mercoledì , 27 ottobre 2021
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Francesco Palmieri
foto: Alberto Benaglia

CS – Intervista a Francesco Palmieri: “Il Covid ci sta dando tregua, costruiti gruppi competitivi”

La stagione è ormai iniziata per tutte le formazioni giovanili del Sassuolo, dalla Primavera fino all’Attività di Base: durante la sosta per le nazionali abbiamo intervistato il responsabile del settore giovanile Francesco Palmieri, alla settima stagione al timone del vivaio neroverde.

Si lavora di più di estate o durante i campionati?“A livello personale devo dire che l’estate è molto faticosa, mentre a settembre con l’inizio dei campionati si mette a frutto quanto fatto nei mesi precedenti. Questo lavoro è molto bello e gratificante, ma sotto certi aspetti è devastante e ti ruba davvero tanto tempo e tante energie. Sono anni che ricopro questo ruolo e mi sto accorgendo sempre più che ci vuole tanta passione e tanto amore per continuare, in un mestiere che diventa sempre più complicato quando verrebbe da pensare il contrario. Oggi riparto per la mia settima stagione al Sassuolo con tanti stimoli, che mi danno la forza di continuare nonostante il dispendio di energie”.

Sono stati anni difficili per il lavoro sul campo: “Dal punto di vista pratico, la situazione è nettamente migliorata rispetto a quella dell’ultimo anno e mezzo: il Covid ci sta riservando ancora delle difficoltà, ma se devo essere franco si sta tornando a lavorare come prima. La nota positiva di questa stagione è che potremo lavorare con più serenità e, soprattutto, continuità. Chi conosce il settore giovanile, sa che gli imprevisti sono all’ordine del giorno: è importante quindi tornare a lavorare con una certa continuità anche a questi livelli, e per questo ringrazio tutti i miei collaboratori, che lavorano 12 mesi l’anno nonostante vengano poco menzionati. Ci tengo a ribadire che servirebbe più attenzione per il settore giovanile e per tutti i ragazzi che lo compongono, non solo per una parte di essi come fa qualcuno. In una società di calcio di un certo livello si lavora in team, non c’è bisogno di prendersi dei meriti: spesso invece si ragiona su chi ha preso quale giocatore, un modo di pensare che non porta a nulla”.

Giovanili Sassuolo campi
foto: sassuolocalcio.it

Palmieri sulla Primavera: “Serve calma per rimettersi in carreggiata”

Sull’avvio di stagione della Primavera di Bigica: “Le nostre aspettative sono le stesse delle passate stagioni: mettere in mostra qualche giovane interessante e che ci possa permettere di far vedere l’importanza del nostro lavoro di costruzione, di fondamentale importanza quando si parla di settore giovanile. Ma saremmo dei bugiardi se negassimo che c’è anche la ricerca del risultato: abbiamo dei ragazzi attenzionati dalle Nazionali e dalla prima squadra, con cui siamo a completa disposizione. La Primavera è un campionato diverso rispetto agli altri tornei giovanili ed è forse la competizione in cui siamo partiti peggio: nelle prime due partite abbiamo fatto bene, nelle seconde due meno bene. C’è stata un po’ di confusione generale: la sosta per le nazionali ci servirà per riportare un po’ di calma e rimetterci in carreggiata. Sappiamo di avere dei ragazzi di valore, ma dobbiamo dar loro tranquillità, sicurezza e i giusti valori per farli crescere. Un avvio così difficile non me lo sarei mai aspettato, ma di periodi difficili ne abbiamo avuti anche con altri allenatori e ne siamo sempre usciti bene. E’ anche vero che c’è mancato qualche giocatore importante, tra infortuni e squalifiche, soprattutto in attacco, ma non deve essere un alibi perché la rosa è lunga. Dobbiamo avere una nostra identità e giocare le partite a viso aperto per mettere in mostra le nostre qualità: a fine campionato tireremo le somme. Sono consapevole che il Primavera 1 è un campionato competitivo e fino all’ultima giornata ci sarà da battagliare: dobbiamo tutelare questo torneo, abbiamo sudato per esserci, nessuno ce l’ha regalato”.

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Palmieri sulla sintonia tra prima squadra e giovanili: “Il legame tra prima squadra e settore giovanile è rimasto invariato con il passaggio da De Zerbi a Dionisi, anzi: c’è sempre grande collaborazione, non è cambiato nulla rispetto a prima. Alessio è un allenatore bravissimo, destinato a fare una grandissima carriera; è un ragazzo meraviglioso. Lo conoscevo poco, mentre conosco bene il suo vice Paolo Cozzi, che ho avuto come compagno di squadra a Cosenza. Nel mondo del calcio ci vuole poco ad instaurare un dialogo fruttuoso, come con il ds Giovanni Rossi, che conosco ormai da 15 anni e con cui ho un buon rapporto lavorativo da 7: ma c’è grande coordinazione con tutte le componenti tecniche della società, dalla Prima Squadra al settore giovanile. La priorità è la prima squadra, ma bisogna avere un occhio di riguardo anche per la Primavera, che è a tutti gli effetti la seconda squadra del Sassuolo Calcio“.

Filippo Baiocchi ed Emmanuel Cascione con Francesco Palmieri
Palmieri con Baiocchi (sinistra) e Cascione (destra). foto: sassuolocalcio.it

Sulle formazioni Under: “Sono molto soddisfatto dei progressi che stiamo facendo: abbiamo due allenatori nuovi, Baiocchi per l’Under 16 e Cascione per l’Under 18, che si sono inseriti alla grande nel contesto Sassuolo e che ci stanno lanciando segnali importanti. Sono contento della scelta che abbiamo fatto: in molti sarebbero voluti entrare nel nostro gruppo di lavoro qui a Sassuolo. Abbiamo la fortuna di lavorare in una grandissima società, con un Amministratore Delegato come Giovanni Carnevali che tiene in maniera particolare al lavoro sui giovani. La scelta di Baiocchi e Cascione è stata ponderata: li conoscevamo, li abbiamo seguiti a lungo, ci siamo confrontati di persona e abbiamo deciso di portarli a Sassuolo. Le squadre sono competitive, abbiamo cercato di fare del nostro meglio per raggiungere un buon livello dei gruppi, per far sì che i nostri staff possano farli ulteriormente crescere in vista di Primavera e prima squadra”.

Sulle convocazioni in Nazionale: “Lo staff azzurro è attento al nostro lavoro, sta vedendo che facciamo le cose in una certa maniera. Queste chiamate sono importanti in primis per i ragazzi, che si portano dietro esperienze indimenticabili, ma sono dei segnali anche per la società: il livello si sta alzando, e non dimentichiamo tutte le convocazioni dei nostri ragazzi stranieri. Dobbiamo continuare su questa falsariga: anche queste sono soddisfazioni”.

Palmieri su Generazione S: “E’ un progetto a cui l’ad e la proprietà tengono in particolar modo e che si sta espandendo in maniera incredibile. Abbiamo una richiesta altissima da parte delle società dilettantistiche che si vogliono avvicinare al nostro mondo: siamo molto contenti ed è segno che il Sassuolo sta crescendo sotto tutti gli aspetti. Speriamo di riuscire a sviluppare ulteriormente questo progetto per lanciare un messaggio non solo calcistico, ma formativo sotto tutti i punti di vista, e per avvicinare queste società al nostro club e alla Serie A”.

Ringraziamo Francesco Palmieri e l’ufficio stampa del Sassuolo Calcio per la disponibilità dimostrata.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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