mercoledì , 12 dicembre 2018
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Verso Genoa-Sassuolo. Ragusa: “non bisogna accontentarsi. Si deve fare sempre meglio”

Antonino Ragusa è intervenuto ai microfoni di Flash Neroverdi per raccontare se stesso e la stagione del Sassuolo. L’attaccante siciliano ha cominciato ricordando le proprie origini: “Taormina è il posto dove sono cresciuto, dove vivo. È un posto bellissimo, specie d’estate. È veramente uno spettacolo. I Giardini di Nexos è il posto dove sono cresciuto calcisticamente e dove ho cominciato a dare calci al pallone. Tutto è nato tra amici, insieme ai quali mi iscrissi a questa squadra e poi cominciato a scalare le varie categorie”.

Da allora il percorso lo ha portato nelle giovanili del Treviso e poi del Genoa, cominciando la salita verso l’esordio in serie A: “Più si gioca più si cresce. Salendo di categoria è importante migliorarsi e cercare di dare sempre il massimo. Più si va avanti più non basta quello che hai fatto in passato. Il livello di difficoltá cresce giorno dopo giorno“.

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foto: repubblica.it
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In neroverde, il giocatore è uno dei punti di forza della formazione: “Sono felicissimo per come sta andando il mio percorso a Sassuolo. Non mi aspettavo di giocare così tante partite e di fare discretamente. Non bisogna tuttavia accontentarsi e si deve fare sempre meglio. Ciononostante non mi posso lamentare di nulla. Sono felice che il mister mi tenga così in considerazione. Il ruolo dell’esterno d’attacco è di fare anche gol. È un ruolo dispendioso perché bisogna essere al servizio della squadra. È normale fare tanti assist, ma fare gol è sempre piacevole“.

Ragusa ha firmato 4 reti quest’anno, ha dunque ricordato quelle della sua carriera ha cui è piú legato: “Il gol che ricordo con più piacere è quello alla Sampdoria. Il mio primo gol in serie A e quindi, pur non essendo bellissimo a livello tecnico, mi piace ricordarlo tantissimo a livello di importanza personale. Poi c’è il primo in Europa League e poi quello col Novara, l’anno scorso, che diede al Cesena l’accesso matematico ai play-off”.

A Sassuolo è arrivato l’esordio in Europa: “Tutto l’ambiente che ci circondava a Bilbao, il giorno della partita: lo stadio, la città. Tutto è stato meraviglioso. Giocare all’estero, in Europa League, ti segna. Ho avuto la fortuna di fare gol al San Mamés contro una squadra importante. Sono cose che rimangono dentro”.

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foto: bussalino
foto: bussalino

Domenica c’è il Genoa e Antonino è uno degli ex della gara: “In prima squadra ho fatto solo una presenza, poi sono andato via. Quindi l’ho vissuta pochissimo. Però il ricordo è sempre bello. Col Genoa ho fatto diversi ritiri estivi ed era un po’ come una seconda casa. Ai tempi della Primavera vincemmo un campionato e una Supercoppa, quindi i miei ricordi non possono che essere positivi”.

Gli avversari vanno affrontati con la massima concentrazione: “Il Genoa ha un modo di giocare particolare. Segue a uomo a tutto campo e trovare degli spazi non sarà facile. Prepareremo questa partita al meglio. Il nostro obiettivo è fare punti perché il nostro campionato non è finito qui“.

Dopo la sconfitta interna contro la corazzata bianconera, il Sassuolo deve quindi guardare avanti: “Ci tenevamo a fare bella figura contro la Juve, che è una squadra fortissima. Abbiamo avuto delle difficoltà, anche se contro la Juventus ci stanno. Per quanto riguarda le partite precedenti contro Palermo e Pescara, è stato importante fare punti e aumentare il distacco e tenere lontano le altre squadre da noi. Credo che un occhio alle spalle non debba mancare. Il campionato non è finito ed è quindi giusto farlo. Però bisogna cercare di passare dall’altra parte della classifica. Anche perché credo che ce lo meritiamo”.

Infine un riferimento al suo particolare modo di esultare dopo una rete, saltando contro la bandierina del calcio d’angolo: “Festeggio i gol così da quando sono alla Reggina, è un gesto nato per caso ma portato avanti nel tempo. Per fortuna esistono le bandierine flessibili e non faccio molti danni”.

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Antonino Ragusa
foto: repubblica.it

fonte: sassuolocalcio.it

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Da Benevento si è innamorato dei colori del Sassuolo. Giornalista pubblicista e laureato in Relazioni Internazionali, scrive con passione del mondo neroverde.

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