mercoledì , 27 ottobre 2021
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Giovanni Carnevali
foto: Getty

Carnevali al Festival dello Sport: “Il progetto Sassuolo Calcio è stata un’idea del dottor Squinzi”

L’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali è stato ospite del Festival dello Sport di Trento e parlato del mondo neroverde a 360 gradi. Ecco il suo intervento.

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Mapei e il progetto Sassuolo Calcio: “Il progetto Sassuolo Calcio parte dall’idea del dottor Squinzi, che era una persona straordinaria, eccezionale. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di poter lavorare sia con lui che con la dottoressa Adriana Spazzoli. Una proprietà come Mapei, che ha quasi 100 fabbriche nel mondo, e il Sassuolo Calcio è una delle loro aziende. Ora ci sono Veronica e Marco, che rappresentano la continuità. Sono state persone speciali perché avevano un’umiltà incredibile, obiettivi ben precisi  e capacità straordinarie. Persone diverse da quelle che troviamo in questo mondo, persone che ti lasciano lavorare. Per noi che operiamo in questo mondo è una delle cose più importanti: poter portare avanti le proprie idee sapendo che ti stanno accanto. Ora come ora ci sono poche proprietà italiane. I figli sono molto vicini alla società e continuano il lavoro fatto dai genitori: questo ci dà la sicurezza e la garanzia di poter continuare questo progetto. Un progetto partito dal dottor Squinzi con obiettivi ben precisi e ora la società sta portando avanti quello che lui aveva disegnato anni fa“.

La crescita del Sassuolo: “Nel mondo del calcio molti guardano l’oggi, ma la progettualità è l’arma vincente che ti permette di costruire un percorso duraturo. Il Sassuolo è in Serie A da 9 anni e sta continuamento crescendo. In questi anni la proprietà ha addirittura acquistato lo stadio, il Mapei Stadium, che ora è di proprietà: c’è sempre stata la volontà di portare a termine questo progetto. Un centro sportivo come il Mapei Football Center, costruito in pochissimo tempo, era un obiettivo del dottor Squinzi, valido non solo per la società ma anche per tutta la città. Qui c’è una visione ampia. Noi pensiamo alla prima squadra ma dietro ci sono sia il settore giovanile che quello femminile femminile. Siamo partiti cinque anni fa dalla Serie B e ora siamo primi con la Juve. Abbiamo anche un settore giovanile importante a livello femminile e poi c’è un progetto etico-sociale come Generazione S che sta avendo un successo incredibile”.

giovanni carnevali
foto: foxsport

 

Gli ingredienti per essere un buon direttore: “Le aziende calcio ora sono cambiate tanto rispetto al passato. Ci sono tanti ruoli, tante competenze e credo che a breve i ruoli aumenteranno sempre di più. Siamo noi a fare la differenza, le persone che ci lavorano dentro e per poter crescere bisogna trovare persone capaci, volenterose e con tanta voglia di fare. La passione è alla base di tutto. Io ho iniziato da società dilettantistiche perché credo che la gavetta sia necessaria. Ho avuto la fortuna di conoscere Beppe Marotta nel corso degli anni e posso dire che è stato il mio maestro, cercando di apprendere, capire e imparare da lui. Grazie agli studi, ora poi ci sono i master per i ragazzi, e credo che il mondo del calcio con questa evoluzione dia tante opportunità perché le figure richieste sono molte ampie. Non dobbiamo focalizzarci con il sogno di direttore sportivo o amministratore delegato: l’importante è entrare, cominciare, imparare e lavorare tanto”.

Il futuro di Raspadori e Scamacca: “Non l’abbiamo aperta nemmeno nell’ultima sessione estiva e non lo faremo a gennaio. Raspadori per noi è un giocatore importante. L’Inter è interessata, ma la nostra volontà, soprattutto per i giovani come Raspadori e Scamacca, è quella di tenerli con noi. A gennaio non c’è nessuna possibilità, né per l’Inter e né per gli altri club. Giugno invece è ancora lontano. È chiaro che noi siamo una società che deve tenere conto anche del risultato economico”.

Su Sensi: “Lo conosco bene e penso che sia un giocatore di grande qualità. Andando all’Inter il salto di qualità da fare è sempre importante, dispiace che abbia avuto tutti questi problemi. Se recupera sotto l’aspetto fisico, cosa che gli auguro di fare, è un giocatore che ha delle qualità straordinarie”.

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Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

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