sabato , 15 Giugno 2024
matias viña sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

CS – Dalla Roma arriva Matías Viña: la scheda e la gerarchia con Rogerio

L’ultimo acquisto del Sassuolo Calcio, in ordine di tempo, è quello di Matias Viña, ufficializzato ieri sera dal club emiliano. Andiamo a vedere che giocatore è Matias Viña e come si inserirà nel tessuto tattico del Sassuolo.

Matias Viña nasce nel 1997 ad Empalme Olmos, nel Dipartimento di Canelones da cui proviene anche Agustin Alvarez (il Canario però è nativo di San Bautista). La sua carriera giovanile è strettamente legata a quella del Nacional, che lo culla fino all’esordio in prima squadra a 19 anni. Nell’estate 2020, Matias Viña viene acquistato dai brasiliani del Palmeiras: in Brasile resterà una sola stagione, che si rivelerà però determinante per il trasferimento in Europa grazie alla vittoria della Coppa del Brasile e della Copa Libertadores. Nel 2021 arriva a Roma per sopperire all’infortunio di Spinazzola nel corso dell’Europeo: le 44 presenze nella Capitale infatti sono quasi tutte condensate nella prima stagione, mentre nell’ultimo campionato il poco impiego lo ha spinto a trasferirsi in prestito al Bournemouth dov’è stato compagno di Junior Traorè. Adesso il ritorno in Serie A per una nuova esperienza con la maglia del Sassuolo.

Che giocatore è Matías Viña

Matias Viña è un terzino sinistro che fa delle progressioni e del cross in area le proprie armi migliori. A Roma, l’uruguaiano ha giocato spesso come esterno di centrocampo, con compiti quindi non solo di spinta ma anche di corsa e ripiego difensivo. Gli allenatori avuti in passato lo hanno spesso dipinto come un giocatore che si sacrifica per la squadra, dando tutto per la causa. Viña arriva a Sassuolo nel pieno della propria carriera (avrà 26 anni a novembre) e con una carriera internazionale di tutto rispetto alle spalle, tra Brasileirao, Premier League, Serie A, coppe europee e sudamericane. Senza dimenticare le 30 presenze con la Nazionale Maggiore uruguaiana.

 

 
 
 
 
 
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Sassuolo: come inserire Viña

Matias Viña ricoprirà lo slot lasciato libero da Giorgos Kyriakopoulos, andato al Monza, in una staffetta ruolo per ruolo in cui c’è poco da decifrare. L’uruguaiano ha militato per un anno e mezzo in Serie A svariando lungo tutta la fascia di sinistra ed è dunque perfetto per il 4-2-3-1 che Dionisi sta cercando di inculcare. A tal proposito, la propensione offensiva di Viña potrebbe spingere Dionisi ad avanzarlo sulla linea dei trequartisti, come già fatto con Kyriakopoulos in passato, offrendo un’alternativa a Laurienté e Ceide.

Per quanto riguarda la coesistenza con Rogerio, è probabile che nei primi mesi sia il brasiliano a trovare più spazio, potendo garantire una maggiore affidabilità nel gioco di Dionisi. Con il passare delle settimane però ci aspettiamo un sempre maggiore minutaggio per l’uruguaiano, anche in considerazione della barricata eretta da Rogerio per la questione rinnovo. Una barricata che potrebbe avere ripercussioni sull’impiego dell’ex Juventus, la cui storia a Sassuolo è arrivata ad un vicolo cieco. A fianco di Rogerio e Viña, non ci sorprenderebbe vedere un terzo giocatore, com’è stato Marchizza per metà della scorsa stagione.

Per quanto riguarda la formula d’acquisto, il Sassuolo ci sta abituando ad acquistare sempre meno giocatori a titolo definitivo, preferendo innesti in prestito con diritto di riscatto: prima vediamo se rendi, poi eventualmente ti riscattiamo. Il Sassuolo ad esempio ha riscattato Bajrami, ma ha rispedito a casa Zortea: e adesso, insieme a Viña, anche Cragno e Viti verranno valutati nel corso della stagione. Dal Sassuolo non vedremo più acquisizioni in prestito secco, com’è da qualche anno a questa parte ormai, così come vedremo sempre più di rado 10 milioni di euro lanciati a cuor leggero.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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