giovedì , 22 Febbraio 2024
davide nicola salernitana
foto: ussalernitana1919.it

Non è più domenica: Venezia, Genoa, Salernitana e Cagliari, una poltrona per una

articolo di Giovanni Pio Marenna

Sta correndo a perdifiato verso una zona balneare tranquilla, la Salernitana di Nicola. Ci sta provando con tutto il cuore e con tutta l’energia possibile. Ma non è riuscita a centrare una quarta vittoria consecutiva, che avrebbe significato compiere la seconda impresa di seguito, battere cioè l’Atalanta di Gasperini a Bergamo. Perché, è vero che i bergamaschi, contrariamente ai campani, non stanno vivendo proprio un periodo primaverile, ma andare a stanarli a casa ha sempre l’aria della missione, se non impossibile, sicuramente proibitiva per molti.

Eppure i granata si erano avvicinati fino a 120 secondi dalla fine ad un’esplosione di gioia, impensabile fino ad un mese fa, che l’avrebbe portata a pari punti col Cagliari, sconfitto in casa da un Verona ritrovato che torna a vincere perfino quando non domina. A pagare per quest’ennesima sconfitta Mazzarri, sbottato a tal punto contro la società da guadagnare addirittura un licenziamento che potrebbe portarlo anche in tribunale. Rossoblu affidati all’allenatore della Primavera Agostini e sempre più preoccupati, contando il fatto che la Salernitana giungerà allo scontro diretto con loro di domenica prossima al massimo della condizione mentale e fisica e con in corpo la partita in meno da recuperare domani contro l’altra contendente ad arrivare ad un porto sicuro, il Venezia.

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Certamente quella che, più di altre, sente il fiato sul collo delle sirene della B. A Torino ha dovuto cedere i 3 punti su due palle inattive risolte da Bonucci, giocandosela assolutamente alla pari con i bianconeri. Ma restano sul groppone, con questa, ben 9 sconfitte consecutive. Una media non incoraggiante. La sfida da mezzogiorno di fuoco di domani ci fornirà una parola definitiva sul destino dei lagunari. I “nuovi” Agostini e Soncin (subentrato all’esonerato Zanetti), Nicola e Blessin saliti sul carro in corsa. Mai come questa volta, ottenere la salvezza per loro significherebbe vincere uno scudetto. Una poltrona per una sola. Obiettivo pregiato da afferrare.

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