mercoledì , 8 Febbraio 2023
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foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo, il punto alla sosta: quando vedremo il miglior Traorè?

E’ dedicato a Hamed Junior Traorè, il terzo degli approfondimenti sui giocatori del Sassuolo alla sosta per il Mondiale. Dopo aver parlato dei due norvegesi Thorstvedt e Ceide, che per motivi diversi non stanno lasciando il segno in neroverde, oggi il protagonista è uno che a Sassuolo ha già fatto parlare di sé, come il talento ivoriano classe 2000.

Tra i giocatori di fascia alta di proprietà del Sassuolo, Junior Traorè è uno di quelli che meno è stato al centro di trattative di mercato, nonostante l’ottima seconda parte della stagione 2021/2022. L’ex Empoli era chiamato, insieme a Berardi e Defrel, a rappresentare quel filo conduttore in attacco tra la vecchia e la nuova guardia. Ma un infortunio serio al quinto metatarso del piede sinistro, occorso alla vigilia della partenza per il ritiro di Vipiteno, lo ha tenuto fuori dai campi fino a metà ottobre. Il Sassuolo nel frattempo si è abituato alle giocate di Armand Laurienté, rassegnandosi senza particolari controindicazioni a doverlo rivedere nel 2023. Importante sì, ma rimpianto no.

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foto: sassuolocalcio.it

Dal suo rientro in Atalanta-Sassuolo, Dionisi ha sempre dato un discreto minutaggio a Traorè, tra la mezz’ora e l’ora di gioco, ammesso e concesso che le scorie dell’infortunio sono ancora evidenti. Badate bene: parliamo di discreto minutaggio perché, anche con un Traorè al 110%, sarà difficile non dare minutaggio a questo Laurienté, senza scadere nel “questo è titolare, l’altro è panchinaro” in un calcio che si è ormai stabilizzato sulle cinque sostituzioni a partita. Ma forse è meglio così: sia il francese che l’ivoriano non sembrano uomini da 90 minuti e una staffetta alla Floro Flores/Sansone potrebbe essere la scelta ideale per tenere in tiro entrambi.

Mentre a livello tecnico il miglior Traorè ha dimostrato di essere un trascinatore, è sul piano della continuità che l’ivoriano ha sempre lasciato a desiderare: la prima metà della scorsa stagione, Traorè era un fantasma in campo, l’ombra di se stesso. Se da gennaio ha migliorato le sue prestazioni da così a così, il motivo è da ritrovarsi principalmente in un cambio di atteggiamento, molto prima che nella tattica. La speranza è che anche gennaio 2023 sia salvifico per lui come è stato il gennaio 2022: messo alle spalle l’infortunio al piede, sarà soltanto il campo a parlare. La società ha investito molti soldi su Traorè – circa 16 milioni di euro – e, con l’attenzione che ha verso i propri bilanci, farà di tutto per metterlo nelle condizioni migliori per giocare e per evitare che diventi uno dei più grandi “what if” nella storia neroverde.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio e di sport in generale, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione curo la sezione del settore giovanile. Per contattarmi, scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it.

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