domenica , 16 Agosto 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Prime amichevoli tra moduli e calciomercato: come sarà il nuovo Sassuolo di Aquilani?

Siamo nel vivo del calciomercato e il Sassuolo si ritrova di fronte alla necessità di fare alcune scelte. C’è una difesa da ridisegnare a causa della partenza di Muharemovic. L’unico acquisto, in realtà, è stato fatto in tale funzione: la conferma di Walukiewicz, riscattato dal Torino, fa rimanere in squadra un uomo visto da tanti come comprimario, ma che nella stagione 2025/26 ha dato sempre il suo contributo. Al momento, tuttavia, è fermo per infortunio. Come anche Berardi e Koné, reduce da una terribile frattura alla gamba sinistra. Più veloci sicuramente i recuperi del polacco e di Mimmo, sebbene la ricerca di alternative non dovrà mancare.

Intanto, per quel che riguarda la difesa, oltre ai più giovani, sono rientrati sia Missori che Odenthal. Il primo, reduce de un ottimo prestito all’Avellino, il secondo da uno meno fortunato al Bari. Entrambi però hanno ritrovato continuità al Sud e potrebbero essere della partita almeno per questa prima metà di campionato. O, almeno, come comprimari. E poi ci sono Candé e Pieragnolo ancora ai box. Le voci intanto snocciolano alcuni nomi: Comuzzo, Lazzari e Acerbi.

Sull’ultimo ci sarebbe tutto un discorso di età e di opportunità, ma anche di esperienza. Il 38-enne che fu colonna del Sassuolo di Di Francesco, più volte contestato, è però probabilmente un uomo che sul campo ha ancora qualcosa da dire. E magari chiudere la carriera al Sassuolo può rappresentare la giusta ciliegina sulla torta. Gli altri due sarebbero ottimi innesti, che già ci danno una traccia del nuovo corso: un Sassuolo più italiano – anche per forza di cose – un ritorno alle origini. È l’impronta della famiglia Squinzi, probabilmente, a voler dare quella sensazione.

C’è anche la questione modulo. Con l’Alta Anaunia, Aquilani ha fatto giocare i suoi con un 4-3-3, mentre nell’amichevole di ieri con il Padova si è visto un 4-2-3-1, più congeniale al tecnico romano. Che però a Catanzaro giocava con il 3-4-2-1, costruendo la squadra tecnicamente per servire Pietro Iemmello. Ad ogni modo, in fase di impostazione già contro il Padova si è visto che il 4-2-3-1, con Missori e Doig esterni di difesa e Lipani e Matic come registi, è diventato una sorta di 3-4-2-1, dove Doig avanzava e Ciervo retrocedeva.

Sugli acquisti il mister non si è sbilanciato e, dopo il Padova, ha detto: “Il mercato è una componente di questo periodo, con il Direttore siamo in linea e ci confrontiamo costantemente, faremo sicuramente delle scelte funzionali“.

E veniamo alla questione centrocampo. Thorstvedt non è ancora rientrato dalla vacanza post-mondiali e Koné non ci sarà per lungo tempo. Sono rientrati Ciervo e Ghion, oltre a quelle che sembrano essere conferme come Iannoni e soprattutto Bakola. E c’è l’incognita Boloca. Il reparto è abbastanza completo ma, pur volendo promuovere Lipani a titolarissimo (e se lo meriterebbe), in caso di partenza di Thor si necessita di almeno un altro nome. E nelle ultime ore circola quello di Asllani dell’Inter.

Arriviamo però all’attacco. Dando per scontate le permanenze di Volpato, Berardi e Laurienté, è il reparto dove i rientri hanno riportato più nomi. Ci sono Pierini, Mulattieri, Alvarez, Leone, Antiste. E poi Moro e Pinamonti. Per quest’ultimo, con contratto in scadenza nel 2027, si sta parlando di una possibile cessione alla Lazio che priverebbe il Sassuolo di un’ariete difficilmente sostituibile. Proprio oggi lo stesso Pinamonti al Corriere dello Sport si è detto possibilista, anche su un trasferimento all’estero.

Moro sembra ancora inadatto a caricarsi le spalle da titolare, Mulattieri ha segnato solo 4 reti la scorsa stagione (nella B spagnola) il Canario è sugli stessi numeri, ma nella B italiana. Restano aperte le piste Bowie e Maldini. Il primo potrebbe rappresentare un’alternativa (da vedere quanto sufficiente), il secondo verrebbe a fare il falso nueve o il terzo alle spalle della punta.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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