lunedì , 28 settembre 2020
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foto: foxsports.it

De Zerbi prima di Sassuolo-Spal: “Per far bene bisogna ricordarsi della sofferenza di Empoli”

Prima di Sassuolo-Spal, Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa, facendo larghi riferimenti anche alla sconfitta di Empoli.

Domenica scorsa il dito si è puntato contro di lui e contro la formazione: “La squadra è formata da tanti ragazzi per bene. È così che la società va a cercarli. Non c’è motivo di trattarli male e di arrabbiarsi con loro. Abbiamo difetti e limiti e tante cose da mettere a posto, quando parlo di far volare la sedia non voglio dire che non si impegnano, perché lo fanno al 100%. A Empoli abbiamo sbagliato gara completamente. Ho parlato con i ragazzi, anche in maniera forte, ma tutto nella norma. Se io mi assumo la colpa di una partita persa è perché lo penso, non è un discorso di facciata. Se cerco sempre di difendere i miei giocatori è perché lo meritano. Se si perde la colpa è di tutti, per prima mia. Ma a me van bene questi giocatori”.

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Il mister vuole un cambiamento meglio: “Bisogna portarsi la sofferenza di domenica, per il modo come abbiamo perso. Perché poi se va bene ci si sente migliori, però è servito a qualcosa. Altrimenti succederà ancora, tra un mese e tra un anno. Queste cose servono a spostare qualcosa nell’allenamento, nella settimana, nel sonno. Altrimenti bisogna cambiar mestiere”.

L’avversario sarà difficile e Roberto De Zerbi cambierà qualcosa: “La Spal è una squadra viva, domenica era andata addirittura in vantaggio con la Fiorentina. Ha perso a Napoli facendo una buona partita. È una partita difficile. Qualcosa cambierò. C’è chi tira la carretta da tanto tempo e ha bisogno di riposare, qualcuno lo sto vedendo bene, altri li cambierò perché non siamo tutti uguali e alcuni sanno reagire un po’ meglio. Cercheremo di sbagliare il meno possibile, cambiando senza stravolgere. Bisogna passare dal gioco e dall’organizzazione, nonché dalla voglia di divertirsi”.

Infine precisa le sue parole: Che il Sassuolo possa fare partite come quelle di Empoli ci può stare. Abbiamo ragazzi giovani, 97, 98, 99… Se uno di trent’anni sa che la partita di Empoli è più difficile di quella con la Juve, magari uno di vent’anni non lo sa. Compito mio non è togliere il problema o nascondere la polvere sotto il tappeto, ma prepararli al meglio. Dall’altra parte deve esserci la capacità di assorbire il tipo di partita che verrà. Anche io potevo fare scelte diverse a Empoli, ma a volte bisogna andare a sbatterci con tutta la faccia. Questo ci fa svegliare, capire e crescere il più velocemente possibile…”

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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