È ufficialmente iniziata l’avventura di Alberto Aquilani sulla panchina del Sassuolo. Il nuovo tecnico neroverde è stato presentato nella sala stampa del Mapei Football Center alla presenza del presidente Carlo Rossi, della nuova amministratrice delegata Veronica Squinzi e del direttore sportivo Palmieri.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Carlo Rossi, che ha espresso tutta la soddisfazione della società per il ritorno di Aquilani in neroverde: “Averlo qui rappresenta quanto il Sassuolo apprezzi le sue qualità umane e non solo tecniche”, ha dichiarato, ribadendo come il club abbia sempre creduto nei propri allenatori e nella loro crescita.
Successivamente è intervenuta Veronica Squinzi, alla sua prima conferenza stampa da amministratrice delegata. Dopo aver ringraziato Giovanni Carnevali per il lavoro svolto negli ultimi tredici anni e Fabio Grosso per il percorso compiuto sulla panchina neroverde, ha confermato la volontà della proprietà di essere ancora più vicina al club, investendo sia nelle persone sia nelle strutture. “Il club sta vivendo una nuova era, una nuova fase della propria storia”, ha spiegato, ribadendo inoltre la fiducia nel nuovo allenatore: “Siamo convinti che sia la persona giusta per guidare questa squadra e proseguire un percorso che metta al centro il gioco e la valorizzazione del talento”.
Anche il direttore sportivo Palmieri ha espresso piena fiducia in Aquilani, definendolo “un allenatore con grandissime idee, innovative” e sottolineando come l’obiettivo del Sassuolo sia quello di costruire una squadra competitiva per affrontare al meglio il campionato di Serie A.
Emozionato il primo intervento del nuovo tecnico neroverde: “Sono felice e onorato di essere qui. È un posto che ho conosciuto da calciatore, dove ho potuto apprezzare qualità rare oggi nel mondo del calcio”, ha dichiarato, ringraziando il presidente e il direttore sportivo per la fiducia.
Tra i temi affrontati anche il ritorno al Sassuolo, ritrovato in una realtà ancora più strutturata rispetto ai tempi in cui vestiva la maglia neroverde: “Vedo un centro sportivo di livello. All’epoca si lavorava già bene grazie alle persone che c’erano, oggi trovo una struttura all’avanguardia”.
Aquilani ha poi illustrato la propria filosofia calcistica, spiegando di voler portare entusiasmo e idee più che un sistema di gioco rigido: “Porto entusiasmo e il desiderio di allenare in Serie A, un sogno che avevo fin da bambino. Non ho un mio calcio, ho delle idee chiare che voglio trasferire a tutta la squadra. Il calcio è in continua evoluzione e bisogna avere curiosità ogni giorno”.
Sul modulo, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi: “Questa squadra è abituata a giocare a quattro. Non arrivo qui dicendo che voglio giocare a tre: prima vengono i principi di gioco, poi vedremo quale sarà il sistema migliore”.
Parlando del mercato, Aquilani ha spiegato come il lavoro con la dirigenza proceda nella stessa direzione: “C’è una linea condivisa. Si devono cercare giocatori con le caratteristiche giuste per esprimere le nostre idee”. Il tecnico ha riconosciuto che la rosa necessita di qualche intervento in determinate zone del campo, pur sottolineando che i tempi del mercato non sono sempre prevedibili.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche all’esperienza vissuta nella passata stagione sulla panchina del Catanzaro, culminata con la finale playoff: “Mi rimarrà dentro per sempre. Non è stata solo una partita, ma un percorso meraviglioso fatto di aspetti umani oltre che sportivi. Avevo la voglia di regalare un sogno a un popolo che si merita qualcosa di più. Quella pagina resta lì, ora però se ne apre una nuova”.
Sulla scelta di accettare la proposta del Sassuolo, Aquilani ha parlato di una decisione maturata in modo naturale: “È stata una scelta naturale. Ho parlato anche con altri club, ma mi sento vicino al Sassuolo e alla famiglia Squinzi come pensiero. Quando condividi determinati valori, il lavoro può risultare più semplice”.
Interrogato sugli allenatori che hanno influenzato maggiormente il suo percorso, il tecnico ha indicato un nome in particolare: “Uno degli allenatori che mi ha segnato è stato Roberto De Zerbi. Lo stimo e nelle sue squadre ho sempre riconosciuto qualcosa che mi stimolasse”.
Aquilani ha poi riconosciuto il valore del lavoro svolto da Fabio Grosso: “Lascia un’eredità importante. Ogni allenatore porta la propria metodologia, ma quello che ha fatto lui lascia grandi cose”.
Spazio anche a Giovanni Carnevali, con cui Aquilani aveva iniziato i primi contatti prima del trasferimento del dirigente alla Juventus: “Per me è stata una novità quando è andato via, ma questo non cambia il mio pensiero sul Sassuolo. Ora si apre una nuova era e dobbiamo guardare avanti”.
Sul tema è intervenuto anche Palmieri, che ha voluto rendere omaggio allo storico dirigente neroverde: “Giovanni ha fatto un lavoro straordinario, ma la proprietà ha sempre costruito una squadra di persone competenti. Dobbiamo proseguire con le stesse idee e la stessa voglia di raggiungere gli obiettivi”.
In chiusura, Aquilani è tornato sul mercato, confermando la fiducia nella società: “So cosa può servire a questa squadra. Mi auguro che alcuni giocatori importanti possano rimanere, ma il mercato è imprevedibile. So però di avere alle spalle una proprietà pronta a farsi trovare preparata”.
Si chiude così la prima conferenza stampa di Alberto Aquilani da allenatore del Sassuolo. Idee chiare, entusiasmo e continuità con i valori che da sempre contraddistinguono il club neroverde sono stati i temi centrali dell’incontro. Adesso inizierà il lavoro sul campo, dove il tecnico sarà chiamato a dare forma al suo Sassuolo in vista della nuova stagione di Serie A.
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