lunedì , 15 Aprile 2024
ballardini sassuolo
Foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo, il presente dice Ballardini. Per il futuro aspettiamo giugno

Il Sassuolo riparte da Davide Ballardini. Sarà il tecnico ravennate il timoniere del Sassuolo per queste ultime 12 partite di Serie A. Che ci sarebbe stato un altro scossone a breve lo si poteva intuire anche dal comunicato in cui veniva annunciato Emiliano Bigica: il 6-1 con il Napoli non ha influito neanche troppo. Lauto contratto fino a fine stagione per Ballardini, con altrettanto lauto bonus salvezza ma niente copertura del contratto con la Cremonese (Ballardini ha trattato in prima persona la buonuscita).

Possiamo dire la nostra? Il Sassuolo ha fatto la scelta giusta. In questo momento non abbiamo bisogno di un allenatore giochista, o di un allenatore da progetto: abbiamo bisogno di un allenatore con cui concludere la stagione e dopodiché ripartire. E il Sassuolo questo lo ha capito, sia dalla figura scelta che dalla formula del contratto stipulato. Dalla prima salvezza con il Cagliari alle numerose con il Genoa, sono ben sette le volte in cui Ballardini è subentrato a stagione in corso ed è riuscito a salvare la propria squadra. Non a caso non è stato raggiunto l’accordo con Grosso, che avrebbe voluto essere più che un traghettatore. Il Sassuolo deve accantonare momentaneamente le velleità di progetto a lungo termine e focalizzarsi sul presente: il presente dice penultimo posto in coabitazione con Cagliari e Verona (prossima avversaria).

Giovanni Carnevali serie a
foto: sassuolocalcio.it

Più di ogni altra società, il Sassuolo non ama tornare sui propri passi. Lo ha fatto in ritardo nel 2017 con Bucchi, lo ha fatto ancor più in ritardo adesso con Dionisi. Per un club che fa della programmazione uno slogan – per molti aspetti vincente, va detto – tesserare un allenatore “da salvezza” è uno smacco all’immagine. Di certo non agli occhi dei tifosi, che ancora hanno buoni ricordi (entro certi limiti) dell’interregno di Beppe Iachini e il cui unico interesse è vedere la propria squadra veleggiare ancora in massima serie. La scelta di Ballardini senz’altro trasmette fiducia anche all’ambiente ballerino di Sassuolo.

La presunzione di trovare tre squadre meno attrezzate della propria ai nastri di partenza della stagione da un lato è fondata. Sulla carta la rosa del Sassuolo, seppur più debole delle scorse stagioni, non ha nulla a che vedere con la zona retrocessione, e quindi ci si può permettere di pensare già al futuro. Sulla carta, appunto. Perché le stagioni che nascono sbagliate portano con sé tutta una serie di conseguenze psicologiche che in campo si vedono eccome, e non le si può mettere sotto al tappeto dicendo “la rosa è forte, prima o poi i punti li faremo”.

Adesso la palla passa a Ballardini. Un profilo di carattere, che tira fuori il meglio da ogni giocatore, che non guarda in faccia nessuno: ciò che serve al Sassuolo. Non servono rimonte immaginifiche: serve riprendere un po’ di coraggio e tornare a fare punti. Questa squadra ha tutte le carte in regola per farlo. Adesso salviamoci, e facciamolo insieme.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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