martedì , 9 Dicembre 2025
pagelle inter sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Le pagelle di Inter-Sassuolo 2-1: Cheddira illude le possibilità di rimonta neroverdi

Le pagelle di Inter-Sassuolo 2-1

Arijanet MURIĆ 7: dopo 5′ si fa trovare pronto sull’insidioso diagonale di Carlos Augusto, che intercetta con un balzo felino, ma non può nulla sull’1-0 di Dimarco. Conferma di aver acquisito sempre più sicurezza tra i pali, chiudendo poco dopo lo specchio nell’uno contro uno su Thuram costretto ad allargare il compasso e a calciare fuori di poco. Mura letteralmente la girata di Esposito e il tiro ravvicinato di Carlos Augusto nella ripresa, salvando più volte il 2-0, prima di capitolare incolpevolmente sul tiro  dell’ex Monza deviato da Muharemović. 

Woyo COULIBALY 5: esordio dal 1′ per lui, dopo il debutto a partita in corso contro la Lazio, che arriva non certo nella migliore partita. Dalla sua parte, ha un cliente scomodo come Dimarco che non tiene nell’azione del vantaggio e soffre oltremodo la pressione alta neroazzurra, perdendo più volte nel primo tempo il pallone nella propria trequarti facendo correre più di un brivido dietro la schiena dei compagni. (dal 92′ Nicholas PIERINI sv)

Jay IDZES 6-: in avvio non riesce a tenere Carlos Augusto nell’azione personale che lo porta alla conclusione, ma poco dopo si riscatta mettendo una pezza su una ripartenza interista prima e sbarrando la strada all’ingresso in area di rigore di Thuram poi. Esce troppo in anticipo su Barella in occasione del vantaggio dei padroni di casa, ma si concede al tramonto del primo tempo un tacco nella propria area che intercetta un pallone velenoso nella propria area. Tiene la barra dritta mettendoci esperienza e mestiere. 

Tarik MUHAREMOVIĆ 6.5: non trema alla propria seconda gara a San Siro, dopo la gara di Coppa contro il Milan della scorsa stagione, facendo sin dalle prime battute sentire muscoli nei confronti di Pio Esposito su cui gioca d’anticipo vincendo il duello più bello della Serie B dello scorso anno. Conferma la crescita esponenziale che lo avvicina a potersi giocare le proprie carte in questi palcoscenici. Sfortunato sulla deviazione sulla conclusione del 2-0 che spiazza Murić.

Josh DOIG 5.5: pronti via parte alto, ma con il passare dei minuti è costretto a correre all’indietro soffrendo il pressing dei padroni di casa come quando viene attaccato spalle alla porta nella propria metà campo spianando la strada al 2-0 di Thuram che lo grazia. Bravo in avvio di ripresa a chiudere in scivolata la conclusione ravvicinata a botta sicura di Dumfries, ma soffre le avanzate neroazzurre nella fascia di competenza. Meglio quando deve offendere come quando fa partire un’accelerazione che lo porta al cross per l’occasione di testa di Pinamonti. 

Nemanja MATIĆ 6,5: il Professore prende in mano il centrocampo nei primi minuti, abbassandosi anche sulla linea dei difensori ad innescare i tagli di Berardi e Laurienté. Presente anche nel gioco aereo, vincendo diversi duelli di testa con cui prova a suonare la carica ai compagni. 

Ismaël KONE’ 6+: poco reattivo, come tutto il centrocampo, nell’azione che dà avvio all’1-0, ma si riscatta con un box to box dei suoi che innesca la ripartenza per il diagonale fuori di un soffio di Berardi, in quella che è l’occasione neroverde più pericolosa della prima frazione. Cresce con il passare dei minuti, imponendo la propria forza fisica in mezzo al campo che gli fa guadagnare un giallo su Çalhanoğlu. (dal 68′ Kristian THORSTVEDT 6+: seconda presenza stagionale a partita in corso per il norvegese che si mette davanti alla difesa al 4-2-3-1 e dà avvio al gol neroverde. Bentornato ufficialmente Thor che si candida ad una maglia da titolare)

Aster VRANCKX 6-: lotta in mezzo al campo con le unghie e con i denti, venendo bruciato da Carlos Augusto dopo pochi minuti, ma tenendo diversi duelli. Efficace in fase di copertura, meno nella pulizia del pallone che potrebbe gestire meglio in un paio di occasioni. (dal 68′ Cristian VOLPATO 6: il suo ingresso dà vivacità e freschezza alla manovra neroverde, scambiando più volte la posizione con Berardi per non dare punti di riferimento alla difesa dell’Inter)

Domenico BERARDI 6.5: torna nel “giardino di casa” di San Siro, dove tra Inter e Milan ha segnato 7 reti, e fa intravedere di poterci riprovare in avvio quando si libera centralmente facendo partire dalla sua mattonella una conclusione indirizzata a rete che viene deviata dalla difesa di casa. Sono le prove generali per l’occasione innescata dalla ripartenza di Koné in cui si porta sul destro e fa partire un diagonale insidioso a lato di pochissimo non seguito da Pinamonti per il tap-in sottomisura. Ci mette tanta volontà, premiata dall’assist per il 2-1 di Cheddira, e tenta nel finale una conclusione da lontano che avrebbe meritato maggiore fortuna. 

Andrea PINAMONTI 5+: gara di sacrificio spalle alla porta per lui contro un cliente scomodo come Acerbi che soffre in fisicità. Non segue a dovere il tiro-cross di Berardi al 19′ e per un soffio non arriva in spaccata sull’invito in profondità di Laurienté. Poco dopo l’ora di gioco sfiora il pari di testa su cross di Doig, trovando la pronta risposta di J. Martinez in angolo, ma è l’unico sussulto in una gara in cui rimane ai margini della manovra. (dal 77′ Walid CHEDDIRA 6.5: dà avvio e chiude l’uno-due che porta al 2-1 per il primo gol neroverde che dà un senso al finale. Bravo a fare a sportellate spalle alla porta con la retroguardia neroazzurra. Serviranno le sue caratteristiche da qui alla fine)

Armand LAURIENTE’ 6-: conferma la vivacità mostrata contro la Lazio, con scatti offensivi che fruttano potenziali occasioni che non si concretizzano per l’opposizione neroazzurra, Akanji su tutti che lo ferma sul più bello a 5′ dalla fine del primo tempo. Nel secondo orchestra una ripartenza delle sue chiudendola con la conclusione su cui trova la pronta opposizione di J. Martinez. Generoso, ma non basta. (dal 63’ Alieu FADERA 6+: punta Akanji che, però, è di un’altra categoria e lo fa vedere in un paio di uno contro uno. Conferma di avere un altro passo mostrato contro la Lazio e i neroverdi ne beneficiano)

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