giovedì , 24 settembre 2020
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Di Francesco prima di Cagliari-Sassuolo: “spero di riuscire a mettere in campo 11 giocatori”

Alla vigilia della diciottesima giornata di serie A, ha preso la parola mister Di Francesco, parlando della sfida di domani sera tra i suoi ragazzi e il Cagliari, ricordando la situazione infortunati in casa neroverde: “Purtroppo è un anno particolare, è un periodo in cui arriviamo in campo con Mazzitelli che ha la febbre, con altri che non sono al meglio e sono quindi costretto a fare le mie valutazioni. Più che mai, stanotte e nella giornata di domani riuscirò a rendermi conto se ce la farò a mettere in campo undici giocatori, per lo meno a sapere se questi sono al meglio. Personalmente cercherò di cambiare il meno possibile. Di necessità faremo virtù. Detto questo, ci prepareremo ad affrontare a livello mentale, a livello di approccio psico-fisico, una gara delicata”.

Il Cagliari sarà un ospite difficile, che al Sant’Elia non ha concesso molto alle sue avversarie: “Anche loro vengono da un momento difficile, come noi. Anche se è una squadra che ha subito tanti gol, sono molto pericolosi davanti e in casa hanno ottenuto la maggior parte dei punti che hanno. Sarà una partita da prendere con le molle, coscienti delle nostre difficoltà e dobbiamo essere ancora più forti di esse”.

I sardi possono contare su una formazione d’esperienza, con un’età media di 29 anni: “Hanno una squadra matura dal punto di vista dell’età rispetto a noi. Dobbiamo lavorare sulla spregiudicatezza, se non abbiamo esperienza avremo voglia di far male, voglia di osare. Questo è quello che chiedo ai miei ragazzi. Specialmente chi domani ne avrà la possibilità, magari faccio esordire uno della Primavera. Ci può stare, per quella che è la situazione attuale, perché abbiamo diversi giocatori che sono al limite e che oggi sono convocati ma non sono al top.
Purtroppo siamo in una situazione tale che rende la sosta davvero necessaria sotto tutti i punti di vista. Sarà una settimana di recupero generale. Però lavoriamo sulla spensieratezza perché anche se è una partita delicata non possiamo fare altrimenti. Caricare troppo peso sulle spalle di questi ragazzi sarebbe un grandissimo errore. Me lo carico io, sapendo che quando scendono in campo devono fare quello che sanno fare”.

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Il mister ha dunque fatto il punto su quelli che sono gli obiettivi del Sassuolo in questo campionato: “Io credo che lottare per un obiettivo non è qualcosa che si affronta con leggerezza. Nel calcio, in ogni partita, a questi livelli, non voglio giocatori che affrontino le gare con leggerezza. Ogni gara va affrontata con grande determinazione e con la consapevolezza che oggi si ha un obiettivo e domani se ne ha un altro. Oggi abbiamo l’obiettivo di migliorare questa classifica cercando di allontanarci il più possibile dalla zona calda, tenendo conto del momento attuale. Siamo consapevoli del fatto di non riuscire a recuperare alcuni giocatori in questo poco tempo di recupero. Cercheremo di farli arrivare al meglio alla sosta di Natale e far loro vivere un Natale sereno in famiglia sotto tutti i punti di vista e facendo un risultato positivo a Cagliari“.

La squadra, tuttavia, nonostante i risultati è sempre stata presente in campo: “Di positivo, guardando il bicchiere mezzo pieno, c’è il fatto che la squadra ha sempre avuto una sua identità ed è sempre stata in partita anche in tutte le gare nelle quali siamo andati sotto. Io ritengo che alcune partite siano state determinanti dal punto di vista mentale: prendo quella di Genova, in cui vincevamo due a zero all’ottantacinquesimo e che ci ha complicato un po’ tante cose a seguire. Però questa gara deve farci prendere spunto nel migliorarci e nel cercare di non ripetere determinati errori. In queste gare, come in quella con la Fiorentina e con l’Inter, abbiamo fatto delle ottime partite non essendo molto concreti sotto porta e magari abbiamo pagato profumatamente le nostre prime ingenuità. Questo dobbiamo sapere che può accadere anche a Cagliari, sapendo però che noi le squadre le possiamo mettere ugualmente in difficoltà tramite i concetti di gioco che abbiamo e la nostra organizzazione. È ovvio che viene a mancare un pochino qualche giocatore di esperienza e anche che dia un aiuto in campo dal punto di vista sia fisico che mentale ad alcuni ragazzi”.

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Infine, il mister ha fatto un breve excursus sui tanti gol presi da calcio piazzato: “Sui calci piazzati abbiamo lavorato sia a zona che a uomo, alzando l’attenzione durante gli allenamenti e cercando di lavorare su determinati concetti. All’Inter non abbiamo concesso niente, pur essendo una squadra molto fisica. Tutto si lega tantissimo all’attenzione e alla determinazione di alcuni momenti della gara. Noi abbiam cercato di migliorarci, sapendo che le percentuali di gol subiti sono uguali sia quando abbiamo marcato a uomo che a zona. Per quello prevale l’attenzione e l’applicazione dei calciatori quando si verificano queste situazioni. Ma nel calcio moderno, in generale, la percentuale di chi fa o prende più gol su calcio piazzato c’è sempre stato. Quest’anno sta toccando a noi. Speriamo di invertire il trend“.

Eusebio Di Francesco
foto: sassuolocalcio.it
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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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