sabato , 26 settembre 2020
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Dieci anni di Sassuolo: il racconto di Nereo Bonato

Sul sito di Gianluca Di Marzio sono disponibili alcune interessanti dichiarazioni di Nereo Bonato, per molti anni direttore sportivo del Sassuolo. Il dirigente, fresco di nuovo accordo con l’Udinese, ripercorre una cavalcata esaltante, percorsa nel nome della programmazione.

Bonato, salvo alcune brevi parentesi a Modena e Verona, ha fatto parte dell’organigramma neroverde fin dal 2004: altri tempi, allora si respirava aria di C2, il nostro sito ancora non esisteva e Facebook, ben lungi dall’essere ancora diffuso come ora, aveva appena visto la luce.

Tra i punti fondamentali dell’interessante intervista di Di Marzio figura un netto richiamo alla gradualità della crescita di quella che è ora una solida realtà del calcio italiano. Di certo la proprietà Mapei ha fatto la sua insostituibile parte, ma i soldi non sono tutto se non vi è, appunto, programmazione e lungimiranza: “Il mio Sassuolo ha avuto una crescita costante e graduale, senza picchi o tonfi. Abbiamo sempre alzato l’asticella, anno dopo anno. E soprattutto non abbiamo mai speso troppo: c’erano sempre altre società che potevano permettersi di più. Decidevamo un budget e quello rimaneva. Abbiamo sempre puntato sui giovani: raramente un giocatore ha fatto toccata e fuga, tranne i pochi prestiti secchi avuti. Se puntavamo su qualcuno poi quel qualcuno restava minimo 3/4 anni”. E ancora, prosegue Bonato, “In 10 anni abbiamo speso circa 35 milioni in entrata. Di questi 35 ne sono rientrati 25 con le sole cessioni di Zaza, Pavoletti e Kurtic dopo lo scorso mercato estivo. Basterebbe mettere sul mercato Berardi, Vrsaljko…”.

bonato

 

Le dichiarazioni di Bonato sono le parole di un uomo che certamente ancora è affezionato a Sassuolo e alla piazza neroverde, con la quale il divorzio si è ormai consumato. Tra le parti, però, non è rimasto “nessun rancore, solo grande rispetto“. Curioso, infine, l’aneddoto sulla scoperta di Berardi riportato da Di Marzio: “Fu adocchiato da un nostro allenatore durante un torneo di calcetto estivo ‘vieni a fare un provino per noi?’. Ricordo ancora quando lo vidi in una delle sue prime partitelle, dopo 15/20 minuti dissi al responsabile del settore giovanile ‘questo viene su in Prima’. Poi quando presentai la lista completa della rosa a Di Francesco segnai il nome di Berardi alla fine ‘poi c’è questo, fanne ciò che vuoi, valuta tu’. Alla prima decise di farlo partire titolare”. E sappiamo come è andata a finire…

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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