domenica , 18 novembre 2018
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Verso Spal-Sassuolo: la gara vista da LoSpallino.com

Si avvicina Spal-Sassuolo e ancora una volta abbiamo rinnovato la collaborazione con gli amici di LoSpallino.com. Il redattore Francesco Mattioli ha soddisfatto le nostre curiosità sullo stato di forma in casa ferrarese alla vigilia della gara di giovedì sera, importantissima per due formazioni che fino a questo momento hanno reso al di sopra delle aspettative di inizio campionato.

 

Pur reduce della sconfitta di Firenze, la Spal ha già raccolto nove punti in graduatoria. Vi potete dire complessivamente soddisfatti dell’avvio di questa seconda stagione consecutiva in Serie A?

Assolutamente sì, e non potrebbe essere altrimenti. La SPAL ha vinto le partite che doveva vincere, o quantomeno ha avuto la meglio contro squadre che sulla carta erano alla portata; e poi si è tolta lo sfizio di collezionare lo scalpo dell’Atalanta. Adesso è interessante vedere come i biancazzurri reagiranno al pesante KO di Firenze, anche perché dopo la gara con il Sassuolo, per nulla facile tra l’altro, dovranno affrontare un trittico di impegni tutt’altro che comodo: Sampdoria, Inter e Roma, dopo la pausa Nazionali.

Leonardo Semplici è un allenatore di talento, che anche il Sassuolo aveva corteggiato per farne l’erede di Di Francesco. Ci sono mai stati dubbi su una sua conferma dopo la salvezza dello scorso anno?

Credo che il tecnico toscano si sia preso del tempo per pensare al termine della stagione, sicuro è stato contattato da qualche altra società quest’estate. Ma alla fine ha deciso di dare continuità al progetto e al suo lavoro con la SPAL. A mio avviso non ci sarebbe stato da stupirsi se avesse fatto fatto le valigie per andare ad allenare da un’altra parte, il suo l’aveva fatto, e anche alla grande direi; e poi i rapporti con alcuni personaggi in società erano un po’ deteriorati. Adesso pare essersi tutto sistemato e probabilmente è rimasto perché ha avuto garanzie sul mercato.

Impossibile non indagare sul grande ex di turno, Simone Missiroli. Come si è ambientata a Ferrara l’ex colonna neroverde?

Alla grande, nelle prime uscite ha dominato in mezzo al campo e ha fatto dimenticare Grassi. Sono due giocatori diversi, senza alcun dubbio, molto bravi entrambi, ma Missiroli è in grado di dare un grosso contributo in fase di costruzione della manovra. Senza dimenticare la sua grande capacità di creare superiorità numerica: le sue accelerazioni palla al piede sono da stropicciarsi gli occhi. A Firenze ha pagato la prestazione sottotono della SPAL, che ha sofferto sopratutto in mezzo al campo. E forse è un po’ stanco.

 

Veniamo alla gara di giovedì: qual è lo stato di forma della squadra biancoazzurra? Si prevede del turnover?

È difficile da ipotizzare: prima della trasferta dell’Artemio Franchi di Firenze la SPAL sembrava volare sulle ali dell’entusiasmo, poi la sconfitta ha ridimensionato il tutto. Bisogna vedere se si è trattato di una battuta d’arresto sporadica, tutti ci attendiamo una risposta: a preoccupare non è stato tanto il risultato rotondo quanto la prestazione, dopo l’1-0 viola i biancazzurri e il colpo di testa fallito da Antenucci sono spariti dal campo. Nell’immediato post partita i giocatori in mix zone hanno parlato di mancanza di cattiveria, vediamo se dopo la doccia fredda con la Fiorentina si sono risvegliati e con il Sassuolo tornano a giocare come hanno dimostrato di sapere fare nelle prime giornate. Per quanto riguarda il turnover credo che Semplici possa far tirare il fiato a qualcuno a centrocampo, mi riferisco a Missiroli e Schiattarella che sono sembrati un po’ in debito d’ossigeno. Ma magari mi sbaglio. E sono curioso di vedere se Fares trova un’altra maglia da titolare dopo l’erroraccio di sabato scorso. Semplici di solito è molto bravo a gestire queste situazione: farlo sedere in panchina può risultare una bocciatura. Sicuro non giocherà Vicari, uscito anzitempo con la Fiorentina.

Quali sono i giocatori del Sassuolo di De Zerbi che ritenete maggiormente pericolosi e come la squadra di Semplici si sta attrezzando per affrontare quello che, per certi versi inaspettatamente, è il miglior attacco del campionato?

Penso che Boateng sia l’arma in più del Sassuolo perché alla qualità abbina la giusta dose di esperienza. Ma anche la ritrovata vena realizzativa di Berardi e Babacar non è da sottovalutare, così come l’ispirazione di Di Francesco. Presumo che Semplici stia lavorando per preparare la sua difesa, non composta certo da fulmini di guerra – l’unica eccezione è Cionek – , a fronteggiare un attacco che dà pochissimi punti di riferimento.

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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