giovedì , 1 Dicembre 2022
giaccherini presenta bologna sassuolo

CS – Giaccherini (DAZN): “Il Sassuolo può creare difficoltà al Bologna sugli esterni, Dionisi è un allenatore ambizioso”

Questa sera, alle 20.45, il Sassuolo di mister Alessio Dionisi scenderà in campo per l’ultima partita prima della sosta Mondiale: i neroverdi affronteranno nel derby il Bologna di Thiago Motta. Chi racconterà la partita su Dazn sarà Emanuele Giaccherini, che ha parlato in esclusiva alla redazione di CanaleSassuolo.

Leggi anche > Focus on Bologna-Sassuolo: precedenti, curiosità, statistiche, quote scommesse e gli highlights dell’ultima volta 

In questa prima parte di campionato, il Sassuolo ha raccolto 16 punti in 14 partite. Che giudizio dai all’inizio di stagione della squadra neroverde?
“Per me il Sassuolo sta facendo un bel campionato, considerando il fatto che non ha avuto quasi mai Berardi e Traorè, che sono due giocatori che fanno la differenza. Non voglio trovare giustificazioni per Dionisi o il Sassuolo, ma quando non hai due giocatori così, perdendo anche Raspadori e Scamacca hai perso i quattro giocatori che l’anno scorso hanno fatto la differenza. Se sommiamo tutte queste cose, credo che il campionato del Sassuolo sia in linea con quello che tutti si aspettassero. Considerando tutte queste defezioni, non puoi pretendere di avere un Sassuolo con 25 punti in classifica”. 

Una delle note positive in questo inizio di stagione è sicuramente la fase difensiva. Rispetto alla passata stagione, secondo te, in cos’è migliorata la squadra neroverde?
“La fase difensiva è migliorata, ma subisce tanti gol da cross. Quando le squadre vanno al cross, lo si è visto con Abraham e con il Napoli, i neroverdi vanno in difficoltà. La fase difensiva è migliorata, mentre quella offensiva è peggiorata, ma era inevitabile considerando le assenze. È una squadra che ha la propria mentalità, Dionisi mi piace tanto perché è un allenatore con una propria identità e idea di gioco. Il Sassuolo va a giocarsi le partite in qualsiasi stadio e contro qualsiasi squadra. Delle volte però, andando a fare la partita e considerando l’avversario che si ha di fronte, dovresti cambiare il modo. Se guardo l’Empoli, è andato a Napoli e si è chiuso, ma i toscani non sono una squadra che fa densità. Però ha reso la vita difficile al Napoli. Questo è un aspetto che si può considerare”. 

Domani c’è il Bologna, reduce dalla sconfitta per 6-1 a San Siro. Che gara sarà quella del Dall’Ara?
“È l’ultima partita, poi ci sarà un mese e mezzo di stop per il Mondiale. Il Bologna ha preso una bella batosta: perdere a Milano ci sta, perdere 6-1 ti lascia degli strascichi. Si è visto che il Sassuolo non voleva perdere con la Roma: ha fatto una gara caparbia e devo dire che si è meritato il pareggio“.

Quali sono i punti deboli del Bologna che il Sassuolo dovrà cercare di sfruttare per fare male ai felsinei?
“Il Bologna è una squadra che con Thiago Motta ha cambiato, soprattutto perché è passato da una difesa a tre ad una a quattro. Il Sassuolo deve sfruttare le catene esterne con gli uno contro uno di giocatori come Laurienté“.

Un giocatore decisivo per parte.
“In casa neroverde, Laurienté è il giocatore che può fare la differenza. Abbiamo visto con il cambio di passo e con la tecnica che ha che è un giocatore che può far male. Nel Bologna, è facile dire Arnautovic perché è il giocatore più forte del Bologna”. 

giaccherini presenta bologna sassuolo

In estate, il Sassuolo ha dovuto cedere due pedine importanti come Scamacca e Raspadori. Sei d’accordo con la scelta della società? Laurienté e Pinamonti sono i sostituiti giusti?
“La società ha fatto bene a cedere a quelle cifre due grandi giocatori come Scamacca e Raspadori. Trattenendoli rischi di scontentare il giocatore o di non soddisfare a pieno le esigenze del calciatore. Ha preso Pinamonti che è un giocatore fortissimo, un attaccante che in questo momento sta soffrendo tanto il non servizio che gli arriva, la mancanza di giocatori che gli permettano di realizzare. Per me è un giocatore forte. Laurienté è un giocatore forte che mi piace tanto e ha avuto un’impatto forte in campionato. Credo che la società abbia operato bene”. 

Parliamo di un tuo collega di ruolo, Domenico Berardi. Quanto è mancato il numero 10 in questo inizio di stagione? Come valuti l’impatto stagionale di D’Andrea?
“È inutile dire quanto sia forte, decisivo e determinante Berardi. È il giocatore più determinante del Sassuolo e lo è stato anche negli anni passati. È mancato tantissimo, è inutile nasconderlo. D’Andrea è un giovane che mi piace, ha tanta tecnica e ha fatto l’esordio in Serie A nella vittoria per 1-0 sul Torino, dove ho fatto la telecronaca. È un bel prospetto del nostro campionato: con l’assenza di Berardi ha avuto più spazio, ma in quel ruolo il Sassuolo ha altri giocatori. È un calciatore importante, che ha il futuro nella proprie mani. Le basi e il talento ci sono, ma deve lavorare per continuare a fare gli step necessari per consacrarsi in questa categoria”. 

Dionisi ha raccolto un’eredità pesante come quella di De Zerbi. Credi sia l’uomo giusto per portare avanti il progetto neroverde? Cosa può dare in più rispetto all’anno scorso visto che la società ha impostato il mercato in base alle sue esigenze?
“Dionisi ha fatto il suo percorso scalando ogni anno una categoria. Si è guadagnato la Serie A sul campo perché a Empoli ha vinto la Serie B. Passando al Sassuolo ha fatto uno step ulteriore. Penso che sia un allenatore che si è formato dal basso, sa quello che ha passato. È ambizioso perché è un allenatore che è entrato prepotentemente in questo campionato. L’anno scorso ha fatto bene raccogliendo un’eredità importante come quella di De Zerbi, che è uno degli allenatori più forti sulla piazza. La società gli è andata incontro sulle richieste, anche se ora può sembrare strano vedere il Sassuolo con soli 16 punti quando negli anni passati a questo punto ne aveva di più. Inoltre, credo che il lavoro di Dionisi lo si vedrà dal 2023 quando avrà tutta la rosa a disposizione“. 

Cosa ti aspetti dal campionato del Sassuolo? Salvezza tranquilla o possibilità di puntare anche a qualcosa di più grosso?
“È difficile che possa giocarsela per arrivare in Europa perché ci sono squadre più attrezzate. Credo che quest’anno sia abbastanza complicato, viste le partenze che ha avuto. Nel calcio, però, non si sa mai. Il Sassuolo non è una squadra che lotta per salvarsi, ma credo che l’obiettivo debba essere quello di arrivare nella parte sinistra della classifica“. 

La redazione di CanaleSassuolo ringrazia nuovamente Emanuele Giaccherini per la disponibilità. 

Segui CS anche su Instagram!

GUARDA ANCHE:
POTREBBE INTERESSARTI:

Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

Potrebbe Interessarti

de zerbi fifa

L’attacco di De Zerbi: “In questi Mondiali la Fifa non ha lanciato i giusti messaggi”

Roberto De Zerbi, ex allenatore del Sassuolo, è stato ospite al Circolo dei Mondiali, programma …