sabato , 24 Febbraio 2024
Francis Wiredu
foto: sassuolocalcio.it

Francis Wiredu è il protagonista della prima puntata di Offside Racism

E’ Francis Wiredu, attaccante del Sassuolo Under 14, il protagonista della prima puntata di Offside Racism, un programma prodotto da Rai Ragazzi con il patrocinio della Lega Serie A. Offside Racism è diviso in venti puntate, una per ogni club di Serie A: il primo ciclo di registrazioni ha coinvolto, oltre al Sassuolo, anche Hellas Verona e Venezia, più altre tre società il cui episodio deve ancora essere registrato. L’episodio con Francis Wiredu è andato in onda ieri alle 18.10 su Rai Gulp ed è disponibile su Rai Play a questo link.

“Mi chiamo Francis Augustine Wiredu, sono nato in Ghana e sono arrivato in Italia nel 2018. Mi piace giocare a calcio: da grande voglio diventare un giocatore. Sono un attaccante nella squadra Under 14: il mio ruolo è difficile, ogni volta che gioco e non faccio gol mi chiedo come mai io non ci sia riuscito. Mio zio ha notato come giocavo a calcio in Ghana e ha chiamato mio padre, che era già in Italia: prima che io arrivassi qui, lui aveva già trovato una squadra per me e quando sono arrivato ho iniziato subito”.

Sull’arrivo in Italia: Mi ero dimenticato in Ghana le scarpe da calcio, quindi ho usato quelle da basket, ma sono sceso lo stesso in campo: non conoscevo nessuno. Sono bravo nella corsa e nel dribbling: se qualcuno è più veloce di me io devo essere più intelligente di lui e giocare con la squadra, per poterlo superare. Il pallone per me è felicità: giocare con persone che non conosci è una cosa bella. Voglio migliorare in tutto: nel calcio, per diventare un professionista, devi avere sia la testa che le gambe. In campo siamo in undici e bisogna giocare di squadra. Mister? Mi trovo bene con lui (Di Gesù, ndr), mi dà buoni consigli anche durante la partita e mi dice le cose dove sbaglio. Per giocare a calcio faccio molti sacrifici: mi alleno quattro volte a settimana e mangio bene, ma non ho mai pensato di mollare. Il calcio mi ha insegnato molte cose, come stare insieme alle altre persone: i miei genitori mi hanno aiutato molto, mi hanno detto di fare quello che posso quando vado in campo e di divertirmi. Sassuolo? E’ una maglia importante e sono felice di indossarla, mi piace giocare qui”.

francis wiredu
Francis Wiredu esulta dopo un gol

Francis passa poi a parlare della sua visione sul razzismo, spiegando cosa farebbe se fosse coinvolto in un episodio del genere: “Quando ci sono episodi di razzismo mi sento male perché non sono le cose giuste da fare. Nella finale Italia-Inghilterra, dopo che alcuni giocatori di colore avevano sbagliato il rigore, i tifosi inglesi li hanno accusati di aver fatto apposta. Se qualcuno mi dice qualcosa sul colore della mia pelle, io sono tranquillo e continuo a giocare, non lo ascolto. Se accadesse ad un mio compagno, gli direi altrettanto, di non uscire dal campo e di continuare a giocare”.

Chiosa finale da parte di Rogerio, calciatore della prima squadra del Sassuolo, che ha dato a Francis la maglia Keep Racism Out: “Il razzismo è dappertutto, ci sono ancora tante persone stupide al mondo. Siamo tutti uguali e non dobbiamo fermarci a lottare per questa cosa, che è molto importante. All’inizio ho avuto tante difficoltà perché ho lasciato la mia famiglia per vivere in un convitto, lì ho iniziato a giocare in U14, U15 e anche in Nazionale. Ho realizzato il mio sogno”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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