lunedì , 21 agosto 2017
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Scontro tra provinciali…tra regine e principesse

Alcuni tifosi (e dirigenti) delle grandi squadre storcono il naso quando si parla di “provinciali”. Le squadre meno blasonate o che rappresentano piccole città sono quasi viste con fastidio, specialmente quando i loro risultati sono assimilabili, o addirittura superiori, a quelli delle big. La storia della serie A ha da tempo incoronato l’Atalanta come “regina delle provinciali”, in ragione del gran numero di campionati di massima serie disputati (oltre 50) e una coppa Italia conquistata negli anni ’60 che può fare bella mostra di sé nella bacheca nerazzurra. Come ben sappiamo, oggi è il Sassuolo, insieme all’Empoli, la compagine maggiormente indiziata per inseguire le orme della società bergamasca.

Gli emiliani sono solo al secondo gettone di presenza in serie A ma hanno dimostrato potenzialità tali da far scommettere più di un appassionato sulla loro possibilità di rimanervi a lungo. Ma non ci si può certo stancare di ripetere che ogni anno nella massima serie viene conquistato solo salvandosi, e le prime partite da fare proprie sono quelle contro le dirette concorrenti. La vittoria contro il Chievo, sofferta e ottenuta con grande sacrificio, deve diventare un simbolo da cui partire per affrontare con il piglio giusto le prossime gare.

atalanta-sassuolo

L’Atalanta è sempre un avversario ostico, tanto più se affrontato nel fortino dello stadio Atleti Azzurri d’Italia. Le coreografie nerazzurre lasciano sempre il segno e i tifosi bergamaschi non si tirano certo indietro quando si tratta di spingere i propri beniamini a dare il meglio. Reduci dalla sconfitta con il Torino e privi del terminale d’attacco Pinilla, squalificato, gli uomini di Reja giocheranno con il coltello tra i denti: dal loro quart’ultimo posto devono guardarsi attentamente da quel che avviene alle loro spalle. Il Cesena di Di Carlo sta infatti tentandole tutte per giocarsi le chanches salvezza e mira a raggiungere e superare proprio gli atalantini. L’inaspettato cambio di allenatore, che poche settimane fa ha sollevato Colantuono da una panchina che poteva ormai considerare la sua seconda casa, non ha ancora sortito grossi risultati e Denis e compagni sono ben consapevoli che ogni partita rappresenta una finale.

Dal canto suo il Sassuolo, fatti salvi i canonici problemi di infermeria, può solo puntare alla vittoria per avvicinare ancor di più la famosa “quota 40”, obiettivo dichiarato e ripetuto come un mantra da mister Di Francesco. Lo scorso anno i neroverdi si scoprirono corsari ed espugnarono Bergamo. In questa stagione, nell’incontro di andata, al Mapei Stadium uno 0-0 ha accontentato tutti e nessuno. Un piccolo passo per questa stagione potrebbe significare un grande passo per l’avanzamento di una nuova…principessa delle provinciali. E chissà che la regina non finisca con l’abdicare…magari in un pomeriggio di aprile.

di Massimiliano Todeschi

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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