martedì , 27 ottobre 2020
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Sassuolo-Lazio 1-2: ennesima rimonta subita, ma almeno Mimmo è tornato

Ieri Sassuolo-Lazio è finita come da pronostico, ma la partita che abbiamo visto è stata tutto fuorché scontata come uno penserebbe. Per i primi quaranta minuti si è vista in campo una sola squadra. E non era la favorita, ma quella di casa.

Sarà stata l’attesa per il derby in Coppa Italia, sarà stata una certa supponenza con la quale le squadre di alta classifica visitano quelle di bassa, ma la Lazio è entrata in campo completamente spenta. L’onere di impostare il gioco è spettato al Sassuolo che, a causa di un’uscita disperata (ma fuori tempo) di Strakosha, si è ritrovato a dover battere un sacrosanto rigore. Dal dischetto, Domenico Berardi è finalmente tornato a segnare, interrompendo un digiuno che risaliva alla scorsa estate.

Tutto molto bello, ma con qualche cosa di già visto: Sassuolo in vantaggio ad inizio partita contro un’avversaria favorita sulla carta. Si è gioito al gol, ma con qualche timore. Nonostante i neroverdi abbiano poi continuato a spingere in avanti, avendo almeno un paio di volte la possibilità di raddoppiare, d’un tratto è stato come se i laziali abbiano preso a giocare dal nulla.

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esultanza berardi lapresse
foto: lapresse

Sfruttando un erroraccio di Lirola, Ciro Immobile – in posizione sospetta – ne ha approfittato per pareggiare i conti. E poi, sempre su errore dello spagnolo in società con Aquilani, sono servite una deviazione di Acerbi ed un super Cannavaro per salvare sulla linea un gol praticamente già fatto.

Nel secondo tempo i biancocelesti hanno tentato, senza successo, di sfondare. Poi ancora, Lombardi ha provato a metterla dentro, trovando l’ennesima deviazione di Acerbi sulla sua strada, che però stavolta è sfortunatamente finita in rete. Lazio in vantaggio, nonostante il Sassuolo abbia avuto ancora un paio di volte la palla del pareggio sui piedi (e sul palo, con Pellegrini).

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foto: lapresse
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Malaccio Lirola, che a destra non riesce a dare la sicurezza che Di Francesco si aspetta da lui. Sottotono anche Aquilani e Politano. Acerbi e Cannavaro costretti agli straordinari. Berardi non incisivo e dinamico come all’Olimpico, ma Mimmo è tornato.

Finisce così, però. Quinta sconfitta di seguito all’ormai “maledetto” Mapei Stadium, sei se contiamo la disfatta di Coppa Italia contro il Cesena. Il Sassuolo perde ancora dopo essersi portato in vantaggio per primo e aver avuto il pallino del gioco tra i piedi per almeno un tempo. Errori di distrazione e concentrazione, senz’altro. Ma bisogna ritrovarsi per finire la stagione in modo onorevole.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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