giovedì , 3 dicembre 2020
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Alessandro Russo
foto: Alberto Benaglia

Dieci partite in un mese: ci sarà bisogno di tutti

Un mese esatto, dal 21 giugno al 21 luglio, che circoscrive ben dieci partite di campionato: sarà questo il tour de force a cui sarà sottoposto il Sassuolo, insieme alle altre 19 squadre di Serie A, per portare a termine la stagione 2019/20 in piena estate. Niente ritiri in montagna, nessuna amichevole contro la Rappresentativa locale: quest’anno, il mese di luglio sarà decisivo tanto per la corsa scudetto quanto per la volata salvezza. Reggere una partita ogni 3/4 giorni in mesi così caldi non sarà facile per nessuno, tantomeno per una squadra non abituata al doppio impegno com’è il Sassuolo: basta dare un’occhiata veloce al calendario per capire che la scelta delle cinque sostituzioni adottata dalla Lega sia quanto mai giustificata. E’ per questi motivi che, per portare a termine questa stagione, ci sarà bisogno del contributo di tutti.

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Tra i pali, a meno di infortuni o di salvezza raggiunta con ragionevole anticipo, vedremo ancora Andrea Consigli, ma i due 2001 Alessandro Russo e Stefano Turati scalpitano per ritrovare quella presenza in match ufficiali che manca da dicembre. In difesa, il ritorno di Chiriches “pareggia” l’addio alla stagione che Romagna ha dato nel 3-0 al Brescia di marzo infortunandosi al tendine rotuleo; i due terzini, Muldur e Tripaldelli, poco utilizzati e vicini al passo d’addio, reclamano minuti; Giuseppe Aurelio e Stefano Piccinini, millennials già professionisti, sperano nell’esordio (assoluto per il 2000 romano, in Serie A per il 2002 emiliano).

Giacomo Raspadori
foto: sassuolocalcio.it

Dopo due anni e mezzo in Primavera, Andrea Ghion, professionista da ormai un anno e già con un ritiro in prima squadra alle spalle, è uno dei giovani più accreditati ad esordire sotto gli ordini di De Zerbi, nonostante i pretendenti per i due posti davanti alla difesa siano molti. Sperano anche i neo-professionisti Alessandro Mercati e Jacopo Pellegrini, così come Giacomo Manzari, in campo domenica scorsa nell’amichevole in famiglia al Mapei Stadium e professionista già dall’estate 2018, quando il responsabile delle giovanili Francesco Palmieri lo prelevò dal Bari da svincolato. Chi troverà sicuramente spazio è Giacomo Raspadori, che si è ben disimpegnato nelle partite con Torino e Udinese ed è pronto ad incidere svariando su tutto il fronte d’attacco; nell’amichevole di domenica scorsa, tra l’altro, è stato lui a segnare di testa l’1-0 per i suoi.

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Sono tante le alternative che il Settore Giovanile del Sassuolo può offrire a mister De Zerbi che, aiutato dalle due sostituzioni in più a partita e dal probabile aumento di infortuni dovuto al caldo asfissiante e ai carichi di lavoro, potrebbe regalare l’emozione dell’esordio in Serie A a molti ragazzi aggregati al Mapei Football Center in questi giorni. Una passerella alla quale, però, mancherà una componente non da poco: la cornice di pubblico sugli spalti.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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