giovedì , 26 novembre 2020
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Cristian Dell'Orco
foto: sassuolocalcio.it

Dell’Orco: “Qui grazie a Palmieri, Di Francesco un grande allenatore”

E’ la rivelazione del Sassuolo del mese di febbraio e, forse, potrebbe diventarlo anche dell’intera stagione: sono bastate due partite consecutive da titolare a Cristian Dell’Orco per finire sotto la luce dei riflettori. E che partite: contro Udinese e Milan due super prestazioni per il terzino sinistro ex Novara. Ai microfoni di Sassuolo Channel, Dell’Orco racconta il suo momento:

Esordio in Serie A? Ho giocato contro squadre forti e sono andato piuttosto bene, anche se bisogna guardare prima su noi stessi che all’avversario. Io una rivelazione? Sono un po’ sorpreso, ma da parte mia la speranza non è mai mancata, mi sono sempre allenato bene aspettando il mio momento; le occasioni sono arrivate e spero di averle sfruttate al meglio”.

Carriera tra i professionisti? Le oltre cento presenze tra Serie B e Lega Pro hanno riempito gran parte del mio bagaglio personale, senza dimenticare la Serie D. C’è stata più differenza, a mio modo di vedere, tra Serie A e Serie B che tra Serie B e Lega Pro: questi ultimi sono campionato di corsa, mentre la Serie A si basa su tecnica e tattica. Giovanili? Prima di arrivare al Parma a 15 anni, ho giocato nel Tavazzano e nel Fanfulla: ha inciso molto la volontà di Palmieri, che mi ha portato nella squadra Allievi ed è stato sempre lui a convincermi di venire al Sassuolo”.

Cristian Dell'Orco
foto: Alberto Benaglia

 

Serie D meta di giovani promesse? La consiglio vivamente: ho provato la categoria ancora prima di approdare in Primavera e sono convinto che la Serie D sia più formativa per un giovane. Esperienza a Sassuolo? Avevo già fatto il ritiro l’anno scorso, ma mi era stato detto che un anno in B era l’opzione migliore. Il mio obiettivo è sempre stato quello di mettermi in mostra agli allenamenti e nelle partite. Terzini sinistri una rarità? Lo sono in generale i mancini. In Serie A nessuno regala niente, nelle altre categorie invece può capitare che ti venga concesso qualcosa. Allenamenti? Il vero cambiamento è nella qualità e non nella quantità delle cose che si fanno”.

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Di Francesco? E’ un grande allenatore, ha regalato ad una realtà piccola come questa un traguardo storico come l’Europa League. Quest’anno puntiamo a fare più punti possibile, poi vedremo. Chi mi ha sorpreso maggiormente? Ce ne sono più di uno: posso dire Pellegrini e Mazzitelli, oltre a Berardi e Politano, ma sono davvero tanti i giovani di qualità. Cerco di prendere qualcosa da tutti i componenti della rosa, soprattutto dai più esperti. Crotone? Trasferta ostica, a loro servono solo i tre punti per continuare a sperare nella salvezza. Dobbiamo andare cattivi come ogni domenica per portare a casa i tre punti. Acerbi e Matri? Con il primo condivido il compleanno, con il secondo il luogo di nascita: sono due ottimi giocatori. Europeo Under 21? E’ sia un sogno che una speranza: c’è molta concorrenza, in tanti giocano ad alti livelli. Devo dare continuità alle prestazioni e sperare di essere convocato”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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