domenica , 19 novembre 2017
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Verso Spal-Sassuolo: la gara vista da LoSpallino.com

Si avvicina un derby italiano mai disputato in Serie A: Spal-Sassuolo, in programma per domenica 22 ottobre alle ore 15 allo Stadio Mazza, vedrà di fronte due squadre appaiate nei bassifondi della classifica. Biancoazzurri e neroverdi sono a quota 5 punti, al penultimo posto in graduatoria e per capire come sta vivendo questa vigilia la piazza ferrarese abbiamo avuto il piacere di intervistare Francesco Mattioli de LoSpallino.com, portale di riferimento per la tifoseria dei neopromossi.

Dopo un inizio convincente la Spal sembra aver smarrito la via maestra. Come sta vivendo questo momento la piazza ferrarese?
Come di consueto in questi casi i tifosi si dividono, le correnti di pensiero predominanti sono due: i disfattisti da una parte, i realisti dall’altra. E io non posso che schierarmi con quest’ultimi perché da neopromossa è impossibile non pagare lo scotto dell’affrontare un campionato difficile come quello di Serie A. Le squadre che la Spal deve affrontare adesso hanno tutte un’altra caratura, c’è poco da fare. Ma è anche vero che ci aspettava qualcosa di più in alcune gare, come con il Cagliari in casa e con il Bologna fuori. Non tanto per il risultato, ma è mancata un po’ di verve. Però gli spallini, visto il recente passato, sono abituati a sopportare cose ben peggiori, e di certo non faranno mancare il loro sostegno nelle partite che verranno.

Da decenni la Spal non vedeva la massima serie: siete soddisfatti della rosa che è stata messa a disposizione di Semplici?
Sono stati presi giocatori funzionali al gioco di Semplici, il lavoro di Vagnati è stato preciso e condizionato dal budget. Probabilmente non si poteva fare di meglio. Comunque, sono arrivati anche giocatori che possono spostare gli equilibri in zona salvezza: Borriello e Paloschi su tutti. È vero, stanno facendo fatica in queste prime giornate ma vantano anni di esperienza in Serie A e se si sbloccano possono dare il loro contributo. Poi Rizzo e Grassi una volta recuperati a pieno regime saranno in grado di dare una mano al centrocampo estense perché hanno qualità da vendere; Schiattarella e Mora avranno bisogno di ricaricare le pile tra un po’, di chilometri ne hanno già macinati parecchi.

L’allenatore biancoazzurro era stato accostato proprio al Sassuolo come possibile successore di Di Francesco. Qualora avesse cambiato panchina chi avreste visto bene come timoniere per il ritorno in Serie A?
In estate Semplici era dato da molti addetti ai lavori come partente, nonostante avesse firmato il rinnovo del contratto durante la festa promozione della Spal. Ma alla fine è rimasto, e credo che sia giusto così: è uno dei principali protagonisti di questa splendida avventura, per questo non poteva essere che lui il trascinatore dei biancazzurri nella massima serie. Nel caso fosse andato ad allenare in un’altra piazza probabilmente la società avrebbe optato per un mister navigato, anche se Vagnati non è nuovo a sorprese.

Foto LaPresse/Massimo Paolone

Venendo al campo, la gara di domenica non può che essere vissuta come una sfida salvezza. Quali sono i giocatori che temete maggiormente tra le fila dei neroverdi?
Impossibile non dire Berardi, il talento dell’attaccante calabrese è sotto gli occhi di tutti, così come le cifre che ha messo a referto in queste stagioni in Serie A. Non sarebbe male si sbloccasse dalla prossima giornata però… Ma è tutto il tridente del Sassuolo a destare preoccupazione: Politano e Falcinelli se sono in giornata non fanno fatica a trovare la porta, e con la loro velocità possono creare parecchi grattacapi alla difesa biancazzurra.

Un giocatore che togliereste al Sassuolo per schierarlo tra le fila spalline?
Acerbi. Un difensore della sua caratura darebbe una grossa mano alla retroguardia della Spal.

Paloschi, attualmente in forza alla Spal, fino agli ultimi giorni di calciomercato sembrava essere destinato a vestire la maglia neroverde tagliato fuori da Borriello. Credete l’ex Milan e Chievo possa essere un giocatore chiave della stagione spallina?
I gol messi a segno in Serie A parlano per lui, avere un attaccante di quel calibro in rosa credo faccia sempre comodo a una squadra che ha come obiettivo primario quello di mantenere la categoria. Le punte spesso vengono giudicate per le reti realizzate, e in questo momento Paloschi non riesce a trovare la via della porta. Però va servito in mezzo all’area di rigore, se non gli arrivano palloni fa fatica ad incidere. Servono rifornimenti continui, ma adesso stanno mancando i cross delle ali. Semplici sta lavorando sicuro a soluzioni alternative, se riesce ad instaurare un buon feeling con Antenucci può sbloccarsi e trovare continuità.

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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