sabato , 31 ottobre 2020
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Fiorentina-Sassuolo 2-1, anche sul Lungarno volano le streghe

Se si guardassero i soli risultati del Sassuolo verrebbe da pensare a quella canzoncina che fa Tre passi avanti/uno indietro per umiltà“. Ma se si andasse a vedere ogni partita è raro trovare peccati che siano più che veniali, tant’è che a fine gara Di Francesco finisce sempre per fare i complimenti ai suoi uomini. Ma qualcosa non funziona e il fatto di aver lasciato la Toscana con il Franchi a festeggiare coloritamente non fa che confermarlo.

I primi minuti della gara sono stati fantasmagorici. La Fiorentina è partita con cattiveria e il Sassuolo ha risposto con determinazione, tant’è che Pellegrini arriva al tiro e va vicino al gol. Peccato che a metterla dentro dopo dieci primi di gioco sia stato Kalinic, dalla parte opposta. Non che il Sassuolo non abbia cercato di reagire, ma Tatarusanu si è fatto sempre trovare sempre pronto, su Acerbi e su Ricci. Poi la botta numero 2: ancora Kalinic che, imboccato da Chiesa, la butta dentro di tacco.

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foto: ANSA

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Il Sassuolo si riprende un po’ nel secondo tempo, riuscendo meglio a gestire i tempi e riaprendo la gara con il gol di Acerbi, che riesce a deviarla dal mezzo di una mischia d’area. Ma non c’è occasione per tentare il pareggio, anzi i viola rischiano di fare il terzo gol.

Dopo Missiroli, Berardi, Politano, Letschert, Biondini e Duncan anche Gazzola e Magnanelli sembrano doversi fermare di nuovo, in forse anche Cannavaro per una botta al ginocchio. Anche sul Lungarno volano le streghe, che non lasciano più la maglia neroverde.

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Bene (come sempre) Acerbi, sempre l’ultimo ad arrendersi e stavolta autore del gol che avrebbe potuto riaprire la partita. Insieme a lui c’è capitan Magnanelli, peccato dover lasciare dopo poco più di un’ora. Equilibrato il suo sostituto Mazzitelli, così come Pellegrini. Per Ragusa un passo indietro, purtroppo, mentre Ricci continua il suo processo di crescita.

Si resta a 17 punti, insieme al Bologna in quindicesima posizione. Il 18 dicembre c’è il pranzo domenicale con l’Inter di Stefano Pioli, un ospite difficile e sicuramente insidioso da fronteggiare ancora una volta – a meno che non avvenga qualche miracolo – con la formazione obbligata.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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