimento della categoria. Questo piccolo esempio storico ci serve per evitare di giudicare a priori un allenatore: solamente perché non ha mai allenato la prima squadra non vuol dire che non abbia idee di gioco che possano cercare di risollevare la squadra dal pantano dove è caduta.

Emiliano Bigica con Paolo Mandelli (foto: sassuolocalcio.it)

A proposito di pantano, vorrei infondere coraggio alla squadra per la prossima partita rievocando un fatto storico che il nostro scozzese Josh Doig sicuramente avrà studiato a scuola ad Edimburgo. Il 10 Maggio del 1307 venne combattuta la Battaglia di Loudoun Hill: a fronteggiarsi c’erano Re Roberto I di Scozia e Aymer de Valence, II Conte di Pembroke. Le forze in campo erano 600 scozzesi contro 3000 inglesi.

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Nonostante la differenza numerica tra i due schieramenti, grazie a una strategia ben organizzata da Re Roberto I con la creazione di tre trincee per difendere la posizione centrale, lasciando i lati scoperti (poiché il terreno era paludoso in tale area), riuscì a difendere la carica frontale inglese e alla fine vincere la battaglia. Noi, il Sassuolo, siamo quei 600, possiamo battere chi mercoledì arriverà con molti più tifosi e con una squadra che avrà il favore del pronostico, solamente con l’organizzazione e con l’aiuto reciproco.

Forza Sassuolo, non ti lasceremo mai solo!

articolo di A.F.

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