martedì , 23 Aprile 2024
editoriale sassuolo napoli
foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo-Napoli 1-6: tolto l’asterisco, via un’altra finale

Sassuolo-Napoli 1-6 non è di certo il recupero che ci sognavamo, e non è l’esordio in Serie A che Bigica si sognava: è così che il tecnico barese ha avviato la sua conferenza stampa post-partita. Molti di noi tifosi, soprattutto i più ottimisti, si rincuoravano guardando la classifica e vedendo l’asterisco accanto al Sassuolo. La situazione è pessima, però dai abbiamo una partita in meno. Adesso non abbiamo più neanche quel gingillo.

La prima formazione di Bigica rasenta molto quelle viste nell’ultimo periodo Dionisi, seppur con qualche lieve cambio: Racic davanti alla difesa, Henrique e Thorstvedt ai suoi lati come mezzali vere e proprie. E’ proprio il serbo a sbloccare il punteggio con un tiro dalla distanza, un fondamentale nelle sue corde ma mai sfoggiato da quando è in Italia. Va detto: è stata solo un’illusione, il Napoli stava giocando meglio prima ed ha attaccato ancor meglio dopo l’1-0. E all’intervallo si va sull’1-3, con tre gol dove non hanno influito solo errori individuali ma anche poca organizzazione di reparto e forse anche un po’ di gambe tremolanti per il crocevia della stagione – l’ennesimo – in cui i neroverdi si trovavano.

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L’esultanza di Racic dopo il gol in Sassuolo-Napoli (foto: sassuolocalcio.it)

Gli altri tre gol sono serviti solo ad aggravare il tabellino. Il primo ha infranto le residue speranze di rimonta del Sassuolo, dopo una manciata di secondi nella ripresa: Tressoldi sbaglia in impostazione passando letteralmente passa a Kvaratskhelia, servizio per Osimhen e 1-4 in saccoccia. Per onor di cronaca, il brasiliano stava disputando un’ottima partita, ma abbiamo ormai capito che non si può scindere il Ruan atletico e prestante dal Ruan sbadato, pressapochista, poco attaccato alla maglia. Basta vedere la sua reazione all’errore: neanche abbozza un tentativo di rimedio in extremis. Come si può non appoggiare i cori di contestazione della curva, quando si assiste a scene del genere?

Leggi anche > LE PAGELLE DI SASSUOLO-NAPOLI 1-6

Quella di ieri è stata la prima presenza di Bigica in Serie A. Una rincorsa tanto lunga per una promozione così improvvisa. Nel prepartita – e nel video della conferenza della vigilia – lo si vedeva girare tra i giocatori, infondendo coraggio a loro come modo per infonderlo anche a se stesso. Dopo un inizio partita molto blando, anche lui si è sciolto, dando indicazioni alla squadra che ancora giustamente non può sentire come propria. “Due giorni di lavoro sono troppo pochi”, dirà nel post partita. Troppo pochi anche per metterci qualcosa di suo, come qualcuno gli ha rimproverato: già a Verona però potremmo assistere a qualche novità.

A Verona tornerà Berardi a disposizione. Checché ne dicano Dionisi prima e Bigica poi, in uno spogliatoio così frammentato dove non ci si fa problemi a darsi contro al minimo errore tecnico, Berardi mette tutti d’accordo. Sarà ancora Mimmo a caricarsi il fardello, mai così pesante: proprio lui, sempre con le valigie pronte ma con il bagaglio più grande, quello tecnico, a completa disposizione della causa neroverde.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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