sabato , 27 novembre 2021
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tabellino sassuolo cagliari 2-2
foto: sportmediaset.it

Ignazio Caddeo di Calcio Casteddu: “Contro il Sassuolo il Cagliari può fare il salto di qualità”

In vista di Sassuolo-Cagliari, che si giocherà domenica prossima alle 12.30, abbiamo sentito il nostro collega Ignazio Caddeo di Calcio Casteddu, che ci ha dato un punto di vista rossoblù sulla partita.

 Il Cagliari arriva a Reggio Emilia con una difesa assolutamente da rimaneggiare per via delle diverse defezioni causa infortuni. Che scelte tecniche e tattiche farà Mazzarri per provare a vincere la prima esterna di questo campionato?

L’ultimo posto in classifica non aiuta. Certo, pur tra mille difficoltà, onestamente la rosa non è da retrocessione. Ma le chiacchiere, dopo gli ultimi campionati deludenti, stanno a zero. Un Godin col morale sotto i tacchi, anche per la situazione della sua nazionale che rischia di restare esclusa dal prossimo mondiale e la possibile rescissione del contratto ed essere libero a gennaio, non possono essere una giustificazione. L’assenza di Ceppitelli e Walukiewicz idem. C’è da dire che i giovani Bellanova e Carboni si stanno dimostrando all’altezza e anche domenica dovranno dimostrarlo.

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Per la squadra che ha a disposizione, il Cagliari non merita affatto la posizione di classifica nella quale si ritrova. In cosa consiste fondamentalmente il lavoro di Mazzarri per rimettere in carreggiata il gruppo?

L’essere entrato in corsa, come dallo stesso tecnico sottolineato, non lo sta aiutando. Certamente la squadra non crolla dopo 60’ come è stato ad inizio stagione e se la gioca fino alla fine, come ha dimostrato con Roma e Atalanta. Con Mazzarri il Cagliari è stato pessimo solo a Firenze. Sulla carta arrivano quattro partite alla portata. Il salto di qualità va fatto contro Sassuolo, Salernitana, Hellas Verona e Torino. La ricetta di chi fa sport, che sia di squadra o meno, è semplice: vincere aiuta a vincere. Ma ci deve essere anche continuità. Cosa che non è certo nelle gare successive dopo aver battuto la Sampdoria. Mazzarri sta comunque alterando al 3-5-2 suo credo calcistico anche il 4-4-2 e addirittura in alcuni frangenti, ovvero quando deve recuperare lo svantaggio, anche il 4-2-4.

Strootman ha fatto un inizio di campionato al di sotto delle aspettative, cosa sta mancando all’olandese? Ci sono problemi di gestione e ambientamento? Rischia di partire già a gennaio?

Ci si aspettava tanto da lui. Ma, alla prova dei fatti, questo non si è verificato. L’infortunio non lo ha certo aiutato. Però il vero Strootman era ben altro. A volte, proprio lui che dovrebbe far cambiare marcia alla squadra si perde. Non c’è la certezza, ma è probabile che a gennaio lui, Godin e Nández possano salutare.

Joao Pedro in Nazionale è l’indiscrezione delle ultime ore: per voi che lo seguite ogni domenica, può risolvere alcuni dei problemi offensivi dell’Italia?

Dal suo arrivo al Cagliari ha dimostrato attaccamento alla maglia, al contrario di altri. La prova evidente sono i suoi non andare via dopo le richieste fatte avere dal suo agente, ultima la ricca offerta dalla MLS in estate. Lui ormai è cagliaritano doc, i suoi bambini sono nati nel Capoluogo sardo. Raramente sbaglia partita. I suoi gol sono fondamentali. Ma da solo non basta. La Nazionale? Per qualche tempo ha sperato nella chiamata del Brasile. Certamente, ora che potrebbe anche giocare con l’Italia, una chiamata eventuale di Mancini per i play-off di marzo, sarebbe cosa altamente gradita.

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Alla fine della scorsa stagione, Giulini ha confermato Semplici dopo tanti giorni di riflessione. Dopo poche partite, però, ha deciso di cambiare rotta virando su Mazzarri. In queste scelte quanto c’è il Giulini tifoso e il Giulini presidente? Com’è vista a Cagliari questa sua smisurata passione per i rossoblu?

Non è il segreto di Pulcinella il fatto che, in questo momento, il gradimento di tanti tifosi, anche se non tutti per essere onesti, è basso nei suoi confronti. Da quando è arrivato nell’estate 2014, Giulini ha dato un’organizzazione con tanto di dg e varie aree messe in piedi. La Primavera, a marzo dello scorso anno, ha conteso il primato all’Atalanta. Commette degli errori che, seppur fatti in buonafede, restano errori. Il Cagliari ha un qualcosa che nessun’altra squadra in Italia può vantare: è infatti la compagine di una regione intera. Recentemente ha sfiorato la zona Champions, poi è crollata. Su Semplici sono molto schietto: se, nonostante la salvezza non sei convinto allora non lo confermi. Prima che iniziasse il ritiro, Giulini invano, ha cercato di convincere Juric che aveva già preso l’impegno col Torino, Ranieri, per poi tenersi Semplici. Non il massimo, a mio avviso.

Prima di Verona, Di Francesco non ha lasciato un bel ricordo neanche a Cagliari, al contrario di quanto fatto a Sassuolo. Ci sapete dare una vostra versione su questa involuzione del mister?

Credo che ci sia stato l’innamoramento per il Di Francesco al Sassuolo e poi per la semifinale Champions della Roma col Barcellona. Alla Sampdoria, dall’esterno, non so cosa sia accaduto. Giulini ha creduto forte in lui, come fece con Zeman al suo arrivo. Purtroppo, in entrambi i casi, la loro storia in rossoblù è finita male. I giocatori hanno certamente le loro colpe per non averlo seguito al 100%. Ma devo ammettere che lui, in più di una circostanza, si è intestardito. A volte nascono periodi positivi, o in questo caso, negativi dove è difficile dare una risposta. Ho seguito le prime sue tre gare in campionato con l’Hellas Verona. Onestamente dico che, in nessuna di quelle partite, i veneti meritavano di perdere. Con l’Inter se la era giocata alla pari, salvo regalare i gol da letture errate con la squadra in possesso palla.

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Sassuolo-Cagliari precedenti
fonte: L’Unione Sarda
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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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