sabato , 27 febbraio 2021
Home / Interviste / Maxime Lopez: “Al Sassuolo mi sento la persona più felice del mondo, vorrei rimanere”
MAPEI STADIUM - CITTA DEL TRICOLORE, REGGIO EMILIA, ITALY - 2020/11/28: Maxime Lopez of US Sassuolo looks on during the Serie A football match between US Sassuolo and FC Internazionale. FC Internazionale won 3-0 over US Sassuolo. (Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Maxime Lopez: “Al Sassuolo mi sento la persona più felice del mondo, vorrei rimanere”

La prima parte di stagione di Maxime Lopez sta andando veramente alla grande. Il centrocampista francese ha conquistato ampio spazio nelle gerarchie di Roberto De Zerbi. Intervistato da Francesca Brienza per Téléfoot, ha detto la sua sulla sua avventura in neroverde.

Il suo è un bilancio positivo: “Mi sto trovando bene. Ho ritrovato fiducia e minuti, e ne avevo bisogno. Mi ha fatto bene venire a giocare qui in Italia in un club come questo. Mi sto trovando alla grande, anche se la situazione legata al Covid non mi ha permesso di godermi pienamente il Paese. Ha rovinato un po’ alcune cose: ho giocato in degli stadi mitici ma senza tifosi sugli spalti. È stata una cosa un po’ triste. La vita in Italia è bella, mi piacciono soprattutto i ristoranti. E soprattutto, col calcio sta andando tutto bene: mi sento la persona più felice del mondo”.

De Zerbi ha avuto un ruolo di primo piano: Avevo sentito parlare di questa squadra e di Roberto De Zerbi, ma non conoscevo bene questo ambiente, cos’era il Sassuolo e cosa avrei trovato. Poi ho parlato con l’allenatore al telefono: in cinque minuti mi ha fatto venir voglia di venire qui. De Zerbi non ha cercato di convincermi: mi ha solo parlato della sua filosofia di calcio. Qui giochiamo un gran calcio, stiamo giocando davvero bene. A volte prendiamo gol, ma ne facciamo tanti. Questa squadra è forte, ed è forte ed è composta da giocatori di grande qualità“. 

RESTA AGGIORNATO SUL CALCIOMERCATO DEL SASSUOLO

Maxime Lopez: “Il Sassuolo è una squadra di qualità”

Un altra leva è stata il suo nuovo compagno e vecchio amico Jeremie: È stato Boga che mi ha scritto per primo, dicendomi che l’allenatore mi voleva. Ci siamo sentiti al telefono e mi ha fatto da tramite con De Zerbi. Lui mi ha ridato fiducia e piacere nel giocare a calcio. Ne avevo bisogno perché l’ultimo periodo a Marsiglia non è stato facile. Giocavo poco, ma mi sono sempre allenato al massimo. Anche se avevo un buon rapporto con Villas-Boas, abbiamo avuto qualche alterco ma siamo sempre stati chiari. Fortunatamente a Sassuolo sono riuscito ad adattarmi subito: ero pronto per questo cambiamento nella mia testa. Avevo bisogno di dimostrarlo subito. Sono arrivato con una grande voglia di ‘spaccare tutto’ e una grande voglia di giocare. E il gol contro il Napoli è stata una bella rivincita per me”.

Il calcio italiano è differente da quello francese:La prima cosa che mi ha colpito è l’attenzione per la tattica che c’è qui in Italia. È un aspetto sul quale credo che la Serie A sia il miglior campionato in Europa. Nelle partite tutto è studiato nei minimi dettagli: quel che facciamo in allenamento viene riprodotto in campo la domenica nella stessa maniera. La cosa che mi colpisce è che tutti i giocatori sanno esattamente cosa fare. Fanno cose difficili con grande facilità e mettono tutti in difficoltà”.

UNISCITI AL GRUPPO TELEGRAM DI CANALE SASSUOLO!

Maxime Lopez: “vorrei rimanere a Sassuolo”

Contro ha trovato grandissimi giocatori: “Non ho giocato contro Ibrahimovic, ma ho affrontato Cristiano Ronaldo e Ribéry, che peraltro conosco. Fanno parte della storia del calcio: è impressionante giocare contro di loro, e allo stesso tempo mi rende fiero e contento perché da piccolo li guardavo in televisione“.

E, infine, una nota sul futuro: “Non so a quante partite sono, ma sì: mi farebbe piacere rimanere qui. Tra cinque anni vorrei giocare in un top club, giocare la Champions e vincere titoli. Credo sia l’ambizione di qualsiasi giocatore”.

maxime lopez sassuolo olympique marsiglia

GUARDA ANCHE:
POTREBBE INTERESSARTI:

Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

Potrebbe Interessarti

Manuel Locatelli dopo Sassuolo-Bologna 1-1: “Ci manca la cattiveria sotto porta”

Sassuolo-Bologna termina con il risultato di 1-1. Ai microfoni di Dazn Manuel Locatelli commenta questo …