sabato , 18 settembre 2021
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foto: Getty

Giacomo Raspadori: “Obiettivo doppia cifra, quello che conta è cercare di dare il meglio”

Giacomo Raspadori è stato intervistato per i canali della Serie A TIM, dove ha parlato dei suoi ultimi mesi da calciatori: dai gol contro Milan e Juve alla vittoria dell’Europeo fino alla nuova stagione già bagnata da un gol all’Hellas Verona.

La doppietta contro il Milan è stata qualcosa di fantastico: “Il mio ricordo di Milan-Sassuolo è magico, quasi difficile da sognare. Entrare a San Siro a 21 anni e segnare una doppietta è qualcosa di assurdo. L’esultanza a tuffo da pinguino la feci e non l’avevo mai fatta in vita mia, ma con il campo bagnato non potevo non farla. Vedere i miei compagni, specie quelli più grandi, così felici per me è la cosa che mi ha reso più felice di tutte, più dei gol. Anche il gol alla Juve è un ricordo bellissimo. In quell’azione c’era l’idea di calcio di mister De Zerbi, un’idea che ci ha permesso di far gol alla Juve. Quando ho rigurdato gli highlights ho detto: ‘Cavolo, ho fatto gol a Buffon!’ Quella prima partita con la Roma, con la fascia di capitano, è stato decisivo. Nella mia testa mi sono per la prima volta reso conto di essere un giocatore importante. Questo mi ha portato ad avere qualcosa di più in campo”.

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Poi è arrivato Euro 2020: “Ero concentrato sul finire bene la stagione con il Sassuolo. Poi dal nulla mi sono trovato nella lista dei convocati per l’Europeo. Lì è successo tutto in fretta. Da una stagione dove inizialmente avevo giocato poco ad un finale di stagione con gol a Juve e Milan e poi in Nazionale è una cosa della quale ancora devo finire di rendermi conto”.

Quest’anno il cambio tecnico a Sassuolo: “Mister Dionisi ha un concetto di calcio simile a quello di mister De Zerbi. Ha un calcio più verticale, stiamo cercando di metterlo in fretta in pratica senza eliminare ciò che è stato fatto negli anni passati. Stiamo cercando di abbinare le due cose e credo che siamo sulla strada giusta”.

Infine, il suo obiettivo personale: “Il mio obiettivo è rimanere il più possibile in campo, avere continuità e migliorare il bottino dell’anno scorso e se possibile arrivare in doppia cifra. Farò di tutto per riuscirci. Quello che conta è cercare di dare il meglio. Poi a fine stagione cercheremo di darci degli obiettivi precisi”.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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