mercoledì , 22 agosto 2018
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Turano (inter-news.it) su Sassuolo-Inter: “C’è voglia di rivalsa, ma c’è anche paura”

Siamo alla vigilia di Sassuolo-Inter, domani le due formazioni scenderanno sul prato del Mapei Stadium di Reggio Emilia per giocare la 18^ giornata di campionato. In palio punti preziosi per entrambe le squadre, se il Sassuolo riuscisse a portare a casa i tre punti riuscirebbe a distaccarsi ulteriormente dalla zona retrocessione, ancora troppo vicina; mentre l’Inter dopo la sconfitta rimediata contro l’udinese ha voglia di tornare a vincere, i tifosi nerazzurri sperano in passo falso di Napoli e Juventus, questo gli permetterebbe di passare almeno il Natale da capolista.

Ma la possibilità di passare un “sereno Natale” per i nerazzurri passa dal Mapei Stadium, abbiamo avuto il piacere d’intervistare il collega Andrea Turano di Inter-News.it, con lui abbiamo analizzato nel dettaglio la sfida Sassuolo-Inter.

fonte: inter.it

Ciao Andrea, una corsa inarrestabile per l’Inter… fino alla sfida contro la Juve a Torino bloccata sullo 0-0, poi la vittoria ai rigori contro il Pordenone in Tim Cup e la sconfitta contro l’Udinese nell’ultima gara di campionato. In che condizioni arriva la squadra nella sfida contro il Sassuolo?

L’Inter arriva a Reggio Emilia in una situazione che definire paradossale è dir poco: una settimana dopo la prima sconfitta stagionale, praticamente una novità nell’era Spalletti. Può sembrare poco, ma in realtà cambia molto: l’Inter era pronta a vivere questa fase, ma non era preparata per farlo tra Udinese e Sassuolo. Per questo adesso lo spirito di rivalsa si scontra con la paura di innescare una serie di “sfortunati eventi” già vissuti sia da Spalletti sia soprattutto dall’Inter nelle ultime stagioni: prima sconfitta, primo posto perso, derby di Coppa Italia da dentro o fuori e poi il fondamentale appuntamento di fine anno con la Lazio. La partita contro il Sassuolo rappresenta l’ago della bilancia di questo finale di 2017: l’Inter arriva carica sapendo che non può fallire il primo appuntamento del post-Udinese, anche perché le qualità tecniche dovrebbero sovrastare alcuni limiti psicologici che potrebbero verificarsi in questo periodo di forte stress, soprattutto fisico, ma allenatore e giocatori sanno che non sarà assolutamente una passeggiata la trasferta emiliana.

In occasione della cena di Natale nerazzurra, mister Spalletti ha detto: “Non siamo quelli del KO contro l’Udinese. Batteremo il Sassuolo per ripartire”. Che gara ti aspetti sabato?

Contro il Sassuolo mi aspetto esattamente l’opposto di quanto visto nella ripresa di Inter-Udinese. Spalletti al momento ha a disposizione una rosa cortissima e non può né inventare né rischiare di stravolgere lo scacchiere tattico che finora ha reso più del previsto. Per questo suppongo che farà affidamento sui suoi uomini di fiducia e sul sistema di gioco collaudato, provando a rimettere ordine in mezzo al campo, dove l’assenza di Vecino per squalifica si farà sentire: Borja Valero dovrebbe tornare a pieno regime in cabina di regia al fianco di Gagliardini, pertanto non è da escludere una novità sulla trequarti, dove Spalletti potrebbe giocarsi un unico jolly insieme ai dieci undicesimi della formazione-tipo. Il Sassuolo è una squadra che può far male soprattutto sulle fasce, non escludo che Spalletti possa impostare una partita da giocare prevalentemente sulle corsie laterali, sfruttando entrambe le catene per tenere bassi gli esterni di Iachini e mettere in area più palloni possibili per Icardi e compagni. Sarà una partita molto tattica, ma ciò non esclude che possano esserci parecchi gol.

L’Inter è attualmente in piena corsa per lo scudetto, una sola sconfitta in 17 gare conferma la qualità e la solidità di questa squadra. Vi aspettavate questo andamento ad inizio campionato?

L’avvio stagionale dell’Inter è uno dei più grandi controsensi della Serie A delle ultime stagioni. Spalletti ha semplicemente preso in mano la rosa dell’anno scorso arrivata settimana e privata di qualità (Banega), quantità (Medel) e giovani talentuosi con il mal di pancia (Murillo e Kondogbia), ma resa concreta dalla coppia mediana della Fiorentina (Vecino e Borja Valero) e dalla volontà di sfondare di un giovane difensore della Sampdoria (Skriniar), per il resto Spalletti ha dovuto fare miracoli per recuperare ciò che sembrava irrecuperabile. In pratica c’erano tutti i presupposti per iniziare come l’anno scorso con de Boer, ma alla lunga continuare peggio rispetto a Pioli. Invece no, l’Inter è apparsa subito solida per superare i suoi limiti oggettivi, proprio perché si è resa conto di averli: questa è la situazione che più ha sorpreso, effettivamente il lavoro mentale-motivazionale di Spalletti è stato di gran lunga superiore a quello atletico-tattico. Ci si aspettava una nuova Inter, ma non così “bella” da vedere anche nelle sfumature più critiche. Resta il fatto che questa rosa non può essere da scudetto, per il quale ci sono squadre ben più attrezzate: Spalletti ha fatto già tanto con l’ottima formazione titolare, ma la stagione è troppo lunga e il campionato competitivo per reggere fino alla fine. E per coerenza, dopo tutto, si tratta di un andamento da zona Champions League…

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Sassuolo e Inter si sono incontrate otto volte in Serie A: 4 vittorie a testa e nessun pareggio; nelle ultime 5 sfide il Sassuolo ne ha vinte quattro. L’Inter vincerà facilmente la sfida contro i neroverdi o potrebbero esserci insidie?

In Serie A non va mai dato nulla per scontato e sono anni che non si affrontano con tranquillità sfide come queste. Per assurdo, quest’anno l’Inter si è comportata meglio con le grandi rivali che con le piccole favole di provincia: le vittorie contro Roma e Milan hanno messo in mostra il potenziale dell’Inter oltre il tasso tecnico, mentre i pareggi in casa di Napoli e Juventus hanno sottolineato la preparazione tattica di Spalletti. Al contrario, lo stesso non può dirsi di quanto visto in altre uscite vittoriose (basti pensare alla sfida interna contro la neopromossa SPAL o alla trasferta di Crotone) né nelle altre non-vittorie oltre al KO contro l’Udinese, che ha sentenziato una cosa da non sottovalutare: l’Inter ancora non è capace di cambiare approccio perché, persa la propria identità, fatica a ritrovare concretezza in una situazione apparentemente nuova. Essendo poco “camaleontica”, affrontare il Sassuolo dopo la prima sconfitta stagionale può creare ulteriori problematiche: l’Inter deve avere più paura di se stessa che del Sassuolo. Se Iachini riesce a mettere in gabbia gli uomini-chiave dell’Inter, Spalletti non avrà molte carte da giocarsi dalla panchina: questo fa paura. A prescindere dal risultato finale, la trasferta di Reggio Emilia sarà tutto fuorché una passeggiata di salute…

Mauro Icardi ha segnato la sua prima tripletta in nerazzurro proprio contro il Sassuolo, sarà lui l’uomo decisivo di Sassuolo-Inter?

Auguro a Icardi di segnare triplette in tutte le partite che giocherà ancora con la maglia dell’Inter, ma è banale ridurre tutto ai suoi gol. Icardi non inventa gol, però, se riceve un pallone buono, nove volte su dieci lo mette in rete: ciò significa che può segnare quanto e come vuole, ma a essere decisiva dovrà essere la squadra che gioca alle sue spalle. Tutta, da Handanovic alla coppia Candreva-Perisic. Sono fiducioso sul fatto che Icardi possa decidere la partita finendo sul tabellone del “Mapei Stadium”, anche più di una volta, però voglio illudermi che a fare la differenza stavolta siano gli esterni, in particolare quelli offensivi: tra cross dalla fascia, tagli in area e conclusioni dalla trequarti, io punto tutto su Perisic, che nelle ultime uscite è apparso molto appannato. Inoltre penso che Candreva stia scaldando il piede per tornare al gol e chissà che non sia proprio il Sassuolo la vittima designata…

fonte: repubblica.it

C’è un giocatore del Sassuolo che vedresti bene con la maglia dell’Inter?

Premesso che io reputo Berardi un giocatore dal talento cristallino come pochi e pertanto mi sarebbe piaciuto vederlo in un ambiente in cui avrebbe dovuto fare meno la prima donna e più il gregario – infatti mi duole molto vederlo in questa situazione creatasi negli ultimi mesi a Sassuolo, per colpe soprattutto sue -, per indossare la maglia dell’Inter serve altro oltre ad avere un buon piede, che ovviamente non guasta mai. Anche per questo sto apprezzando molto la crescita di Politano, che sembra essere un ragazzo molto motivato e serio, lo stesso dicasi per Acerbi, che sicuramente non dispiacerebbe avere numericamente a gennaio vista la drammatica situazione in cui versa la difesa dell’Inter nella zona centrale… Essendo appassionato di calcio giovanile, attendo l’esplosione di Adjapong, pur essendo curioso per ciò che potrebbe prospettarsi nel suo sviluppo tattico. Infine non disdegnerei il ritorno di Duncan, in particolare per una questione di liste: è uno dei tanti prodotti lanciati dal vivaio interista e rimasti nel calcio professionistico, ma rientra nella ristretta cerchia di quelli che potrebbero fare al caso dell’Inter per vari aspetti. Come nel 2010, anche nel 2018 i Pandev sono più importanti dei Balotelli…

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