giovedì , 1 Dicembre 2022
piovani dopo sassuolo juventus femminile
foto: Sabattini

Piovani a Tuttosport: “Champions League? Ora che siamo in ballo, balliamo fino alla fine”

Gianpiero Piovani, tecnico del Sassuolo Femminile, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport nel corso della quale ha parlato sia del suo Sassuolo, ma anche di ciò che farebbe per far crescere ulteriormente il livello del calcio femminile italiano. L’intervista è partita dalla semifinale di Supercoppa persa ai rigori contro la Juventus Women: “Quella gara ha confermato il nostro valore, ma allo stesso tempo è saltato all’occhio a tutti come siamo mancati in termini di esperienza, abbiamo avuto tre o quattro situazioni in cui potevamo mettere in difficoltà la Juventus e non ne abbiamo approfittato. Questo è il rammarico, confermato dalla differenza delle due rose, panchina compresa”.

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Prestazione eccellente, cui è seguita una ripartenza in campionato rombante, con sei col in casa della Fiorentina: la sosta è stata così preziosa? 

“Avevamo concluso l’anno con la mancata qualificazione ai quarti di Coppa a mio avviso immeritata. Ho fatto una bella chiacchierata con le ragazze ricordando in primis l’obiettivo di continuare a divertirci in campionato“.

E l’hanno presa alla lettera, contro un avversario che, visto soprattutto l’imponente mercato, poteva essere il peggiore con cui ricominciare. 

“Non abbiamo approcciato bene, ma poi siamo state brave a cambiare il modulo e a piazzarci a specchio come avevamo preparato in settimana: abbiamo accettato l’uno contro uno e da quel momento abbiamo fatto la nostra partita”.

Poi Clelland ha fatto il resto. Lei è uno specialista nel ridare nuova vita a certi talenti. 

“La volevo già al primo anno qui a Sassuolo, poi lei aveva scelto proprio Firenze. Quando abbiamo saputo del suo desiderio di cambiare l’abbiamo cercata subito, anche se era stata ferma due anni e la scorsa stagione aveva disputato poche partite. Ha sposato in pieno il nostro progetto, adesso sta molto bene anche fisicamente”.

L’attaccante il colpo di mercato dell’estate. E quello di questa finestra invernale? 

“Dopo gli infortuni di Tomaselli e Da Canal abbiamo cercato un profilo italiano che, però, non siamo riusciti a trovare. So che il direttore si sta muovendo per inserire una giocatrice straniera: ci servirebbe un jolly difensivo“. 

Intervista Piovani Tuttosport
foto: sassuolocalcio.it

Crede che sia Giacinti-Fiorentina il grande colpo o dobbiamo ancora aspettarci qualcosa? 

“Valentina è sempre un grande acquisto, così come Boquete. Anche la Juve continua a inserire giocatrici giovani, la Roma ha preso Swaby, ma non è rimasta a guardare, così come il Milan. A oggi siamo gli unici che non si sono ancora mossi…”. 

Se, invece, dovesse consigliare a Braghin (Haed of Juventus Women) un nome per fare un ulteriore salto di qualità?

“Giugliano: mi prendo il merito di essere stato il primo a schierarla davanti alla difesa. Inizialmente non voleva, poi un giorno mi ha detto ‘Mister, non togliermi più da lì, si toccano un sacco di palloni’. Pensate a un rombo con lei, Rosucci, Cernoia e Caruso”. 

Lo sa che, proprio dopo quel 6-1, hanno fatto il suo nome per la panchina viola e che, in generale, lei è spesso chiamato in causa quando si parla di grandi piazze? 

“Questa è una bella soddisfazione, le motivazioni che cerco di trasmettere alle mie ragazze sono le stesse che chiedo a me stesso. Ma è una soddisfazione che deriva anche dall’ottimo lavoro del mio staff. Poi, certo, sono un tecnico ambizioso se penso al mio futuro: molto umile, ma anche ambizioso”. 

Intanto, però, l’obiettivo è la Champions League? 

Ormai siamo in ballo, quindi balliamo fino alla fine. Rispetto alle altre pretendenti abbiamo la rosa un po’ corta, ma il gruppo è straordinario e sta lavorando per alzare l’asticella”.

E, ovviamente, quello di disputare di nuovo la Supercoppa: le piace questa formula? 

“Moltissimo. E dico di più: mi auguro che il campionato a 10 squadre duri poco, abbiamo bisogno di portarlo a 14 o anche 16 perché possa davvero diventare importante. Inserirei, inoltre, una Europa League per la terza e la quarta classificata: più si gioca, più ci si confronta con le squadre estere, ma non solo tra top club, e più aiuteremo questo movimento a crescere”. 

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Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

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