Le pagelle di Monza-Sassuolo 2-1
Arijanet MURIC 4: blocca a freddo il colpo di testa ravvicinato di Kouadio. Soffre la pressione iniziale del Monza che non gli consente di essere preciso in impostazione come vorrebbe Aquilani salvo poi crescere con il passare dei minuti palla al piede di pari passo con la presenza della squadra nel match. Sicuro sul violento tiro di Birindelli poco dopo la mezz’ora. Ad inizio ripresa devia il tiro di Cutrone in angolo sugli sviluppi del quale compie una papera clamorosa sul colpo di testa non irresistibile di Varela che crede di poter bloccare lasciandosi incredibilmente scivolare il pallone in rete. Sbaglia l’uscita sul corner che porta al rigore del Monza, confermando una giornata no e facendo risvegliare i dubbi, che sembravano scemati, sulla propria affidabilità.
Simone CINQUEGRANO 6-: fresco di rinnovo fino al 2032, il prodotto del settore giovanile neroverde dopo neanche un giro di lancetta si fa trovare pronto salvando un gol già fatto con una chiusura da giocatore esperto, dimostrando di meritare il posto da titolare e la fiducia della società. Si ripete al tramonto del primo tempo con un intervento provvidenziale su Cutrone, confermando di essere sempre dentro la partita, nella quale non rinuncia alla consueta spinta offensiva non sempre premiata dai compagni. Si perde, suo malgrado, Varela sul primo gol dei padroni di casa, ma è evidente l’errore di Muric. Prova a riscattarsi con un colpo di testa a centro area bloccato da Tornqvist.
CALETA CAR 5.5: dopo lo spezzone da incubo con la Juventus, con due reti subite nei nove minuti più recupero in campo, rischia di riviverlo nella doppia occasione iniziale del Monza, da cui esce frastornato, come tutta la squadra, per poi uscire alla distanza con un paio di interventi autorevoli di testa, ma non riesce a non far rimpiangere Idzes non dando la giusta sicurezza alla squadra.
Fedde LEYSEN 6: più affidabile del compagno di reparto al centro della difesa, nella quale è l’unico che riesce a tenere la barra dritta, rischiando anche di trovare una sponda decisiva a centro area avversaria.
Josh DOIG 5.5: soffre sulla propria fascia l’avvio fulmineo del Monza, ma prova ad accendere il motorino proponendosi anche da “quinto” sul secondo palo in area in posizione favorevole per concludere, ma senza riuscire a trovare la deviazione vincente. Meno solido in copertura rispetto alle altre uscite e il Sassuolo ne risente. Sfiora l’assist per la conclusione sottomisura fuori di poco di Adzic.
Kristian THORSTVEDT 6.5: confermato per la seconda volta (consecutiva) in stagione dal 1′, si butta dentro l’area da attaccante aggiunto per riempire lo spazio lasciato libero da Esposito, che spesso viene incontro ai compagni sulla trequarti, e su uno dei suoi inserimenti, su invito meraviglioso dello stesso Esposito, trova l’ottimo intervento di Tornqvist. Poco prima la sua conclusione a botta sicura, indirizzata in porta, sugli sviluppi di un corner ha trovato sulla propria strada la deviazione decisiva della difesa del Monza. Guadagna anche un’ammonizione su Kouadio su un recupero alto dei suoi. Mina vagante. (dal 65′ Kieron BOWIE 6+: entra per allungare la squadra e dare profondità difendendo il pallone tra le maglie della difesa avversaria e trovando nel recupero un colpo di testa, in cui bacia l’incrocio dei pali, che avrebbe meritato maggiore fortuna)
Nemanja MATIC 6.5: perde nella prima azione della gara un pallone sanguinoso, che per un soffio non porta al vantaggio del Monza, ma risale subito in cattedra disegnando le sue verticalizzazioni che dovrebbero essere fatte vedere in tutte le scuole calcio italiane. Su una di esse, per poco non arriva la rete di Thorstvedt e rischia anche di togliersi la soddisfazione personale di segnare con una conclusione sull’esterno della rete nella prima frazione dopo una doppia finta di corpo da applausi ad eludere l’intervento dei difensori. (dal 65′ Luca LIPANI 6-: entra nel momento peggiore della sua squadra, è uno dei pochi centrocampisti chiamato a difendere davanti alla difesa per lasciare liberi i compagni di andare all’assalto del pareggio. Rimedia un giallo evitabile per proteste nel finale)
Darryl BAKOLA 5.5: torna titolare dopo due gare, viene tramortito, come i compagni, dall’iniziale pressione del Monza. Esce dal guscio con un controllo a seguire nel cuore del centrocampo, rivelandosi prezioso in fase di copertura, e trovando un grande spunto al 28′ liberandosi con il fisico del diretto avversario e involandosi tutto solo verso il fondo, subendo la chiusura provvidenziale avversaria. Nella seconda frazione, non riesce ad alzare il livello come vorrebbe Aquilani e come richiederebbero le sue qualità tecniche e fisiche. (82′ Laurs SKJELLERUP SV: entra per aumentare gli uomini in area alla seconda presenza in A con la maglia del Sassuolo, dopo i nove minuti di Napoli della scorsa stagione, partecipando all’assalto finale)
Domenico BERARDI 5: seconda da titolare di fila in stagione per il capitano che non sembra essere in una delle sue giornate migliori, sfiorando la rete al 15′ sbattendo sull’estremo difensore avversario e non servendo colpevolmente sulla ribattuta Esposito, meglio appostato, preferendo invece calciare a lato da posizione sfavorevole spalle alla porta. Con il passare dei minuti, sembra risentire dell’errore non trovando lucidità nella giocata e nei tocchi troppo affrettati non da lui. Esce senza incidere. (dal 72′ Benjamin DOMINGUEZ 6: per l’assenza di Volpato, costretto a giocare in una posizione che non gli si addice da piede non invertito e, non a caso, trova la conclusione con il mancino, che non è il suo piede, troppo centrale)
Sebastiano ESPOSITO 6+: apprende della prima convocazione in Nazionale, in cui ritrova il fratello Pio, e non perde la voglia di mettere in mostra le proprie uniche qualità di punta atipica che viene a legare il gioco sulla linea della trequarti. Da questa posizione trova un assist di tacco illuminante mandando in porta Thorstvedt e non rinunciando a crearsi un paio di occasioni nitide in cui manca della necessaria cattiveria al tiro. Se avesse anche questa freddezza sarebbe di un altro livello, ma alla sola seconda gara fa vedere di essere entrato appieno negli schemi di Aquilani e il perché il mister non rinunci a lui. Grida vendetta il mancato appoggio di Berardi che da pochi passi avrebbe portato alla probabile rete che gli avrebbe fatto guadagnare le luci della ribalta, ma oltre al gol c’è molto di più. Mezzo voto in meno per l’ingenuo fallo da rigore su Mota. (dal 72′ Vasilije ADZIC 7-: appena entrato per questione di centimetri non trova il gol che avrebbe riaperto il match, ma mette a segno una gemma su punizione sul secondo palo che sorprende il portiere avversario e dà un senso agli ultimi minuti. Il suo cross allo scadere porta alla traversa di Bowie. Ora diventa difficile tenerlo fuori dai titolari alla terza rete in campionato, quarta stagionale)
Armand LAURIENTE’ 5.5: dopo qualche pausa di troppo nella gara con la Juventus, torna al proprio livello dando l’impressione nel primo tempo di poter colpire in qualsiasi momento, come quando al quarto d’ora manda Berardi a tu per tu con Tornqvist, salvo poi spegnersi nei secondi 45′, venendo chiuso sul più bello al 68′ mancando ancora l’appuntamento con il primo gol stagionale. Tanta generosità, ma poca efficacia. Ha il merito di guadagnarsi la punizione che porta al 2-1.
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