Le pagelle di Udinese-Sassuolo 1-2
Arijanet MURIC 5.5. Dopo i problemi della sfida contro l’Inter, ricomincia male sul gol di Solet, dove si fa colpevolmente sorprendere e punire dopo lo svarione dell’intero reparto difensivo. Si riscatta nel finale parando un tiro insidioso a Gueye, deviato da un compagno.
Sebastian WALUKIEWICZ 6. Solita partita di supporto, senza particolare gloria ma a differenza di buona parte del resto del reparto, senza infamia. Con l’uscita di Doig, Grosso lo schiera nel suo ruolo naturale da centrale.
Jay IDZES 5.5. Invisibile nell’azione che porta al vantaggio dell’Udinese. Anche in fase propositiva è meno presente rispetto al solito.
Tarik MUHAREMOVIC 5. Come il compagno: non pervenuto sul gol del vantaggio bianconero, si becca un giallo assurdo per un fallaccio su Zaniolo che gli farà saltare la prossima (dal 46′ Ulisses GARCIA 6.5. Il cambio di ritmo è perfettamente visibile, sebbene l’Udinese gli spezzi di più il gioco rispetto allo scozzese. L’assist con cui manda a rete Pinamonti è un capolavoro)
Josh DOIG 5.5. Oggi non si sono viste molte delle sue proverbiali sgroppate ed ha anche la colpa di aver messo giù il passaggio dal quale è partita l’azione del gol avversario. Arriva anche davanti alla porta avversaria, ma la posizione non perfetta di Pinamonti gli nega la possibilità di concludere a rete. Dalla seconda parte del primo tempo prova più volte ad attaccare la profondità, invano (dal 46′ Woyo COULIBALY 6+. Si inventa una grandissima sgroppata, dalla quale Laurienté inventa un cross basso al quale Pinamonti non arriva per un soffio, oltre alla solita corsa, è autore di un ottimo intervento difensivo)
Ismael KONÉ 6-. È lui a perdersi Solet nell’azione che porta i bianconeri in vantaggio. Tuttavia, senza Matic, è quello che ci mette muscoli e personalità con la solità precisione nei passaggi. Va a fare il quinto di difesa, quando Coulibaly e Walukiewicz si perdono Zemura e Zaniolo. Per tutte le successive incursioni in area degli avversari, fa da muro.
Luca LIPANI 5.5. È lui a cercare di metterci l’ultima pezza, invano, sul tiro di Solet. Entra con un po’ di timore reverenziale nei confronti del serbo che sostituisce. Conquista fiducia con l’avanzare del cronometro. Pecca tuttavia di precisione ed incisività, anche perché praticamente blindato da Karlstrom. Tanta corsa, ma tanti errori per lui.
Kristian THORSTVEDT 6.5. Parte subito come quello più motivato, ma non è una novità. Torna indietro, fa opposizione, poi galoppa e corre dall’altro lato. È quello che cerca più volte la conclusione. Thor non si arrende mai.
Domenico BERARDI 6+. Comincia inventandosi un filtrante per un Thorstvedt in taglio, con ottimo movimento a venire incontro. Sono le sue invenzioni il peggior nemico degli avversari per tutta la prima frazione di gioco. Nella ripresa soffre un po’ la stanchezza (dal 84′ Cristian VOLPATO sv)
Andrea PINAMONTI 7. Prova a giocare di sponda con Thorstvedt e con i compagni di reparto, non sempre con precisione. Si oppone involontariamente a Doig, precludendogli la possibilità di andare al tiro in quello che poteva essere un gol già fatto. Tocca pochissimi palloni. Ha sui piedi quello del pareggio al 51′, e non ci arriva di un soffio. Poi si inventa un tacco per Laurienté che porta al pareggio e subito dopo la ribalta di testa zittendo in due minuti tutte le critiche (dal 72′ Mbala NZOLA 6+ Tanta voglia di riscatto per lui, che alla prima occasione colpisce il palo. Il + è per l’impegno che ci mette).
Armand LAURIENTE’ 6.5. Rispetto a Berardi, gli avversari gli prendono più facilmente le misure. Gli lasciano spazio di manovra, ma perde un numero impressionante di palloni. Nel secondo tempo entra con altro piglio e mette in rete il gol del pareggio su un gran assist di Pinamonti! (dal 79′ Alieu FADERA sv. Si becca un giallo per un fallo tattico indispensabile a gara praticamente conclusa)
Fabio GROSSO 6.5. Il suo Sassuolo parte con il freno a mano tirato. Tra una difesa che sembra essere rimasta negli spogliatoi per i primi minuti. Senza Matic in campo, la squadra sembra disorientata e non riesce a reagire particolarmente nemmeno dopo lo svantaggio. Con il secondo tempo, i cambi e una mentalità più offensiva, il Sassuolo si risveglia e mette a rete un uno-due assurdo. Il VAR gli salva capra e cavoli annullando il gol (irregolare) di Bertola.
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