martedì , 29 Novembre 2022
Serie A
Foto: Juventus.com

L’era del Dominio della Juve in Serie A è davvero conclusa?

In questo campionato così altalenante, dove i pronostici non sono mai scontati, sembra lontana l’epoca degli scudetti vinti sul tabellone, quando una compagine, solitamente bianconera, toccava e oltrepassava i 100 punti a fine stagione, incastrando record di vittorie e primati a discapito delle altre candidate.

Se questa è l’annata delle milanesi, forse lo si deve all’impegno che le società all’ombra della Madonnina hanno profuso nell’intento di rovesciare lo strapotere Juventino in maniera definitiva. Dall’altro lato però va ricordato che i segnali della fine di un’era in casa Juve si vedevano già dopo l’addio dell’astro Cr7, volato in fretta e furia a Manchester in seguito ad una delle annate più complicate del bomber portoghese negli ultimi anni. Senza parlare poi dei campanelli d’allarme che si saranno sicuramente accesi in testa ai dirigenti bianconeri, una volta che si hanno cominciato a capire che nemmeno il l ritorno del figlio prodigo Allegri avrebbe saputo ripristinare la brillantezza di un tempo in quel di Vinovo.

Dunque, che dire della Juve che si priva di Bentancur e Kulusevski e lascia quindi un centrocampo ancora più traballante. L’entusiasmo dell’arrivo del bomber viola Vlahovic non sembra bastare a colmare quelle lacune tecniche che la in casa bianconera iniziano a pesare come macigni. Tenendo conto, tra l’altero che al momento, l’arrivo di Zakaria non sembra rivelarsi quell’ acquisto di peso che durante il mercato voleva sembrare, la fase finale del campionato fa pensare ad una Juve più che altro coinvolta nella corsa Champions e sempre meno in lotta per il campionato. Chissà se non ci saranno sorprese dell’ultima ora, ma per il momento il progetto bianconero sembra dover fare i conti soprattutto con Atalanta e Fiorentina per strappare a fatica un biglietto nell’Europa che conta, lasciando anche per questa stagione la corsa scudetto alle milanesi e al Napoli, bello ma sprecone, di Mister Spalletti.

Volendo quindi fare un’azzardato pronostico, potremmo dire che la miglior candidata ad alzare il trofeo della Serie A sia anche quest’anno l’inter, che  pur avendo a disposizione giocatori di grande personalità come Brozovic,  Skrinjar, Barella e Dzeko, si trova alle prese con un attacco a volte determinante e altre volte non all’altezza della situazione. Pensiamo alle recenti pecche di Lautaro e alla faticosa vittoria sul Napoli, per esempio, o al tridente formato da Dzecko, Lautaro e Sanchez che seppur faccia quasi paura sulla carta, una volta schierato in campo non convince mai al cento per cento.  Cissà che i tre moschettieri nerazzurri non riescano a traghettare la squadra di Inzaghi fino allo scudetto a suon di rimpalli e gollonzi, così come è avvenuto nelle ultime giornate… Scherzi a parte, l’Inter se vuole seriamente mettere le mani sulla stagione 2021/2022 dovrà fare in modo di rendere il proprio attacco ancora più decisivo.

Dunque i pronostici sembrerebbero premiare il team di Simone Inzagni, anche se non tutti ovviamente concordano con questa posizione, puntando invece le proprie scommesse online  e non solo quelle, sul Milan capolista a fine stagione. Il gruppo di Pioli forse non brilla nel gioco ma sa essere concreto e cinico quanto basta, pur senza disporre di una rosa stellare, ci pensano Jiroud e compagni a portare a casa punti preziosi. Tutto sommato si direbbe un Milan abbastanza lucido, pur con un potenziale che a detta di alcuni sembrerebbe leggermente inferiore rispetto ai cugini nerazzurri, sia in termine di ingaggi che in quanto a qualità tecniche a disposizione dei Mister. Dopo il pareggio con la Cenerentola Salernitana, la stagione  resta sempre aperta, occasione sfumata per i rossoneri di staccare Inter e Napoli in testa alla classifica.

Rimane poi l’incognita Napoli, altra squadra dai nomi di personalità come Koulibaly e Mertens, miglior cannoniere azzurro di sempre con 145 reti al suo attivo. Da diversi anni ormai la compagine di De Laurentis respira il profumo di scudetto, ma da altrettanto tempo la vittoria finale sfuma quasi all’ultimo. 

Dunque si direbbe una campionato chiuso per la Juve, che a quasi dieci punti dalla vetta sembra non avere più nè i numeri nè tantomeno le risorse per giocarsela. Le giornate a disposizione sono però ancora molto e il divario a livello di punti ci lascia pensare ad un campionato avvincente e combattuto fino alla fine, sicuramente questo è quello che si augurano la maggior parte dei tifosi, a prescindere dalla fede calcistica di appartenenza.

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