mercoledì , 17 Aprile 2024
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foto: sassuolocalcio.it

Le pagelle di Sassuolo-Empoli 2-3: una sconfitta che pesa come un macigno

Pagelle Sassuolo-Empoli 2-3

Andrea CONSIGLI 6: ci mette i pugni su una punizione dopo pochi minuti di Marin. Per il resto è uno spettatore non pagante: non può molto sul colpo di testa ravvicinato di Luperto, non riesce nel miracolo sul rigore di Niang ed è incolpevole sulla rete di Bastoni. 

Marcus PEDERSEN 5+: pronti via propone in proiezione offensiva provando a dare un segnale, ma è un fuoco di paglia. Ad inizio ripresa, è provvidenziale vincendo il duello spalla contro spalla su Cambiaghi, involatosi verso la porta. Rispetto ad altre occasioni, si fa vedere meno in avanti a supporto di Laurienté e si nota la differenza. 

Ruan TRESSOLDI 6: attento in avvio a sventare la minaccia, con un intervento in affanno ma efficace, su un cross insidioso dalla destra. Ha il merito di guadagnare con furbizia il rigore del momentaneo 1-1 e sfodera una prestazione ordinata senza rischiare in particolari occasioni nella propria zona di competenza. 

Gianmarco FERRARI 6-: dove non arriva con la tecnica ci mette l’esperienza, come quando nei primi 45′ respinge una conclusione a botta sicura di Kovalenko da posizione invitante. Sfiora il gol a fine primo tempo con un colpo di testa fuori di poco, ma macchia una gara fin lì più che positiva con il fallo di mano che consegna il rigore a Niang. Si riscatta con uno stacco imperioso per la prima marcatura di quest’anno che suona la carica per i compagni, rivelandosi l’ultimo ad abbandonare la nave da capitano vero.

Josh DOIG 4,5: soffre specie nel primo tempo le sortite di Cancellieri, mette la testa fuori dal guscio in avvio di ripresa rivelandosi pericoloso con un tiro insidioso deviato in angolo da Caprile, ma è un’eccezione. Mezzo voto in meno perché nel finale lascia staccare indisturbato Bastoni, che manda i neroverdi sempre più a picco. 

Daniel BOLOCA 5-: torna titolare dopo Monza e prende dopo 10′ il giallo che lo costringerà a saltare la sfida con il Napoli. Da quella punizione scaturisce il vantaggio dell’Empoli. Sostituito nell’intervallo per scongiurare la seconda sanzione e recuperare dallo 0-1. La sua parabola negativa coincide con quella del Sassuolo. (45′ Nedim BAJRAMI 6+: il suo ingresso dà una scossa ai compagni. Sfodera l’assist per la capocciata di Ferrari e subito dopo si rende pericoloso in almeno due occasioni, mancando la zampata decisiva)

Matheus HENRIQUE 5-: nella prima parte tenta un tiro al volo fuori misura che fotografa in anticipo una prestazione incolore, in cui sbaglia giocate ed appoggi non da lui. Nella sua partita peggiore i neroverdi affondano, e non è un caso.    

Cristian VOLPATO 5,5: parte con la classica verve che crea grattacapi alla difesa avversaria, ma finisce per spegnersi con il passare dei minuti. (68′ Samuele MULATTIERI 4,5: lo specchio del momento del Sassuolo: vorrei ma non posso. Rispetto ad altre gare ha venti minuti abbondanti per mettersi in mostra ma non trova un pallone giocabile. Nel farlo non è aiutato dai compagni ma non fa di tutto per procurarsi l’occasione restando a secco di reti) 

Kristian THORSTVEDT 5: solita voglia di incidere, ma questa volta senza lucidità. Assenza di quest’ultima certificata dal sanguinoso pallone perso al 60′ che manda in porta Niang, ma che lo grazia sbagliando il controllo. Si riscatta anticipando sul più bello Kovalenko che avrebbe colpito a porta vuota da due passi. Nel finale ci prova di testa da posizione ravvicinata ma non impatta bene. Nel momento di maggior bisogno si arrende anche l’ultimo guerriero neroverde. (89′ Gregoire DEFREL sv)  

Armand LAURIENTE’ 4: tenta in avvio una conclusione delle sue fuori dallo specchio della porta e si ripete con lo stesso esito in altre due occasioni, punizione da buona posizione compresa. Nella ripresa, l’idea di spostarlo a destra per sfruttare i cross per le due punte con il piede forte rimane solo potenziale: sparisce dal campo e con lui le possibilità di recupero del Sassuolo che, in assenza di Berardi, si affidava alle sue giocate per quello che rimane sempre più l’oggetto misterioso stagionale. (89′ Uros RACIC sv)

Andrea PINAMONTI 6+: nel primo tempo gioca appena 9 palloni, ma è suo l’unico tiro in porta con un colpo di testa parato da Caprile. Si fa sovrastare da Luperto sul gol, ma si riscatta segnando il rigore, scacciando i fantasmi di Bergamo e presentandosi con grande coraggio sugli undici metri. Nel finale Dionisi gli chiede di prendersi sulle spalle la squadra, ma non gli arrivano palloni giocabili.  

Alessio DIONISI 4: quinta sconfitta nelle ultime sei gare (15esima in 25 partite) che pesa come un macigno perché subita in casa contro una diretta concorrente e che annulla la vittoria dell’andata. I suoi concedono troppo nel primo tempo, come invece non dovrebbe fare una squadra che lotta per la salvezza. La reazione nella ripresa è più di inerzia che di tecnica e di organizzazione e la beffa finale lo avvicina allo spettro dell’esonero. 

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Riguardo Mattia Bannò

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