martedì , 26 settembre 2017
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Serie A 2017/2018: debutta il VAR, ecco come funziona

Con la prima giornata della Serie A 2017/2018 inizierà ad essere utilizzato l’ormai famoso sistema VAR, da tempo oggetto di pareri controversi. Da una parte molti appassionati considerano la sua introduzione un passo necessario, dall’altro non mancano pareri anche autorevoli di segno opposto. Vediamo di riassumere brevemente le modalità di funzionamento di questo sistema, che auspichiamo possa aiutare i direttori di gara nella risoluzione delle casistiche più controverse.

Il VAR (Video Assistant Referee) rappresenta un assistente addizionale che può essere utile all’arbitro nelle seguenti casistiche:

  • assegnazione di un gol;
  • assegnazione di un calcio di rigore;
  • espulsione di un giocatore;
  • scambi di persona.
fonte: gazzetta.it

Il sistema sarà coordinato da assistenti arbitrali a bordo campo che comunichieranno costantemente con il direttore di gara, segnalandogli eventuali episodi dubbi rientranti nelle casistiche sopra elencate. Sarà poi l’arbitro “di campo” a poter decidere se visionare le immagini per valutare con precisione l’accaduto. Come già avviene per la goal line technology, spetta comunque all’arbitro stesso prendere la decisione finale, dal momento che la giacchetta nera resta il decisore di ultima istanza in merito a quanto avviene sul terreno di gioco.

Il ricorso al VAR potrà essere richiesto solo dall’arbitro o dai suoi assistenti e non dai giocatori o dai tecnici delle squadre in campo. Dopo le sperimentazioni “off line” nel campionato italiano dello scorso ottobre sono arrivate diversi esempi di utilizzo del sistema in giro per il mondo: uno degli ultimi esempi non è propriamente edificante e arriva dal campionato statunitense. Kakà, vecchia conoscenza della Serie A ora militante negli Orlando City, nel corso di una mischia ha scherzosamente messo le mani al collo dell’amico ed ex compagno di squadra Collin: il direttore di gara ha utilizzato il VAR per valutare l’accaduto ed ha espulso l’ex giocatore del Milan, che senza successo ha provato a spiegare all’arbitro la natura scherzosa del suo gesto, peraltro accettato ironicamente anche dallo stesso Collin. Nulla da fare: da questo punto di vista potremmo dire fin d’ora che il VAR non perdona. Attendiamo con curiosità le prime sperimentazioni in salsa italica sperando che la novità porti più benefici che polemiche.

 

 

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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