sabato , 19 settembre 2020
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I numeri di Udinese-Sassuolo 3-0: tutto ciò che può andare storto va storto

Sale a tre il numero di sconfitte consecutive in campionato. Dopo Napoli e Genoa, anche l’Udinese ha la meglio sui neroverdi. Se contro Napoli e Genoa c’era l’attenuante della buona prestazione, per quanto concerne la partita di ieri sera, in quel di Udine, non si può sicuramente dire lo stesso. Un Sassuolo timido, sceso in campo senza la giusta cattiveria che deve avere una squadra che deve salvarsi. Già… Salvarsi… E’ bene che questo concetto entri bene in testa a tutti: giocatori, allenatore, tifosi, giornalisti… Salvarsi! Forse qualcuno è ancora convinto che il Sassuolo possa “vivere di rendita”, ebbene la realtà è alquanto diversa: questo Sassuolo difficilmente  potrà chiedere di più a questo campionato, un campionato il cui livello generale si è alzato vertiginosamente, un campionato in cui è necessario lottare con le unghie e con i denti per raggiungere i vari obiettivi. Ora che la classifica non sorride ci si rende conto che salvarsi non è scontato, con tutti i rischi del caso: il malcontento dei tifosi, il morale basso della squadra, il clima teso nell’ambiente, le critiche verso l’allenatore, che come sempre è il primo ad incassare le critiche. Questo clima che si sta creando non fa altro che alimentare sé stesso: sembra che tutto ciò che può andare storto vada storto, che la dea bendata abbia preso altre strade, che tutto remi contro al Sassuolo. Ebbene, se la fortuna aiuta gli audaci, è meglio cambiare qualcosa a livello di mentalità, sia da parte della squadra, che dei tifosi; allora forse si potrà vedere la luce in fondo al tunnel.

Foto: Sassuolocalcio.it (Traorè, uno dei pochi positivi nel Sassuolo)

Il Sassuolo non perdeva contro l’Udinese dal 25 ottobre del 2017, quando in panchina sedeva ancora mister Bucchi (Sassuolo-Udinese 0-1); da allora sono arrivate una vittoria e due pareggi. Tante le defezioni con cui ha dovuto fare i conti De Zerbi nel redigere la formazione: in attacco Berardi out per squalifica (salterà anche il Torino), e Defrel per infortunio (solo Raspadori e il Primavera Pellegrini in panchina), a centrocampo out Locatelli (anch’egli squalificato) e Duncan (non convocato perché in procinto di lasciare il Sassuolo in questa sessione di mercato), e in difesa Chiriches e Marlon, ancora lontani dall’essere recuperati. In campo il solito 4-2-3-1 con Obiang e Magnanelli in mediana e Traorè in posizione di trequartista. Al centro della difesa torna Ferrari, mentre Rogério è preferito a Kyriakopoulos per la fascia sinistra. L’Udinese arriva invece a questo incontro reduce da due vittorie consecutive: nelle 5 giornate precedenti aveva perso soltanto all’Allianz Stadium contro la Juventus; umore decisamente diverso da quello dei neroverdi. Ne vien fuori un netto 3-0 a favore dei padroni di casa, una punizione forse troppo severa, ma ai punti il risultato è ampiamente giusto. Ottimo il lavoro del mister Gotti, esordiente da primo allenatore nella massima serie.

Foto: Sassuolocalcio.it (Rogério alle prese con De Paul)

I numeri della partita > Il bel gioco e il predominio territoriale contano ben poco se i risultati non arrivano, è questo il nuovo mood di chi osserva da vicino il Sassuolo: anche contro l’Udinese il Sassuolo ha comandato il possesso palla (54%) pur avendo incassato una quantità maggiore di tiri in porta. 13 tiri a 10 in favore dei padroni di casa, che hanno centrato lo specchio della porta 9 volte contro le 5 del Sassuolo. Questo denota la sterilità del gioco del Sassuolo nel complesso della gara: 464 passaggi riusciti contro i 248 dell’Udinese. Sassuolo che, come da tradizione, è poco concreto nel finalizzare i propri calci d’angolo e a difendere su quelli degli avversari: avendo beneficiato di 11 tiri dalla bandierina è riuscito a prendere gol sugli sviluppi di uno dei 6 ad appannaggio dei friulani. Nessun fuorigioco rilevato nel corso della gara. Curioso il fatto che nell’arco della gara non sia stato estratto alcun cartellino: il giovane arbitro Manuel Volpi, della sezione di Arezzo, al suo quarto incontro diretto in Serie A incrocia per la prima volta la strada del Sassuolo. 1 palo esterno colpito da Traorè.

Foto: Sassuolocalcio.it (In campo anche Raspadori)

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Il Sassuolo chiude quindi il proprio girone d’andata al 15° posto in classifica a +5 punti sulla zona retrocessione, un bottino magro per quanto espresso complessivamente, per i tanti punti persi per strada, per le aspettative iniziali… Ora si riparte, sabato prossimo il Sassuolo ritroverà il Torino (alle ore 18:00), con la speranza di racimolare qualcosa in più nel girone di ritorno.

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Riguardo Andrea Manderioli

Andrea Manderioli
La favola del Sassuolo lo ha fatto appassionare al calcio. Possiede un archivio personale di dati statistici da lui raccolti e organizzati sul Sassuolo dell'era Mapei. Blogger e collaboratore presso un giornale locale con la passione di raccontare il mondo neroverde anche attraverso i numeri.

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