mercoledì , 28 Febbraio 2024
pedone dopo inter sassuolo
foto: Alberto Benaglia per Canale Sassuolo

CS – Pedone dopo Sassuolo-Inter Under 18 1-2: “Vorrei non trovarmi sempre a rincorrere, dobbiamo alzare il livello della mentalità”

Francesco Pedone, tecnico dell’Under 18 neroverde, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni dopo Sassuolo-Inter (qui cronaca e tabellino del match).

Partita tosta con segnali positivi anche nella ripresa, con il gol di Vezzosi: “L’avversario è uno dei migliori del campionato, sia individualmente che nel gioco. Sapevamo che era una partita difficile nel complesso e in tutte le fasi del gioco. Mi dispiace ancora che il primo gol lo abbiamo subito su una situazione sulla quale avevamo lavorato e i ragazzi sapevano che loro facevano così. Non siamo stati attenti. Si tratta sempre di una questione di mentalità. Sul secondo gol, mancava un minuto alla fine del primo tempo. Potevamo fare un ripiegamento più pronto e deciso e invece abbiamo fatto scappare l’avversario. Questa squadra deve alzare il livello di mentalità, non essere superficiale. A volte diamo per scontate delle cose e delle situazioni in cui prendiamo gol. Il livello si alza e non dobbiamo essere così. Poi purtroppo le paghiamo e ci ritroviamo sempre a rincorrere. Poi abbiamo fatto gol, avuto occasioni incredibili e non so come la palla non sia entrata. Siamo stati anche poco fortunati. La cosa che mi dispiace è ritrovarsi sempre a rincorrere. Ogni tanto vorrei che non fossimo noi a rincorrere, anche perché le uniche due in cui siamo andati noi in vantaggio le abbiamo vinte, con l’Atalanta e il Bologna, questo è un dato di fatto. Mi dispiace che la mentalità di questo gruppo, non tutti, non è ancora quella giusta“.

Ci si scoraggia spesso alla prima difficoltà e cerchiamo l’episodio per rientrare in partita. E, se non c’è, c’è molta difficoltà: “Le difficoltà poi ce le creiamo noi perché diamo vantaggi all’avversario e spesso li diamo per poca capacità di stare sul pezzo, di non mollare un centimetro e di non dare per scontato una situazione. Qui siamo un po’ carenti. Sto facendo di tutto per alzare questo livello, ma non è facile. Perché quando si parla di carattere e aspetti mentali, il processo di crescita non è come fare un controllo di tecnica o tattica, che forse sono più facili da far eseguire, dipende anche dalla maturità dei ragazzi. Spero che molti di loro in questi mesi possano alzare il loro livello perché è un peccato poi buttar via anche cose positive“.

Miglioramenti caratteriali? “Ci sto provando io, ci prova il direttore, ci provano tutti, lo staff… Pensiamo che ci sono ragazzi con potenzialità, ed è normale che si alzano se a livello mentale, caratteriale, ci sono fattori forti. Nello sport serve agonismo, competizione, voglia di non mollare, di essere lì a lottare su ogni centimetro. Si tratta di un’indole e un’attitudine che devi avere tu nel gioco. Ci stiamo provando in tutti a cercare di far capire che alza poi il loro livello. Già lo scorso anno hanno fatto un’annata complicata. Ma sono momenti nel percorso dei ragazzi in cui si stringe un po’ l’imbuto e bisogna far loro capire che quella cosa lì è importante. A volte ci devono sbattere la faccia loro. Abbiamo visto tanti ragazzi bravi che non ce l’hanno fatta per questo motivo. Dunque io farò di tutto finché posso, fino all’ultimo minuto che sto con loro, per fargli capire che questa cosa serve tanta. Poi nel gioco, come abbiamo fatto nel secondo tempo, ci sono anche vantaggi personali, poiché si gioca meglio e si è più propositivi e fiduciosi. Trovare la chiave non è facile”.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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