mercoledì , 18 luglio 2018
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Verso Sassuolo-Spal: la gara vista da LoSpallino.com

Siamo in avvicinamento a Sassuolo-Spal, derby emiliano che rappresenta una gara chiave per entrambe le formazioni. I ferraresi sono in un ottimo momento, al contrario dei neroverdi, e punteranno a sbancare Reggio Emilia per dare un’accelerata decisiva alla lotta per la salvezza. Ci siamo confrontati sul tema con Francesco Mattioli, redattore di LoSpallino.com, portale di riferimento per i tifosi biancoazzurri: ecco la nostra intervista al collega.

La Spal è reduce da due importantissime vittorie che hanno fortemente riacceso le speranze di salvezza. Quale clima si respira a Ferrara?

Tutto sommato il clima in casa SPAL è sereno: in particolar modo la vittoria ottenuta allo “Scida” con il Crotone ha tolto un bel fardello dalle spalle dei ragazzi di mister Leonardo Semplici. Anche quella con il Bologna è stata importante, per carità di Dio, ma i derby fanno sempre storia a sé. Il successo fondamentale per rilanciare le ambizioni è stato quello con i pitagorici. Adesso, messo in archivio un inizio di 2018 abbastanza complicato, durante il quale, al netto di un calendario tutt’altro che facile, si sono viste prestazioni che di certo non entreranno negli annali – una su tutte, quella con il Cagliari –, i biancazzurri sembrano davvero consapevoli di avere in mano il proprio destino. Sassuolo credo possa essere la classica prova del nove: portando a casa un risultato positivo anche dal “Mapei” la SPAL dimostrerebbe a mio avviso di aver ottenuto finalmente una maturità consona alla massima serie.

Il mercato di gennaio ha portato alla corte di Semplici alcuni innesti assolutamente interessanti come Simic, Chonek e l’ex neroverde Kurtic. Pensate che da qui a maggio il loro apporto sarà significativo?

L’esborso fatto dalla società per prendere un calciatore di livello assoluto come Kurtic ha messo un po’ in secondo piano l’arrivo di Cionek. Il difensore brasiliano di passaporto polacco ha fatto fare il salto di qualità alla difesa della SPAL: le sue qualità nell’uno contro uno e il suo grande agonismo – sembra che abbia l’argento vivo addosso – l’hanno reso sin da subito uno dei beniamini del tifo biancazzurro. Simic con il gol e la buona prestazione di Crotone si è scrollato di dosso l’etichetta del tappabuchi. Lo statuario difensore croato è un prospetto molto interessante, non parte da titolare nelle gerarchie della retroguardia estense ma ha dimostrato di essere una valida alternativa a Felipe e di non sfigurare in Serie A. Per quanto riguarda il centrocampista sloveno: è una pedina inamovibile nello scacchiere tattico di Semplici, per ora non ha fatto ancora nulla di eclatante ma il suo contributo in termini di carisma, esperienza e grinta non lo si può nascondere. Da qui alla fine del campionato il suo apporto credo possa risultare determinante.

Semplici sta dimostrando tutto il suo valore e la sua intelligenza tecnico-tattica. A prescindere dal raggiungimento della salvezza pensate che la sua avventura in biancoazzurro possa continuare a lungo?

Dopo i due campionati vinti quasi in carrozza il tecnico toscano ha avuto un po’ di difficoltà in Serie A, cosa del tutto preventivabile viste le enormi difficoltà che comporta il salto dalla cadetteria. Però ha dimostrato di avere davvero la medicina giusta per guarire la sua SPAL, forte anche del fatto che il gruppo è sempre stato dalla sua parte. Se rimanga la prossima stagione non lo so, non ci metterei la mano sul fuoco, probabilmente il rapporto con la società non è più rose e fiori.

Foto LaPresse/Massimo Paolone

Venendo alla gara di domenica, quali potrebbero essere le scelte di formazione del tecnico spallino?

Penso che riproponga la formazione che ha battuto il Bologna, eccezion fatta per Mattiello che è squalificato. Al suo posto dovrebbe giocare Costa, Dramè pare essere ancora indietro di condizione. Bisogna vedere poi se Semplici riconfermerà Viviani in cabina di regia – cosa molto probabile – o se riproporrà Schiattarella in quel ruolo come è stato nella vittoriosa trasferta di Crotone. Per il resto non credo ci siano grosse novità, classico 3-5-2: Meret tra i pali; Felipe, Vicari, Cionek in difesa; Lazzari, Grassi, Kurtic a centrocampo; Paloschi e Antenucci in attacco.

Quale o quali giocatori temete maggiormente nella rosa neroverde, considerando l’assenza di Berardi?

Politano e Babacar, senza alcun dubbio. Il primo deve confermare quello che di buono ha fatto nella passata stagione e all’inizio di questa – tanto da guadagnarsi l’interesse del Napoli –, mentre il secondo credo abbia una voglia matta di dimostrare il suo potenziale dopo diversi campionati giocati a singhiozzo.

Tornando sul tema salvezza, molto caro anche dalle nostre parti, ti chiedo di sbilanciarti: questo Sassuolo resterà a galla o rischia davvero la retrocessione?

Considerando Verona e Benevento un pelo attardate – ma ancora non fuori dai giochi – e il Chievo e il Cagliari leggermente avvantaggiate – viste le rose e l’esperienza acquisita negli anni – rispetto alla concorrenza, credo che il Sassuolo abbia le stesse possibilità di rimanere in Serie A di SPAL e Crotone. Sarà battaglia fino all’ultima giornata.

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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