venerdì , 14 Agosto 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo-Monza, Dionisi: “Prova d’esame per confermare i passi in avanti compiuti dalla squadra”

Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa in occasione di Sassuolo-Monza, settima gara del campionato di Serie A 2023-24. Queste le parole del tecnico neroverde.

Sugli ultimi due match –  “Sono state due grandi prove di maturità. Sicuramente la prestazione di domani non ci darà delle risposte definitive, ma quelli fatti sono stati dei passi avanti importanti. C’erano molti punti interrogativi e  queste due prestazioni dovrebbero averne tolti un po’ o perlomeno aver dato delle certezze in più. Sappiamo che adesso qualcuno ci rispetterà di più e questo deve essere solo uno stimolo a migliorare sempre. Ripeto, fondamentali per me sono ambizione e umiltà. Sono le caratteristiche principali che vorrei vedere nella squadra che alleno“. 

Sul Monza – “Il Monza sta facendo un buon campionato ed è reduce da un’annata più che positiva. Quest’anno ha optato per dare continuità alla squadra con l’allenatore, i giocatori e il sistema di gioco inserendo però anche un po’ più di esperienza, come la scelta di Gagliardini in mezzo al campo. La squadra ha avuto un avvio di campionato migliore del nostro e deve riuscire a confermare questo trend, il che non è facile, come per noi non sarà facile riconfermare le due ottime prestazioni da cui veniamo. Domani sarà una buona prova di esame“. 

Su Castillejo e Pedersen – “Avevo parlato con Castillejo della sua collocazione in campo e credo che sia nel suo futuro. E’ nato come esterno di destra, però per caratteristiche, per adattabilità, per scelte di gioco, per me quello è il suo futuro. E’ normale che debba aumentare la condizione, attraverso il minutaggio e gli allenamenti. Per quanto riguarda Pedersen, quando è entrato ha fatto bene. Abbiamo solo un terzino sinistro mancino, di conseguenza dobbiamo fare di necessità virtù e quando giocherà Vina è di ruolo e di piede, ma non possiamo precluderci la possibilità di giocare con un destro a sinistra, come è successo nella partita contro l’Inter“.

Sulla condizione dei giocatori – “Toccando ferro non ci dovrebbero essere problemi. Purtroppo Viti non è disponibile, però tutti gli altri ad oggi lo sono“.

Su Ferrari – “Ha vissuto un’estate particolare, però è stato bravo a rientrare con la testa. Sembrava dovesse andare via, ma alla fine così non è stato e la prestazione contro l’Inter dimostra quanto sia ancora importante per la squadra. Si è sempre fatto trovare pronto anche quando non partiva titolare, ma tornerà a giocare negli undici. A San Siro ha portato tranquillità in campo e letture di gioco importanti. Il suo approccio è importante soprattutto per i tanti giovani che abbiamo quest’anno in squadra“. 

Sulla differenza di prestazione tra il match contro il Frosinone e quello contro l’Inter – “La testa fa davvero la differenza. L’approccio mentale della partita contro il Frosinone è stato totalmente diverso di quello contro l’Inter e i risultati si sono visti“. 

Su Pedersen –Può essere pronto per giocare titolare, ma lo era già appena arrivato in squadra. La condizione era ottima, perché lui giocava già e la sua condizione fisica lo facilità, così come le sue qualità, ma al tempo stesso la differenza di lingua e di tipologia di gioco hanno fatto sì che gli servisse un po’ per adattarsi. Ad oggi però mi sento di dire che è pronto“.

Sui duelli a centrocampo contro il Monza – “Se giochiamo per duelli facciamo fatica, li perderemmo quasi tutti. Sarà importante giocarla di reparto e se giocheremo bene da squadra allora qualche duello in più lo potremo vincere. La zona dei nostri centrocampisti sarà il fulcro, poiché l’idea di gioco passa da lì, così come le azioni offensive. Sarà importante iniziare con la giusta motivazione, ma anche gli innesti nel corso della partita dovranno dare un contributo importante che miri alle crescita della squadra“. 

Sui portieri – “Ho tre portieri molto bravi, e avere Pegolo aiuta perché mi permette di avere tre giocatori di esperienza. La mia decisione su chi viene messo in campo non è dettata da un solo allenamento, ma da una serie di allenamenti e di situazioni. Andrea e Alessio hanno fatto molto bene. Ci sono delle gerarchie che sono fatte anche per essere cambiate, ma sono presenti e di queste bisogna tenerne conto“.

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Riguardo Margherita Ascé

Studentessa di comunicazione e grande appassionata di calcio e di scrittura. Ha trovato in Canale Sassuolo la giusta redazione per poter muovere i primi passi nel mondo del giornalismo sportivo.

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