domenica , 21 ottobre 2018
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Sassuolo senza Mondiali: troppi italiani fanno “male”

Il Mondiale in corso è più che mai l’occasione per dirigenti, società e talent scout di andare alla ricerca di due principali obiettivi: offrire la miglior vetrina possibile ai propri tesserati, al fine di ottener maggior profitto da una loro possibile futura vendita, oppure andare alla ricerca di quei giocatori poco noti che attraverso la più nota vetrina possibile nel mondo del pallone riescono a dimostrare tutte le proprie qualità, magari vestendo maglie di nazionali improbabili, arrivando a catturare l’attenzione dei migliori campionati del mondo.

A quest’ultima categoria appartiene senza dubbio un fiore all’occhiello del nostro calcio, capace nel giro di un lustro di raggiungere un risultato senza precedenti nella storia italiana: dalla Lega Pro all’Europa League, il Sassuolo del Presidente Squinzi. Una società che ha saputo lavorare come pochissime altre nel nostro Paese, nonostante un bacino di utenza ridottissimo ed uno stadio spesso vuoto, anche nelle storiche partite giocate in Europa, battendo fra le altre società gloriose come l’Athletic Bilbao.

Un Mondiale che, secondo le statistiche proposte da Sports Bwin, vede il Brasile favorito a 5: così come sono 5 le vincitrici diverse negli ultimi 5 Mondiali, evento mai accaduto prima. Fontaine è il giocatore che ha segnato più gol in un Mondiale, ben 13 nel lontano 1958, mentre Klose ha superato Ronaldo ‘il Fenomeno’ come miglior marcatore di tutti i tempi ai Mondiali. Altra particolarità, 45 sono gli anni del portiere e capitano dell’Egitto Essam El-Hadary. Se giocasse, sarebbe il più anziano di sempre in un Campionato del Mondo, superando i 43 anni di Faryd Mondragon della Colombia, a Brasile 2014.

Il problema del Sassuolo è che, a questi Mondiali, farà totalmente da spettatore: non figura infatti nessun giocatore dei neroverdi in nessuna delle 32 nazionali che prendono parte alla kermesse intercontinentale. Un aspetto che può risultare paradossale, essendo il Sassuolo una squadra che, eccetto questa stagione con un po’ di affanno, non solo non ha mai dovuto lottare per salvarsi ma è sempre finita nella prima metà della classifica, quella di sinistra.

Non solo, il Sassuolo è società sana e ricca, grazie al suo Presidente e con un dg come Carnevali di enorme conoscenza tecnica, tattica ed economica. È anche la prima squadra in MondialeItalia per incassi dagli sponsor, Mapei nello specifico, per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Quindi, perché il Sassuolo, gioiello societario e sportivo del calcio italiano tanto bistrattato e in crisi di idee, non ha alcun giocatore italiano ai Campionati del Mondo?

Semplice, perché per numerosissime partite di questa stagione, il Sassuolo, ha schierato 11 italiani più quasi tutti panchinari azzurri. Una vera chicca più unica che rara del calcio italiano colmo fino all’orlo di stranieri, colpa ovviamente di una Nazionale italiana che ai Mondiali non si è qualificata, perché non pochi sarebbero stati quelli meritevoli di farlo da giocatori del Sassuolo, come già dimostrato dal nuovo corso iniziato dal Ct Mancini. Politano, Berardi, Acerbi ma non solo: un occhio per il futuro sui promettenti Mazzitelli e Sensi, tutti prodotti ben lanciati dai neroverdi.

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