domenica , 14 Aprile 2024
foto: asroma.com

Calciatori del Sassuolo ceduti alle grandi: la situazione storica

In questi mesi si parla molto del fatto che i calciatori del Sassuolo (soprattutto i quattro italiani Berardi, Scamacca, Raspadori e Frattesi ma anche altri gioiellini come Traorè o Maxime Lopez) interessino moltissimo alle big del calcio nostrano e non solo.

Molti ritengono che le pretese economiche di Carnevali siano eccessive, altri che il Sassuolo speculi sui propri giocatori facendo passare per campioni atleti che invece sarebbero normalissimi. Lasciando tutto questo all’ambito delle opinioni personali, qual è la situazione dei giocatori del Sassuolo ceduti alle big da quando il club neroverde è in serie A? Abbiamo preparato un piccolo riepilogo.

Simone Zaza, Juventus (2015, 18 milioni)

La storia di Simone Zaza è un po’ complicata. Acquistato dalla Juventus nel 2013, viene subito ceduto al Sassuolo in compartecipazione, risolta l’anno dopo in favore dei neroverdi con diritto di recompra da parte del club piemontese.

Nell’estate 2015, dunque, la Juve riprende l’attaccante lucano per la cifra di 18 milioni di euro. Il calciatore gioca un buon campionato nel quale non è protagonista. Segna un gol pesantissimo contro il Napoli e contribuisce al secondo scudetto di Allegri con 19 presenze e 5 reti in serie A.

A fine stagione (e dopo la traversa colpita su rigore nei quarti di finale di Euro 2016), lascia per sempre la Juve. Prima saranno West Ham e Valencia, poi il ritorno a Torino sponda granata nel 2018.

Simone Zaza, Sassuolo Calcio

Sime Vrsaljko, Atletico Madrid (2016, 16 milioni)

Dopo la conquista della prima storica qualificazione in Europa League del Sassuolo, uno dei protagonisti della stagione neroverde cattura l’attenzione del Cholo Simeone e si trasferisce in Spagna per sostituire Jesus Gamez per la cifra di 16 milioni di euro. Sime Vrsaljko vive una prima stagione partendo spesso dalla panchina, prima di cominciare a cader vittima di un infortunio dietro l’altro proprio quando stava cominciando ad acquistare continuità. Va meglio il suo secondo anno a Madrid. Poi nel 2018 torna temporaneamente in Italia, in prestito all’Inter, prima di far ritorno nella capitale spagnola.

Nuovi infortuni lo frenano, tanto che torna a giocare con una certa regolarità solo dalla stagione attuale.

Sime Vrsaljko

Lorenzo Pellegrini, Roma (2017, 10 milioni)

L’estate 2017 vede il passaggio di Eusebio Di Francesco dalla panchina del Sassuolo a quella della Roma. Con sé, il mister decide di portare nella capitale Lorenzo Pellegrini, cresciuto nelle giovanili capitoline ma il cui cartellino è ormai neroverde al 100%. Su di lui i giallorossi hanno però un diritto di recompra ad un prezzo ridicolo: 10 milioni di euro. Non possono non esercitare il riscatto.

Pellegrini torna dunque a Roma. Debutta quasi subito da titolare e nonostante qualche difficoltà si prende la squadra con le unghie e con i denti fino a diventare capitano della Magica. Un sogno per qualsiasi ragazzo romano e romanista, quello di portare sul braccio la fascia che fu di Totti, De Rossi e Bruno Conti.

Lorenzo Pellegrini, Sassuolo

Gregoire Defrel, Roma (2017, 20 milioni)

Tutt’altro che esaltante l’avventura di Defrel in giallorosso, anche lui partito per la capitale al seguito di Di Francesco in prestito da 5 milioni con obbligo di riscatto fissato a 15 (+ 3 di bonus).

Costato più di Dzeko‘, la sua stagione in giallorosso è deludente con un solo gol in 20 presenze, tanto che viene ceduto in prestito alla Sampdoria prima del rientro in neroverde nell’agosto 2019.

Gregoire Defrel, Sassuolo

Matteo Politano, Inter (2018, 25 milioni)

Matteo Politano, come Pellegrini, è un altro di quei giocatori di scuola Roma che è riuscito a crescere ed esprimersi ad alti livelli in maglia neroverde. L’esterno d’attacco, dopo una stagione da protagonista con 10 gol segnati e la conquista della salvezza col Sassuolo di Iachini, passa all’Inter nell’estate 2018: prestito oneroso a 5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 20 milioni.

Gioca tanto con Spalletti, tanto che nella stagione 2018-19 è il più presente in campo dopo Samir Handanovic. La stagione successiva, però, sulla panchina nerazzurra arriva Antonio Conte che lo relega a seconda scelta, complice anche un infortunio subito dall’esterno.

Nel gennaio 2020 passa quindi al Napoli, dove riesce ad esprimersi ancora su buoni livelli e ad entrare nell’elenco dei pre-convocati di Euro 2020 (poi escluso dalla lista finale).

Matteo Politano, Sassuolo
foto: sassuolocalcio.it

Francesco Acerbi, Lazio (2018, 12 milioni)

Titolare inamovibile del Sassuolo di Di Francesco e poi di quello di Bucchi-Iachini, Francesco Acerbi si è confermato per anni come uno dei migliori difensori della Serie A. Nell’estate 2017 fa capire di voler cambiare aria, ma poi rinnova a sorpresa.

Nel 2018 però lascia l’Emilia per approdare nella capitale (sponda biancoceleste) in sostituzione di De Vrij, per una cifra di circa 12 milioni di euro. A Roma non tarda ad imporsi come uno dei protagonisti della difesa, riprendendosi anche la Nazionale e laureandosi campione d’Europa nel 2021.

Viene inizialmente innalzato a idolo dei tifosi. Poi qualcosa si rompe: Acerbi entra in contrasto con la curva, esulta in modo polemico e viene continuamente bersagliato dagli stessi supporter biancocelesti. A fine stagione probabilmente cambierà aria per un’altra big.

Francesco Acerbi, Sassuolo

Kevin-Prince Boateng, Barcellona (gennaio 2019, prestito di 2 milioni)

Considerato da alcuni il peggior acquisto della storia del Barcellona, dopo 6 mesi da falso nueve nel primo Sassuolo di De Zerbi arriva la chiamata dei blaugrana. Impossibile dire di no: prestito oneroso di 2 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 8.

Quest’ultimo non verrà mai esercitato: il ghanese ha difficoltà di adattamento con il club e gioca soltanto quattro volte. Nell’estate 2019 torna in neroverde ma riparte subito in direzione Firenze.

Kevin-Prince Boateng, Sassuolo

Merih Demiral, Juventus (2019, 18 milioni)

Il turco Demiral arriva a Sassuolo nell’inverno 2019 e subito diventa titolarissimo nella difesa di De Zerbi. In estate lo prende la Juve, che aveva concordato il suo sbarco in Emilia, per la cifra di 18 milioni di euro.

All’inizio gioca poco, poi comincia a conquistare la fiducia di Sarri, prima di essere fermato da una lesione al legamento crociato anteriore e al menisco a gennaio 2020, il giorno del suo primo gol in bianconero contro la Roma. Con Pirlo gioca un po’ in più, sebbene non riesca a sovvertire le gerarchie bianconere.

Nell’estate 2021 è lui a spingere per andare via da Torino e attualmente gioca all’Atalanta in prestito con diritto di riscatto (che sarà probabilmente esercitato a fine stagione).

Merih Demiral Sassuolo

Stefano Sensi, Inter (2019, 25 milioni)

Se c’è un giocatore sfortunato, quello è Stefano Sensi. Protagonista del centrocampo di De Zerbi, si guadagna la chiamata di una big. I nerazzurri lo acquistano con un prestito da 5 milioni con riscatto a 20. Va a segno contro il Lecce al suo esordio coi milanesi ma ben presto gli infortuni cominciano a bersagliarlo.

A Milano vive due stagioni e mezzo alternando bellissime prestazioni a stop dovuti a problemi fisici. Si guadagna addirittura la chiamata ad Euro 2020, ma un nuovo infortunio lo costringe a rinunciare alla partenza per il ritiro. Lo scorso gennaio l’Inter lo ha ceduto in prestito alla Sampdoria, con cui ha esordito il 6 febbraio segnando proprio contro il Sassuolo.

Stefano Sensi, Sassuolo Calcio

Manuel Locatelli, Juventus (2021, 25 milioni + 12,5 di bonus)

Ultimo giocatore del Sassuolo ceduto ad una big, Manuel Locatelli è stato acquistato dalla Juventus dopo essere stato al centro del progetto sportivo di De Zerbi e aver vinto Euro 2020 con la Nazionale di Roberto Mancini.

La formula del trasferimento ha fatto discutere non poco: prestito biennale gratuito con obbligo di riscatto pari a 25 milioni di euro più 12,5 di bonus.

In una stagione in chiaroscuro per la Juve del ritorno di Allegri, Locatelli si segnala come uno dei ragazzi più positivi della compagine bianconera. Va in gol anche nel derby di Torino, prima di essere fermato da un infortunio al legamento collaterale mediale ai primi di aprile, nella sfida contro l’Inter.

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Manuel Locatelli, Sassuolo
foto: Gazzetta.it

Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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