sabato , 27 maggio 2017
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Terzo black-out finale: ma allora è un vizio!

Tre sconfitte in tredici partite, quinto posto in classifica. Non certo un brutto biglietto da visita per una squadra che punta alla salvezza. Ma le buone notizie e l’ottimismo, in casa Sassuolo, finiscono qui. Tre sconfitte in tredici partite, certo: ma tre sconfitte maturate nei minuti finali, in un triste ricorso storico di quanto accaduto più volte nello scorso campionato.

Distrazioni fatali, segno che la squadra non è ancora del tutto matura per poter ambire alle zone alte della graduatoria. Nessun dramma, per carità: anzi, c’è di che essere soddisfatti anche per la tenuta complessiva del reparto arretrato, spesso tallone d’achille dei neroverdi nelle scorse stagioni. Anche Duncan, a centrocampo, ha fatto vedere netti miglioramenti rispetto alle prestazioni non convincenti delle ultime giornate. Ma non basta.

Non basta perché una squadra votata all’attacco come quella di Di Francesco non può, per nessun motivo, essere così poco incisiva proprio là davanti. Al cospetto di una difesa non eccezionale come quella genoana, Defrel e Sansone hanno convinto molto poco, mentre Berardi ha fatto vedere buone cose per quaranta minuti. Di quanto accaduto al quarantunesimo parleremo nel dettaglio quando avremo trovato le parole giuste…

fonte: repubblica.it
fonte: repubblica.it

Un primo tempo, si diceva, abbastanza equilibrato, pur con il Genoa padrone di casa maggiormente grintoso, ha poi aperto ad una ripresa che ha visto un vistoso calo per tutti i reparti neroverdi. Solo l’ingresso di Floro Flores, nell’ultimo quarto d’ora, ha dato quella scossa che sarebbe servita ben prima. Fatto sta che, mentre la squadra di Gasperini si conferma decisamente convincente tra le mura amiche, per converso il Sassuolo, lontano dal Mapei Stadium, ha raccolto solo otto dei ventidue punti complessivi.

Ma è soprattutto quella scarsa attenzione nei minuti finali a preoccupare. Dopo aver raggiunto il pareggio all’ultimo respiro non è possibile scordarsi di pressare il portatore di palla e lasciare Cissokho libero di buttare un pallone in area sapendo che ci si trova come avversario un certo Pavoletti, che si getta su ogni pallone come se fosse l’ultimo. In quel caso era davvero l’ultimissimo, e il Genoa ha oggettivamente meritato, ai punti, di portare a casa la posta ben più del Sassuolo.

Anche in vista del non facile impegno casalingo di lunedì prossimo contro una Fiorentina certamente indispettita dal mezzo passo falso di ieri contro l’Empoli, urge una strigliata generale da parte di Di Francesco. Per i destinatari dei richiami individuali crediamo non ci sia da dare alcun suggerimento…

di Massimiliano Todeschi

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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