sabato , 20 Aprile 2024
Kristian Thorstvedt, Sassuolo
foto: krcgenk.be

Sassuolo: chi è Kristian Thorstvedt, il gigante che rinforzerà il centrocampo neroverde

La città di Genk, nelle Fiandre, ha circa un terzo della popolazione di origine italiana a seguito degli accordi bilaterali del 1946, con cui l’Italia scambiava forza lavoro con il carbone belga. Adesso le miniere sono chiuse, ma la rappresentanza italiana c’è sempre. Ironia della sorte, il Genk è una delle squadre che il Sassuolo ha affrontato nella fase a gironi di Europa League 2016/2017: a distanza di quasi sei anni, le due società tornano ad incontrarsi, non sul rettangolo verde ma nelle stanze del Calciomercato. Già, perché uno dei gioielli del Genk, Kristian Thorstvedt, si è appena trasferito al Sassuolo, che ha pagato la clausola rescissoria da 10 milioni di euro. Non male, per una società che dal 2018 ha già registrato oltre 100 milioni di euro di entrate dal mercato, provenienti in buonissima parte da club esteri.

Kristian Thorstvedt: qualche dato

Thorstvedt è da sempre un giocatore con il vizio del gol: al Viking (squadra della sua città natale, Stavanger) ha siglato 22 gol e 7 assist in due stagioni, appena 19enne. A gennaio 2020 il trasferimento al Genk per la modica cifra di un milione e mezzo: dopo la prima metà di stagione di ambientamento (8 presenze e 1 gol), Thorstvedt ha ingranato a dovere sfiorando la doppia cifra nel 2020/21 e nel 2021/22, rispettivamente con 9 e 7 gol considerando tutte le competizioni. A livello fisico, Thorstvedt è un giocatore fatto e finito, e non solo per il metro e 89 di altezza: muscolarmente è ben strutturato. Buona anche l’esperienza internazionale, un dettaglio che spesso manca in quel di Sassuolo: alle presenze in Champions ed Europa League con il Genk va aggiunta la titolarità indiscussa acquisita con la Nazionale Maggiore della Norvegia, dove può contare 17 presenze e 4 gol.

kristian Thorstvedt, Genk, Sassuolo
foto: krcgenk.be

Che giocatore è Kristian Thorstvedt

Detto in soldoni, Kristian Thorstvedt è un centrocampista offensivo, a cui piace giocare il pallone con un raggio d’azione molto avanzato e a cui piace inserirsi in area, aiutato sia dal suo ottimo tempismo che dal fisico imponente. Al Genk ha giocato prevalentemente in un 4-2-3-1 – lo stesso modulo adottato da Dionisi – giostrando tra la mediana a due e la trequarti: a livello tattico, dunque, Thorstvedt potrà risultare una pedina fondamentale. Non dimentichiamo però che lo stesso Maxime Lopez è arrivato a Sassuolo con un passato da trequartista e da mediano davanti alla difesa, salvo poi essere impiegato soltanto in quest’ultimo ruolo: non è da escludere dunque che, al suo arrivo in Italia, Thorstvedt verrà indirizzato verso una posizione in particolare.

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Si è parlato di Thorstvedt come sostituto di Frattesi: sicuramente come posizione in campo – e come investimento effettuato – il norvegese potrebbe essere effettivamente l’erede del centrocampista di Fidene. Le caratteristiche però sono ben diverse: non vedremo in Thorstvedt gli strappi palla al piede di cui è capace Frattesi, più probabile invece una progressione a falcate. Viceversa, sotto porta la freddezza di Frattesi ha spesso lasciato a desiderare, mentre Thorstvedt può garantire – ce lo auguriamo – quei gol dal centrocampo che sono mancati al Sassuolo. Anche per sgravare un po’ l’attacco dai compiti realizzativi. L’ottimo tiro dalla media-lunga distanza del norvegese offre un’ulteriore alternativa alla fase offensiva del Sassuolo che, nelle ultime stagioni, ha dimostrato di essere allergico a questo tipo di soluzione.

Dove può arrivare Kristian Thorstvedt

Come scriviamo per qualsiasi giocatore arrivi a Sassuolo da un campionato di secondo livello, volere tutto subito non è una strategia che paga. La Serie A resta uno dei campionati più difficili in cui ambientarsi, soprattutto se provieni da un campionato votato al gioco offensivo come quello belga e dove è difficile trovare squadre che si barricano sulla difensiva. Se guardiamo la carriera di molti dei talenti usciti dal Genk, non possiamo che sorridere: da Milinkovic-Savic a Courtois, da De Bruyne a Koulibaly, passando per i due atalantini Maehle e Malinovskyi. E poi Ndidi e Castagne del Leicester, Bailey del Leverkusen e Benteke dell’Aston Villa: l’elenco è ancora lungo, ma ci fermiamo qui per motivi di spazio. Raramente il Sassuolo investe 10 milioni di euro per un giocatore, nonostante ne abbia le disponibilità: spesso c’è il timore che questo non possa trasformarsi in una plusvalenza futura. Se per Thorstvedt è stato fatto questo passo, è lecito dunque avere aspettative: il suo profilo è sotto l’occhio delle big europee (il Tottenham di Conte lo voleva a gennaio), dove potrebbe ambire a giocare ben presto. Ma con i giusti tempi.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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