mercoledì , 12 maggio 2021
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Sassuolo, l’Europa non è un miraggio

Sarà una seconda parte di stagione decisiva per il Sassuolo. La formazione neroverde ha chiuso il girone di andata arrivando al giro di boa a quota 30 punti e all’ottavo posto in classifica, ad una manciata di punti dalla zona europea. Un bel passo in avanti rispetto ad un anno fa quando la formazione emiliana archiviò la prima parte di campionato a 19 punti. Da lì in poi, come si ricorderà, la truppa allenata da Roberto De Zerbi fu protagonista, nel ritorno, di una cavalcata sensazionale che portò i neroverdi quasi a ridosso delle prime sette della classifica.

La speranza è quella di ripetere quella corsa e di rientrare tra le qualificate alle prossime coppe europee, come accadde l’ultima volta nel 2016 con Eusebio Di Francesco in panchina (col Sassuolo sesto a fine campionato e qualificato in Europa League). L’obiettivo per il sodalizio guidato fino al 2019 dal compianto Giorgio Squinzi è quello di chiudere il campionato al settimo posto in classifica (posizionamento che, come vedremo poi, dovrebbe essere sufficiente a strappare il pass per una delle tre competizioni europee l’anno prossimo), traguardo oggi più che mai raggiungibile nell’anno del centenario della fondazione del club.

Ma il Sassuolo dovrà saper dosare bene le proprie energie se vorrà raggiungere l’ambita vetta. I neroverdi hanno appena rimediato una sconfitta in casa contro lo Spezia, e saranno ora impegnati in una serie di scontri decisivi, contro altre squadre di medio-bassa classifica. Tenuto conto che Domenico Berardi e compagni non avranno neanche l’assillo della Coppa Italia (i neroverdi sono clamorosamente usciti di scena gli ottavi di finale del trofeo tricolore per mano della Spal), per il Sassuolo le prossime sfide in Serie A avranno il sapore e l’importanza di una finale continentale.

D’altra parte, se anche uno come Mourinho, l’allenatore del Triplete dell’Inter e oggi manager del Tottenham in Premier League, si è visto costretto a ricalibrare gli obiettivi stagionali dei suoi Spurs per via di un calendario sempre più fitto di impegni, caratteristica quest’ultima presente in tutti i maggiori campionati in Europa, anche De Zerbi quest’anno ha dovuto fare di necessità virtù e ponderare bene gli impegni dei neroverdi, di fatto snobbando l’impegno della coppa nazionale.

L’Europa ed il debutto del terzo trofeo continentale

Tutto questo, come detto, per ritornare a giocare in Europa nella prossima stagione. Il sesto e il settimo posto della classifica sono ad un tiro di schioppo dai neroverdi. Occorre, però, non regalare più punti come pure è successo di recente contro Cagliari e Parma.

Il Sassuolo potrebbe addirittura diventare la prima squadra della Serie A a qualificarsi per la nuova competizione organizzata dalla UEFA, l’Europa Conference League, una sorta di Europa League 2 che debutterà proprio nella stagione 2021/2022.

All’Italia (come per la Spagna, la Germania, l’Inghilterra e la Francia) sarà garantito un solo posto nella nuova competizione continentale (che nasce, appunto, per favorire la partecipazione dei cosiddetti campionati minori europei) – il sesto – che presumibilmente dovrebbe diventare il settimo visto che la vincitrice della Coppa Italia andrà ad aggiungere un biglietto in più ai club di Serie A per l’Europa League, allargando, quindi, fino alla squadra settima classificata la possibilità di giocare l’anno prossimo in Europa.

La Conference League avrà lo stesso format dell’Europa League; dopo i turni di qualificazione (nel quale pioveranno anche le formazioni che non riusciranno a superare le partite di qualificazione della Champions e dell’Europa League), si partirà con la fase a gironi (32 squadre suddivise in 8 gironi) per poi passare ai playoff. La sede della prima finalissima sarà Tirana in Albania.

Ovviamente, il Sassuolo punta ad arrivare più in alto possibile nella classifica finale di Serie A. Se sarà sesto (o settimo posto), questo dipenderà soltanto da quanto faranno vedere in campo i ragazzi di De Zerbi, quest’ultimo, tra l’altro, sempre più corteggiato dalle big del campionato (Inter su tutte). L’ex tecnico del Foggia e del Benevento ha fatto vedere buone cose sulla panchina del Sassuolo in questi ultimi due anni, confermando in generale i progressi fatti vedere dalla società emiliana nell’ultimo quinquennio. Soltanto il tempo ci dirà però quali saranno le reali ambizioni di questa squadra. Staremo a vedere.

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